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	<title>Ambiente &#8211; Symbola</title>
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		<title>&#8220;Patriottismo dolce&#8221; per l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:21:12 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Patriottismo dolce&#8221; per l&#8217;Italia Si intitola «Patriottismo dolce-Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture» la XXIV edizione del Seminario Estivo, promossa da Fondazione Symbola presso il teatro scientifico &#8220;Bibiena&#8221; di Mantova. La &#8220;tre giorni&#8221;, dall&#8217;i 1 al 13 giugno prossimi, giunge dopo i successi di pubblico e di interesse riscossi dall&#8217;edizione di due anni fa. a pagina XIII DALL&#8217;Il AL 13 GIUGNO A MANTOVA IL XXIV SEMINARIO ESTIVO «Patriottismo dolce», è lo spunto per parlare di identità, soft economy e comunità tra istituzioni, docenti e imprese ND di Mauro Faverzani Si intitola «Patriottismo dolce-Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture» la XXIV edizione del Seminario Estivo, promossa da Fondazione Symbola presso il teatro scientifico &#8220;Bibiena&#8221; di Mantova. La &#8220;tre giorni&#8221;, dall&#8217;I 1 al 13 giugno prossimi, giunge dopo i successi di pubblico e di interesse riscossi dall&#8217;edizione di due anni fa, centrata su una frase di sant&#8217;Agostino, «Noi siamo i tempi», e l&#8217;edizione dell&#8217;anno scorso dal suggestivo titolo: «Se l&#8217;Italia fa l&#8217;Italia». Sempre qualificatissimi i relatori presenti per l&#8217;occasione, dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a quello del Veneto, Alberto Stefani, dal presidente di Unioncamere Lombardia, il cremonese Gian Domenico Auricchio, al Presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Stefano Zamagni, dal ministro dell&#8217;Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e poi molti docenti universitari ed i vertici delle varie categorie economiche e produttive. L&#8217;elenco completo è lunghissimo. Ne abbiamo parlato col presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci. Presidente, perché avete scelto questo titolo? «Perché questo è un periodo difficile a livello internazionale: viviamo un tempo di fratture, in cui sembra che a dominare siano la potenza, la forza e l&#8217;arroganza. Noi invece, con questo titolo proponiamo un&#8217;idea condivisa ed inclusiva dell&#8217;Italia, che non lascia indietro nessuno e che, anzi, si rafforza proprio grazie a politiche di transizione verde, di innovazione e di cultura». Per il quarto anno consecutivo avete scelto Mantova come location&#8230; «Sì, in quel teatro Bibiena, che a suo tempo accolse un quattordicenne di nome Mozart. Inizieremo, premiando cento imprese artigiane rivelatesi in grado di collegare qualità e identità con le nuove tecnologie. Poi, nel pomeriggio, parleremo di crisi climatica e indipendenza energetica assieme a grossi nomi del settore, tra i quali Francesco La Camera, direttore generale di IRENAAgenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, che ha sede ad Abu Dhabi. Sarà lui a spiegarci come si stia cambiando completamente rotta, tant&#8217;è vero che il grosso delle nuove installazioni per la produzione di energia elettrica è ormai alimentato da fonti rinnovabili. Faremo poi il punto sull&#8217;intelligenza artificiale con il contributo di Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021. Infine, chiuderemo la giornata, facendo dialogare nell&#8217;ambito dell&#8217;evento &#8220;Lombardia locomotiva verde d&#8217;Italia?&#8221;, il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, col presidente di Assolombarda, Alvise Biffi». 1112 giugno parlerete, invece, di economia circolare&#8230; «Sì. Prima, in mattinata, presenteremo il rapporto annuale &#8220;Coesione è competizione&#8221;; poi, nel pomeriggio, parleremo di economia circolare, prendendo spunto da un libro, che scrissi nel 2005, dal titolo &#8220;Soft economy&#8221;: in quegli anni v&#8217;era un acceso un dibattito, partito negli Stati Uniti, tra &#8220;hard power&#8221; ovvero il potere della forza, anche militare, e &#8220;soft power&#8221; ovvero il potere della bellezza, della qualità, della passione e della coesione, tutte cose in cui l&#8217;Italia eccelle». Sabato, invece, approfondirete il tema, che fa da titolo al Seminario Estivo&#8230; «Sì, del resto abbiamo sempre pensato che fosse molto importante parlare di numeri, di tecnologie, di potenzialità, ma tutto questo non sarebbe sufficiente se non vi fossero anche identità, coesione