<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Primati del Made in Italy &#8211; Symbola</title>
	<atom:link href="https://symbola.net/tema/made-in-italy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://symbola.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 10:48:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.8</generator>

<image>
	<url>https://symbola.net/wp-content/uploads/2019/08/cropped-symbola_fav-32x32.png</url>
	<title>Primati del Made in Italy &#8211; Symbola</title>
	<link>https://symbola.net</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Confindustria, &#8216;Nautica solida, 2026 atteso in crescita&#8217;</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/confindustria-nautica-solida-2026-atteso-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:47:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109759</guid>

					<description><![CDATA[La nautica italiana, anche fra guerre, militari e commerciali, resta ottimista e si attende un 2026 in crescita. &#8220;La nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica &#8211; commenta il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti -.La grande nautica mantiene dinamiche di crescita significative; la fascia media rallenta, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nautica italiana, anche fra guerre, militari e commerciali, resta ottimista e si attende un 2026 in crescita. &#8220;La nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica &#8211; commenta il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti -.La grande nautica mantiene dinamiche di crescita significative; la fascia media rallenta, ma conferma una buona tenuta&#8221;. Formenti non nasconde le difficolta che attraversano invece la piccola nautica e la nautica sociale, che &#8220;dipendono maggiormente dalla consumer confidence, attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali&#8221;. I dati definitivi di consuntivo 2025 saranno pubblicati nella prossima edizione di Nautica in Cifre Log, che sarà presentata il 30 settembre a Genova, in anteprima rispetto all&#8217;apertura del 66° Salone Nautico Internazionale. Ma Confindustria Nautica può già dare una fotografia &#8216;qualitativa&#8217; del settore, con i report &#8216;La Nautica in Cifre Monitor &#8211; Trend 2025/2026&#8217; realizzato dall&#8217;Ufficio Studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e &#8216;Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026&#8217;, a cura di Fondazione Symbola.<br />
Nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell&#8217;occupazione del 5,6%; i superyacht hanno chiuso positivamente il 2025, con il 50% delle aziende che ha registrato un aumento di fatturato, e ora registrano una stabilizzazione dei tassi di crescita nel corrente portafoglio ordini (+2% secondo il Superyacht Global Order Book 2026 di Boat International). La produzione fino ai 24 metri stima una contrazione per il 2025, ma per il 2026 il 46% delle imprese prevede una crescita del volume di affari. In relazione alle aziende del turismo nautico, porti e servizi, le aspettative per l&#8217;anno nautico in corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende che stima una crescita del fatturato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica, migliorano le stime per il 2026 Il settore vale 13 miliardi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-migliorano-le-stime-per-il-2026-il-settore-vale-13-miliardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:27:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109753</guid>

					<description><![CDATA[Industria Nautica e Fondazione Edison, e &#8220;Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026&#8221;, curato dalla Fondazione Symbola, raccontano un settore diversificato, ma solido nei fondamentali. Il segmento superyacht, dopo aver chiuso il 2025 con un aumento di fatturato per il 50% delle aziende e una situazione di stabilità per un altro 25%, registra ora una stabilizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Industria Nautica e Fondazione Edison, e &#8220;Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026&#8221;, curato dalla Fondazione Symbola, raccontano un settore diversificato, ma solido nei fondamentali. Il segmento superyacht, dopo aver chiuso il 2025 con un aumento di fatturato per il 50% delle aziende e una situazione di stabilità per un altro 25%, registra ora una stabilizzazione dei tassi di crescita nell&#8217;attuale portafoglio ordini. Metà dei cantieri mantengono infatti il proprio order book allineato ai livelli di 12 mesi fa e un quarto segnala anche dati in crescita. Tendenza confermata dal Superyacht Global Order Book 2026: a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% &#8211; passati da 1.138 a 1.093 &#8211; la quota italiana è data in crescita di due punti al 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini. Secondo il report curato da Fondazione Symbola, inoltre, la nautica si conferma un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l&#8217;intera catena. Nonostante l&#8217;exploit dell&#8217;export, a preoccupare maggiormente gli imprenditori del settore, accanto agli elevati tassi di interesse e agli stock in giacenza, sono oggi le tensioni politiche. IL REPORT DI CONFINDUSTRIA Nautica, migliorano le stime per il 2026 Il settore vale13 miliardi leadership italiana e conferma la nautica tra i comparti con i maggiori tassi di crescita dell&#8217;ultimo decennio: tra novembre 2024 e ottobre 2025 il valore delle esportazioni ha superato i 4 miliardi di euro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica, migliorano le stime per il 2026 Il settore vale 13 miliardi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-migliorano-le-stime-per-il-2026-il-settore-vale-13-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:24:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109750</guid>