e comunità. Vede, ho sempre ammirato quelli che riescono in una battuta a trovare una sintesi efficace di concetti importanti come Alexander Langer, ad esempio, che disse: &#8220;La conversione ecologica si potrà affermare solo quando verrà percepita come socialmente desiderabile&#8221;. E, tanto per fare un&#8217;altra citazione illustre, un grande sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, molti anni fa disse: &#8220;Solo gli animali privi di spina dorsale hanno bisogno del guscio&#8221;, riferendosi al fatto che, alla fine, i muri sono figli di identità deboli. Noi abbiamo sempre scommesso sul fatto che il futuro dell&#8217;Italia e le cose che ci stanno a cuore debbano invece incrociarsi con un&#8217;idea ambiziosa del nostro Paese». Qual è il valore aggiunto che spinge Fondazione Symbola ad organizzare ogni anno un evento tanto ricco ed articolato? «La voglia di essere anche in questo fedeli alla nostra missione. Il nome della nostra Fondazione, &#8220;Symbola&#8221;, è stato scelto, perché in greco il &#8220;simbolo&#8221; indica la tessera spezzata, che mette assieme realtà diverse. E questo vale tanto nei tanti rapporti che elaboriamo su scala territoriale quanto nella produzione di idee e di valori.</p>
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		<title>Il patriottismo dolce sboccia a Mantova. Dal Seminario della Fondazione Symbola un modello produttivo che punta su sostenibilità, relazioni, bellezza, innovazione e coesione sociale come fattori strategici di sviluppo</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/il-patriottismo-dolce-sboccia-a-mantova-dal-seminario-della-fondazione-symbola-un-modello-produttivo-che-punta-su-sostenibilita-relazioni-bellezza-innovazione-e-coesione-sociale-come-fattori-strat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:20:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dall’11 al 13 giugno il Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ospiterà la XXIV edizione del Seminario Estivo di Fondazione Symbola, appuntamento ormai centrale nel dibattito italiano su sostenibilità, innovazione e sviluppo. Il titolo scelto per il 2026 – “Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture” – racconta bene il clima in cui [&#8230;]]]></description>
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<p>Dall’11 al 13 giugno il Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ospiterà la XXIV edizione del Seminario Estivo di Fondazione Symbola, appuntamento ormai centrale nel dibattito italiano su sostenibilità, innovazione e sviluppo. Il titolo scelto per il 2026 – “Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture” – racconta bene il clima in cui si svolgerà l’iniziativa: nonostante questo che dobbiamo vivere sia un tempo segnato da guerre e tensioni geopolitiche, crisi climatica e nuove disuguaglianze, dobbiamo e vogliamo potere immaginare un futuro desiderabile e fondato sulla coesione territoriale e sociale e sulla qualità.</p>
<p>Il seminario, che Symbola promuove come di consueto insieme a Unioncamere e da qualche anno con il Comune di Mantova, oltre che con la media partnership di greenreport, riunirà istituzioni, imprese, studiosi e rappresentanti della società civile per discutere di transizione energetica, economia circolare, intelligenza artificiale, manifattura, coesione sociale e nuove filiere produttive.</p>
<p>Al centro dell’edizione 2026 c’è soprattutto il concetto di “patriottismo dolce”, espressione cara al presidente della Fondazione, Ermete Realacci. Un’idea di patriottismo ovviamente lontana dai nazionalismi aggressivi e dalle chiusure identitarie che attraversano oggi molte democrazie occidentali, e che forse ne costituiscono il pericolo più grave: democrazie che sembrano sempre più spesso minacciate dall’interno. Il patriottismo “dolce” di Symbola è invece fondato non certo sulla paura dell’altro ma sulla consapevolezza dei propri punti di forza: la qualità del Made in Italy, i territori, la cultura, la manifattura, la capacità di innovare senza rompere il legame con le comunità.</p>
<p>Il patriottismo dolce significa amare il Paese abbastanza da affrontarne le fragilità senza negarne le potenzialità. È un approccio che tiene insieme economia e società, ambiente e lavoro, competitività e inclusione. Non a caso Symbola continua a insistere sul paradigma della “soft economy”: un modello produttivo che punta su sostenibilità, relazioni, bellezza, innovazione e coesione sociale come fattori strategici di sviluppo. In questa visione la transizione ecologica non rappresenta affatto un vincolo, ma è piuttosto un’occasione per rafforzare il sistema economico italiano e renderlo più resiliente.</p>
<p>È proprio sul terreno della transizione energetica che il messaggio del seminario assume una dimensione particolarmente concreta. In una fase storica segnata dall’instabilità internazionale e dalle tensioni sui mercati dell’energia, la decarbonizzazione non è più soltanto una risposta alla crisi climatica: è diventata anche una questione economica, industriale e geopolitica.</p>
<p>Investire nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle reti intelligenti significa infatti ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate e aumentare la sicurezza energetica del Paese. L’aggressione della Russia all’Ucraina, prima, con le sue conseguenze sull’approvvigionamento di gas, e poi, in questi ultimi mesi, l’assurda guerra di Trump contro l’Iran che ha portato allo “strangolamento” di Hormuz (il cui transito sino al 28 febbraio era libero per tutte le imbarcazioni), hanno dimostrato con chiarezza quanto possa essere fragile un sistema energetico legato a forniture esterne e a combustibili soggetti a forti oscillazioni di prezzo. Accelerare sulle rinnovabili vuol dire invece rafforzare l’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa.</p>
<p>Ma la buona notizia è che la transizione sarebbe anche conveniente. Le tecnologie pulite stanno diventando sempre più competitive, generano innovazione e aprono nuovi spazi industriali. L’Italia, grazie alla qualità della sua manifattura e alla diffusione di competenze tecnologiche e artigianali, potrebbe giocare un ruolo importante nelle filiere della green economy: forte dei suoi record sull’economia circolare e della sua qualità sull’agroalimentare, dovrebbe davvero puntare sull’innovazione anche in settori quali l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile in cui invece siamo in ritardo. In particolare appare davvero paradossale che mentre in tutto il mondo gli inevestimenti nelle rinnovabili crescono esponenzialmente, in Italia siamo fermi e anzi si perde tempo in chiacchiere su un improbabile rilancio del nucleare. Nell’america trumpiana il 92% della nuova potenza installata nel 2025 era rinnovabile contro l’8% di gas e 0 (zero) nucleare. Il repubblicanissimo Texas ha superato la progressista California in rinnovabili. Altro che “green deal ideologico” come qualcuno a destra e tra le rappresentanze industriali si ostina a definire le politiche europee: è l’economia che sta dettando quelle scelte. E la politica dovrebbe seguire – agevolando i processi di permitting e non ostacolandoli come si fa in Italia a livello di governo nazionale e di Regioni (qualsiasi colore politico le governi). Altrimenti dovremo rassegnarci a una nuova forma di “colonizzazione” – forse già in atto – guidata dai cinesi che sono oggi indubbiamente i leader di tutte le tecnologie green.</p>
<p>Dobbiamo invece capire – e il seminario a questo vuole contribuire – che sostenibilità e competitività non sono alternative. I dati sono chiari: le imprese che investono nella transizione ecologica esportano di più, innovano di più e risultano spesso più solide anche sul piano occupazionale.</p>
<p>Dentro questa prospettiva il patriottismo dolce evocato da Symbola assume un significato ancora più ampio. Non si tratta tanto di difendere un’identità nazionale, ma di costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme ambiente, economia, difesa dei valori europei, del sistema di welfare e la coesione sociale. Una visione che prova a rispondere alle “fratture” del presente – territoriali, economiche, culturali e geopolitiche – puntando su ciò che unisce: comunità, qualità, innovazione e responsabilità condivisa.</p>
<p>Nel pieno di una stagione segnata da paure e polarizzazioni, il seminario di Mantova propone dunque un’idea diversa di futuro. Un futuro in cui la transizione verde non è una rinuncia, ma un investimento sul benessere, sulla competitività e sull’indipendenza energetica del Paese. E in cui il senso di appartenenza non si traduce in chiusura, ma nella capacità di valorizzare il meglio dell’Italia e dell’Europa per affrontare le sfide globali.</p>