					<description><![CDATA[Nautica e Fondazione Edison, e &#8220;Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026&#8221;, curato dalla Fondazione Symbola, raccontano un settore diversificato, ma solido nei fondamentali. Il segmento superyacht, dopo aver chiuso il 2025 con un aumento di fatturato per il 50% delle aziende e una situazione di stabilità per un altro 25%, registra ora una stabilizzazione dei tassi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nautica e Fondazione Edison, e &#8220;Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026&#8221;, curato dalla Fondazione Symbola, raccontano un settore diversificato, ma solido nei fondamentali. Il segmento superyacht, dopo aver chiuso il 2025 con un aumento di fatturato per il 50% delle aziende e una situazione di stabilità per un altro 25%, registra ora una stabilizzazione dei tassi di crescita nell&#8217;attuale portafoglio ordini. Metà dei cantieri mantengono infatti il proprio order book allineato ai livelli di 12 mesi fa e un quarto segnala anche dati in crescita. Tendenza confermata dal Superyacht Global Order Book 2026: a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% &#8211; passati da 1.138 a 1.093 &#8211; la quota italiana è data in crescita di due punti al 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini. Secondo il report curato da Fondazione Symbola, inoltre, la nautica si conferma un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l&#8217;intera catena. Nonostante l&#8217;exploit dell&#8217;export, a preoccupare maggiormente gli imprenditori del settore, accanto agli elevati tassi di interesse e agli stock in giacenza, sono oggi le tensioni politiche. IL REPORT DI CONFINDUSTRIA Nautica, migliorano le stime per il 2026 Il settore vale13 miliardi leadership italiana e conferma la nautica tra i comparti con i maggiori tassi di crescita dell&#8217;ultimo decennio: tra novembre 2024 e ottobre 2025 il valore delle esportazioni ha superato i 4 miliardi di euro. I numeri contenuti nei rapporti &#8220;La Nautica in Cifre Monitor &#8211; Trend di mercato 2025/2026&#8221;, realizzato dall&#8217;ufficio studi di ConfinGiorgia Pacino TRIEsTE Migliorano le prospettive dell&#8217;industria nautica italiana. Con oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, in aumento del 5,6%, gli imprenditori del settore registrano aspettative positive in tutti i segmenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica, export a pieni giri ma ora negli Usa pesano i dazi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-export-a-pieni-giri-ma-ora-negli-usa-pesano-i-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:23:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109747</guid>

					<description><![CDATA[Nautica , export a pieni giri ma ora negli Usa pesano i dazi Diporto Le esportazioni 2025 hanno superato i 4 miliardi , negli Stati Uniti calano del 20% Sul mercato si affaccia l &#8216; incognita del conflitto in Medio Oriente La situazione geopolitca mondiale e le imposizioni tariffarie dell &#8216; amministrazione Trump pesano sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nautica , export a pieni giri ma ora negli Usa pesano i dazi Diporto Le esportazioni 2025 hanno superato i 4 miliardi , negli Stati Uniti calano del 20% Sul mercato si affaccia l &#8216; incognita del conflitto in Medio Oriente La situazione geopolitca mondiale e le imposizioni tariffarie dell &#8216; amministrazione Trump pesano sulla nautica italiana ma il settore complessivamente tiene , in particolare nell &#8216; export . È quanto emerge dai numeri raccolti da Confindustria nautica e pubblicati nell &#8216; annuale Monitor sul trend di mercato del comparto , compilato col supporto del partner scientifico Fondazione Edison ; numeri ai quali si aggiungono quelli raccolti da Fondazione Symbola , col report Geografia della filiera nautica . La filiera , peraltro , si conferma tra le più rilevanti della manifattura made in Italy : il settore , nel 2024 , ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168mila occupati , con una crescita dell &#8216; occupazione del 5 , 6% . I dazi imposti dagli Usa alle barche di fabbricazione italiana incidono sull &#8216; export verso quel Paese , che segna una riduzione , a novembre 2025 , del 20% rispetto allo stesso periodo del 2024 : allora si era circa 600 milioni di euro di esportazioni , oggi a 481 . Ciò nonostante , sostiene Marco Fortis , vicepresidente di Fondazione Edison , la nautica italiana « si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale : nell &#8216; ultimo anno scorrevole ( novembre 2024-ottobre 2025 ) l &#8216; export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro ( erano 4 , 33 a novembre 2025 , ndr ) , registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell &#8216; ultimo decennio ( il quinto in assoluto , considerando i settori Ateco aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro ) » . Nell &#8216; ambito del