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		<title>La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/la-green-economy-e-la-migliore-risposta-alle-crisi-che-stiamo-attraversando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma, 4 giu. (Adnkronos) &#8211; &#8221;La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili per aiutare la pace. Oltre a contrastare la crisi climatica ci rende più liberi dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 4 giu. (Adnkronos) &#8211; &#8221;La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili per aiutare la pace. Oltre a contrastare la crisi climatica ci rende più liberi dalla dipendenza dal gas e petrolio di importazione. Dipendenza che stiamo pagando pesantemente a seguito delle guerre su diversi fronti&#8221;. Così Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, in occasione della Giornata dell&#8217;Ambiente. &#8220;Esiste già oggi un&#8217;Italia che affronta la sfida alla crisi climatica e che vedremo protagonista anche al Seminario Estivo della Fondazione Symbola a Mantova dall&#8217;11 al 13 giugno dal titolo Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture che è un&#8217;occasione di incontro per quanti vogliono bene all&#8217;Italia&#8221;, aggiunge.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata Ambiente, Realacci: Accelerare su rinnovabili aiuta la pace</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/giornata-ambiente-realacci-accelerare-su-rinnovabili-aiuta-la-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:25:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giornata Ambiente, Realacci: Accelerare su rinnovabili aiuta la pace Green economy migliore risposta a crisi Roma, 4 giu. (askanews) &#8211; &#8220;La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata Ambiente, Realacci: Accelerare su rinnovabili aiuta la pace Green economy migliore risposta a crisi Roma, 4 giu. (askanews) &#8211; &#8220;La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili per aiutare la pace&#8221;. Lo ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, in occasione della Giornata dell&#8217;Ambiente. &#8220;Oltre a contrastare la crisi climatica &#8211; ha aggiunto &#8211; ci rende più liberi dalla dipendenza dal gas e petrolio di importazione. Dipendenza che stiamo pagando pesantemente a seguito delle guerre su diversi fronti. Esiste già oggi un&#8217;Italia che affronta la sfida alla crisi climatica e che vedremo protagonista anche al Seminario Estivo della Fondazione Symbola a Mantova dal 11 al 13 giugno dal titolo Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture che è un&#8217;occasione di incontro per quanti vogliono bene all&#8217;Italia&#8221;. &#8220;Secondo il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere &#8211; ha ribadito Realacci &#8211; circa un terzo delle imprese (578 mila) negli ultimi cinque anni hanno investito sul green in Italia innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro: 3,3 milioni di greenjobs. Sono quelle che innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro. Difendere l&#8217;ambiente e affrontare con coraggio le crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d&#8217;uomo e per questo più capaci di futuro come affermiamo nel Manifesto di Assisi promosso da Fondazione Symbola e Sacro Convento&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Tra una settimana al via il Seminario estivo di Symbola, con crediti per i giornalisti</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/tra-una-settimana-al-via-il-seminario-estivo-di-symbola-con-crediti-per-i-giornalisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:28:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mantova torna a ospitare uno degli appuntamenti di riferimento in Italia sui temi dello sviluppo sostenibile: dall’11 al 13 giugno, al Teatro Scientifico Bibiena, si terrà la XXIV edizione del Seminario estivo di Fondazione Symbola, quest’anno dedicata al tema Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture, con la media partnership di greenreport. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mantova torna a ospitare uno degli appuntamenti di riferimento in Italia sui temi dello sviluppo sostenibile: dall’11 al 13 giugno, al Teatro Scientifico Bibiena, si terrà la XXIV edizione del Seminario estivo di Fondazione Symbola, quest’anno dedicata al tema <em>Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture</em>, con la media partnership di greenreport.</p>
<p>Il programma riunirà istituzioni, imprese, ricercatori e rappresentanti della società civile in tre giornate di convegni, dibattiti e presentazioni, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare le eccellenze italiane e promuovere un modello di crescita sostenibile, competitivo e inclusivo.</p>