report , le aziende hanno segnalato i fattori esogeni dal maggiore impatto sull &#8216; andamento del settore . Tra i diversi fattori , le tensioni politiche vengono indicate come l &#8216; elemento più dirompente . Gli elevati tassi di interesse , poi , risultano molto rilevanti , unitamente al costo del lavoro , indicato di forte rilievo . Nonostante la progressiva riduzione della criticità delle ultime stagioni , gli stock in giacenza risultano ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori . « In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti &#8211; afferma il presidente di Confindustria nautica , Piero Formenti &#8211; la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità , capacità di adattamento e visione strategica . I grandi mantengono dinamiche di crescita significative ; la fascia media rallenta ma conferma una buona tenuta ; i piccoli e la nautica sociale dipendono maggiormente dalla consumer confidence , attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali » . Sul futuro , peraltro , si affaccia l &#8216; incognita della criticità del Medio Oriente : con la crisi in corso in Iran . Paradossalmente , però , rileva Formenti , « la situazione potrebbe favorire la piccola nautica , come era accaduto con il boom di vendite nel periodo post Covid . I venti di guerra , ovviamente , fermano il turismo di viaggio verso i Paesi coinvolti e le aree limitrofe . È possibile , quindi , si punti a restare sul Mediterraneo , magari acquistando piccole imbarcazioni » . Per quanto riguarda l &#8216; anno nautico in corso ( settembre 2025 &#8211; agosto 2026 ) , l &#8216; indagine statistica relativa alle stime di fatturato condotta ( nei mesi di novembre e dicembre 2025 ) su un campione di associati a Confindustria nautica , mostra che , dopo i buoni risultati registrati nel 2024 , sostenuti , in particolare , dalla crescita del comparto dei superyacht , le imprese dell &#8216; industria nautica sanno di dover fare i conti con un contesto economico sempre più complesso . E , comunque , sono sempre i produttori di imbarcazioni più grandi a delineare un quadro più ottimistico . Mentre nei 12 mesi precedenti , per i grandi yacht non c &#8216; erano previsioni di decrescita , ora il 25% delle aziende prefigura un peggioramento tra 5 e 10 punti percentuali rispetto al 2024 . Un altro 25% si aspetta una stabilità mentre il 50% del campione prevede , per il 2025 , una crescita . Diversa la prospettiva di fatturato per le altre unità da diporto , di dimensioni più piccole : oltre la metà del campione ( 54% ) prevede un calo , mentre il restante 46% si divide equamente tra le aziende che si aspettano un fatturato stabile o in crescita , rispetto al 2024 .</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sturabotti (Symbola): &#8220;Italia prima a livello europeo per la nautica&#8221;</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/sturabotti-symbola-italia-prima-a-livello-europeo-per-la-nautica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:20:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109723</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;L’Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le categorie analizzate dal nostro rapporto: fatturato, occupazione e numero di imprese. Questo indica una fortissima presenza del nostro paese nel panorama internazionale. Ciò è dovuto a una capacità ingegneristica molto diffusa, la capacità di personalizzare il prodotto, l’alta artigianalità e anche il design [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">&#8220;L’Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le categorie analizzate dal nostro rapporto: fatturato, occupazione e numero di imprese. Questo indica una fortissima presenza del nostro paese nel panorama internazionale. Ciò è dovuto a una capacità ingegneristica molto diffusa, la capacità di personalizzare il prodotto, l’alta artigianalità e anche il design che è un fattore chiave su cui le aziende stanno competendo&#8221;. E&#8217; quanto affermato da Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, all’incontro &#8216;L&#8217;industria nautica: numeri, mercati e territori dati di mercato e analisi territoriale della filiera&#8217;, organizzato da Confindustria Nautica a Milano. Durante l’evento sono stati presentati i rapporti &#8216;La Nautica in cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026&#8217;, realizzato dall’Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e &#8216;Geografie della filiera nautica italiana 2026&#8217;, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">&#8220;Il rapporto che abbiamo presentato oggi – spiega Sturabotti – analizza tre aspetti della nautica italiana. Il primo è il posizionamento della nautica italiana nel contesto europeo. Il secondo ricostruisce il valore della filiera complessiva della nautica che è molto forte a livello nazionale. E il terzo si riferisce alla geografia territoriale, regionale e provinciale, proprio della filiera&#8221;.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">&#8220;Emerge poi un forte valore di attivazione sulla filiera e un interesse su tutto il territorio nazionale. Toscana, Liguria, Marche ed Emilia Romagna sono leader nella cantieristica, ma tutti i territori sono coinvolti nella produzione dei componenti, arredamenti, impiantistica. È quindi tutto il Paese ad alimentare questo settore&#8221;, conclude Sturabotti.</p>