<p>Sono previsti circa 100 contributi, tra cui quelli di Paolo Gentiloni, Adolfo Urso, Marco Maran, Gilberto Pichetto Fratin, Giorgio Parisi, padre Enzo Fortunato, Ferruccio Resta Azzone, Mauro Saviola, Gennaro Auricchio, Gaetano Manfredi, Donatella Sciuto, Marco Granelli, Andrea Illy Costantini, Storer, Gamberini, Pini, Fontana, Vanzina, Mazzoncini, Stefani, Starace, Agostino Re Rebaudengo, Nando Pagnoncelli, Bartoli, Guido Guidesi, Biffi, Pasini, Stefano Zamagni, Giorgio Vittadini, Giuliano Noci e Stefano Ciafani.</p>
<p>Nel corso delle tre giornate si alterneranno confronti su innovazione, transizione energetica, coesione sociale, cultura e sviluppo territoriale, offrendo una piattaforma di dialogo tra pubblico e privato per delineare alcune delle strategie future del Paese. Il Seminario si conferma così come uno spazio di discussione sull’Italia che prova a competere puntando su qualità, comunità, sostenibilità e radicamento territoriale.</p>
<p>«Il Seminario Estivo della Fondazione Symbola è un’occasione di incontro per quanti vogliono bene all’Italia. E per questo vogliono guardarla negli occhi e trovare, in tutti i campi, le energie per affrontare, in un momento molto difficile segnato dai conflitti e dalle tensioni politiche e commerciali, le sfide che abbiamo davanti, a partire dalla transizione verde e digitale, dall’innovazione, dalla coesione. Senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Ci aiuteranno nel confronto come sempre analisi, dati e tanti amici e partner. Perché, come dice il Manifesto di Assisi, non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia», afferma il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci.</p>
<p>L’appuntamento avrà anche particolare un valore formativo per la professione giornalistica: alle giornaliste e ai giornalisti presenti l’11 e il 12 giugno saranno riconosciuti crediti per la formazione dell’Ordine dei Giornalisti, previa iscrizione attraverso la piattaforma dedicata (<a href="https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/838419ec-ea09-42d2-8214-d248b366fbdc" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-cmp-ab="2">qui</a>).</p>
<p>Per partecipare al Seminario di Symbola basta registrarsi, <a href="https://assets1-eur.mkt.dynamics.com/df57ecf1-86ca-44a6-be37-5c3af7c6244d/digitalassets/standaloneforms/79b28a53-5349-f111-bec6-7ced8d481d42?readableEventId=SEMINARIO_ESTIVO_20261546600224" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-cmp-ab="2">qui</a>.</p>
<p>Il programma completo della tre giorni è disponibile <a href="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/05/programma_seminarioestivo-110526_1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-cmp-ab="2">qui</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata dell’Ambiente, Realacci (Fondazione Symbola): Accelerare sulle rinnovabili aiuta la pace e dà forza all’economia</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/giornata-dellambiente-realacci-fondazione-symbola-accelerare-sulle-rinnovabili-aiuta-la-pace-e-da-forza-alleconomia-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:25:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giornata dell’Ambiente, Realacci (Fondazione Symbola): Accelerare sulle rinnovabili aiuta la pace e dà forza all’economia “La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l’obiettivo dell’Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili per aiutare la pace. Oltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata dell’Ambiente, Realacci (Fondazione Symbola): Accelerare sulle rinnovabili aiuta la pace e dà forza all’economia</p>
<p>“La green economy è la migliore risposta alle crisi che stiamo attraversando grazie a una transizione verde e digitale che è l’obiettivo dell’Europa. Occorre accelerare sulle rinnovabili, la transizione verde e sostituire i combustibili fossili per aiutare la pace. Oltre a contrastare la crisi climatica ci rende più liberi dalla dipendenza dal gas e petrolio di importazione. Dipendenza che stiamo pagando pesantemente a seguito delle guerre su diversi fronti. Esiste già oggi un’Italia che affronta la sfida alla crisi climatica e che vedremo protagonista anche al Seminario Estivo della Fondazione Symbola a Mantova dal 11 al 13 giugno dal titolo <em>Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture </em>che è un’occasione di incontro per quanti vogliono bene all’Italia. Secondo il rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere circa un terzo delle imprese (578 mila) negli ultimi cinque anni hanno investito sul green in Italia innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro: 3,3 milioni di greenjobs. Sono quelle che innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro. Difendere l’ambiente e affrontare con coraggio le crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro come affermiamo nel Manifesto di Assisi promosso da Fondazione Symbola e Sacro Convento”.</p>
<p>Lo ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, in occasione della Giornata dell’Ambiente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mattioli, Realacci: tra protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/mattioli-realacci-tra-protagonisti-piu-autorevoli-dellambientalismo-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mattioli, Realacci: tra protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico (AgenziaCULT) &#8211; Roma, 1 giu &#8211; &#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell&#8217;amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell&#8217;Istituto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mattioli, Realacci: tra protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico (AgenziaCULT) &#8211; Roma, 1 giu &#8211; &#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell&#8217;amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell&#8217;Istituto di Fisica e amico fraterno, è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell&#8217;ambiente e la sua scomparsa rappresenta una grande perdita per l&#8217;Italia. Esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni&#8221;. Lo ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.</p>
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		<title>Realacci, ci lascia Mattioli amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/realacci-ci-lascia-mattioli-amico-e-protagonista-dellambientalismo-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Realacci, ci lascia Mattioli amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico (ANSA) &#8211; ROMA, 01 GIU &#8211; &#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell&#8217;amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell&#8217;Istituto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Realacci, ci lascia Mattioli amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico (ANSA) &#8211; ROMA, 01 GIU &#8211; &#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell&#8217;amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell&#8217;Istituto di Fisica e amico fraterno, è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell&#8217;ambiente e la sua scomparsa rappresenta una grande perdita per l&#8217;Italia. Esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni&#8221;. Lo ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. (</p>
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		<title>Ermete Realacci: &#8220;I numeri ci condannano. Non possiamo aspettare il nucleare, spingiamo sulle rinnovabili&#8221;</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/ermete-realacci-i-numeri-ci-condannano-non-possiamo-aspettare-il-nucleare-spingiamo-sulle-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, di guardare indietro invece che avanti. All’inizio di questo millennio la Cina produceva il 4% delle automobili che circolavano nel mondo e l’Europa il 32%; adesso la Cina ne produce il 32% e l’Europa il 16%. E l’Italia, in questo settore, è tornata al livello di produzione degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;" data-mrf-recirculation="Article link">&#8220;Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, di guardare indietro invece che avanti. All’inizio di questo millennio la Cina produceva il 4% delle automobili che circolavano nel mondo e l’Europa il 32%; adesso la Cina ne produce il 32% e l’Europa il 16%. E l’Italia, in questo settore, è tornata al livello di produzione degli anni Cinquanta. C’è bisogno di un’azione forte, coerente e continuativa per l’indipendenza del continente e per il contrasto alle guerre per il petrolio e per il gas. L’Italia può fare la sua parte se impara a far leva sui suoi punti di forza, a mettere in campo i suoi talenti&#8221;. Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, anticipa i temi centrali del seminario estivo della Fondazione (“Patriottismo dolce: identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture”) che si terrà a Mantova dall’11 al 13 giugno.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-mrf-recirculation="Article link"><strong>Il problema è che la necessità di un cambiamento di passo rapido e radicale emerge con chiarezza solo nei mesi successivi a una delle crisi geopolitiche che si stanno moltiplicando. Appena la tensione internazionale si attenua, la spinta a cambiare decresce.</strong></p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">Ed è per questo che la Cina guadagna terreno: Pechino mantiene la rotta dritta. Se non guardiamo i numeri con serietà continueremo a perdere competitività. Prendiamo le rinnovabili. Donald Trump dice che la Cina produce pale eoliche solo per venderle all’estero e che costano troppo. La verità è che la Cina l’anno scorso ha aggiunto oltre 430 gigawatt di nuova potenza eolica e fotovoltaica: ha scelto una politica di innovazione e la persegue con costanza. In Italia, oltre a lamentarsi delle bollette, qualcuno si chiede perché sono così alte? La Germania a inizio del millennio aveva il 5% di elettricità da rinnovabili e l’Italia il 15%, adesso la Germania è al 60%, la Spagna è su valori analoghi e l’Italia al 40%, nettamente staccata. Però il governo continua a invocare un nuovo nucleare, che dal punto di vista commerciale non esiste e che rimanda a tempi indeterminati, invece di rendere esecutivi progetti di rinnovabili già pronti e in grado di aumentare rapidamente l’indipendenza energetica del Paese.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/35012960/huffingtonpost.it/interna/Bottom_0__container__"><strong>Anche dai vertici di Confindustria stanno arrivando allarmi per i ritardi sulle rinnovabili.</strong></div>
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<p data-mrf-recirculation="Article link">Certo, dal presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini come dall’amministratore delegato di Enel Flavio Cattaneo. Il punto è che su questi temi anche nel campo largo c’è bisogno di coerenza. Nella Sardegna guidata da Alessandra Todde le rinnovabili vengono bloccate e si preferisce puntare sulla costruzione di un metanodotto: rischia di finire come con il carbone del Sulcis, un disastro economico oltre che ambientale.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link"><strong>Quali sono gli scenari positivi che potrebbero aprirsi?</strong></p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">Quelli che metteremo al centro della discussione a Mantova. Abbiamo voluto dare un riconoscimento agli artigiani che hanno mantenuto alta la qualità del loro lavoro aumentando il livello tecnologico. Quest’anno è il bicentenario della nascita di Collodi: Pinocchio è il terzo libro in assoluto più tradotto nel mondo e Geppetto dà vita alla materia a partire da un legno scartato. Si toccheranno molti temi: dall’economia circolare all’acqua, dall’energia alla necessità di rafforzare la coesione sociale. Parliamo di un’economia a misura d’uomo per riparare le fratture del nostro tempo. Come nell’arte giapponese del kintsugi, che rende più prezioso ciò che è stato rotto.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link"><a href="https://www.huffingtonpost.it/dossier/terra/2026/06/01/news/ermete_realacci_i_numeri_ci_condannano_non_possiamo_aspettare_il_nucleare_spingiamo_sulle_rinnovabili-22038340/">https://www.huffingtonpost.it/dossier/terra/2026/06/01/news/ermete_realacci_i_numeri_ci_condannano_non_possiamo_aspettare_il_nucleare_spingiamo_sulle_rinnovabili-22038340/</a></p>
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		<title>Realacci (Fondazione Symbola):Ci lascia Gianni Mattioli caro amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/ci-lascia-gianni-mattioli-caro-amico-e-protagonista-dellambientalismo-scientifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:38:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Realacci (Fondazione Symbola):Ci lascia Gianni Mattioli caro amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico &#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell’amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell’Istituto di Fisica e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Realacci (Fondazione Symbola):Ci lascia Gianni Mattioli caro amico e protagonista dell&#8217;ambientalismo scientifico</p>
<p>&#8220;Con profondo dolore apprendo della scomparsa dell’amico Gianni Mattioli. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell&#8217;ambientalismo scientifico, della Legambiente e dei Verdi. Un uomo che ha saputo coniugare impegno civile e passione politica. Con Massimo Scalia, collega nell’Istituto di Fisica e amico fraterno, è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell&#8217;ambiente e la sua scomparsa rappresenta una grande perdita per l&#8217;Italia. Esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni”.</p>
<p>Lo ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.</p>
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