<div class="gptslot" data-adunitid="1">
<div id="gpt-slot-8" class="optiload" data-google-query-id="CLPAkMDJi5MDFa6xgwcd2Z8SLg"></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica, l’export cresce ma negli Usa pesano i dazi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-lexport-cresce-ma-negli-usa-pesano-i-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:18:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109720</guid>

					<description><![CDATA[La situazione geopolitica mondiale e le imposizioni tariffarie dell’amministrazione Trump pesano sulla nautica italiana ma il settore complessivamente tiene, in particolare nell’export. È quanto emerge dai numeri raccolti da Confindustria nautica e pubblicati nell’annuale Monitor sul trend di mercato del comparto, compilato col supporto del partner scientifico Fondazione Edison; numeri ai quali si aggiungono quelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">La situazione geopolitica mondiale e le imposizioni tariffarie dell’amministrazione Trump pesano sulla nautica italiana ma il settore complessivamente tiene, in particolare nell’export. È quanto emerge dai numeri raccolti da Confindustria nautica e pubblicati nell’annuale Monitor sul trend di mercato del comparto, compilato col supporto del partner scientifico Fondazione Edison; numeri ai quali si aggiungono quelli raccolti da Fondazione Symbola, col report <i>Geografia della filiera nautica</i>. La filiera, peraltro, si conferma tra le più rilevanti della manifattura made in Italy: il settore, nel 2024, ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">I dazi imposti dagli Usa alle barche di fabbricazione italiana incidono sull’export verso quel Paese, che segna una riduzione, a novembre 2025, del 20% rispetto allo stesso periodo del 2024: allora si era circa 600 milioni di euro di esportazioni, oggi a 481. Ciò nonostante, sostiene Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, la nautica italiana «si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale: nell’ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l’export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro (erano 4,33 a novembre 2025, <i>ndr</i>), registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell’ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)».</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U68314264036fUk">Le tensioni politiche preoccupano</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Nell’ambito del report, le aziende hanno segnalato i fattori esogeni dal maggiore impatto sull’andamento del settore. Tra i diversi fattori, le tensioni politiche vengono indicate come l’elemento più dirompente. Gli elevati tassi di interesse, poi, risultano molto rilevanti, unitamente al costo del lavoro, indicato di forte rilievo. Nonostante la progressiva riduzione della criticità delle ultime stagioni, gli stock in giacenza risultano ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">«In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti &#8211; afferma il presidente di Confindustria nautica, Piero Formenti &#8211; la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica. I grandi mantengono dinamiche di crescita significative; la fascia media rallenta ma conferma una buona tenuta; i piccoli e la nautica sociale dipendono maggiormente dalla consumer confidence, attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali».</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U50271831215vUy">La crisi in Iran</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Sul futuro, peraltro, si affaccia l’incognita del conflitto del Medio Oriente, con la crisi in corso in Iran. Paradossalmente, però, rileva Formenti, «la situazione potrebbe favorire la piccola nautica, come era accaduto con il boom di vendite nel periodo post Covid. I venti di guerra, ovviamente, fermano il turismo di viaggio verso i Paesi coinvolti e le aree limitrofe. È possibile, quindi, si punti a restare sul Mediterraneo, magari acquistando piccole imbarcazioni».</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Per quanto riguarda l’anno nautico in corso (settembre 2025 &#8211; agosto 2026), l’indagine statistica relativa alle stime di fatturato condotta (nei mesi di novembre e dicembre 2025) su un campione di associati a Confindustria nautica, mostra che, dopo i buoni risultati registrati nel 2024, sostenuti, in particolare, dalla crescita del comparto dei superyacht, le imprese dell’industria nautica sanno di dover fare i conti con un contesto economico sempre più complesso. E, comunque, sono sempre i produttori di imbarcazioni più grandi a delineare un quadro più ottimistico.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U26012387808zVF">Le previsioni per l’anno in corso</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Mentre nei 12 mesi precedenti, per i grandi yacht non c’erano previsioni di decrescita, ora il 25% delle aziende prefigura un peggioramento tra 5 e 10 punti percentuali rispetto al 2024. Un altro 25% si aspetta una stabilità mentre il 50% del campione prevede, per il 2025, una crescita. Diversa la prospettiva di fatturato per le altre unità da diporto, di dimensioni più piccole: oltre la metà del campione (54%) prevede un calo, mentre il restante 46% si divide equamente tra le aziende che si aspettano un fatturato stabile o in crescita, rispetto al 2024.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Tra i produttori di motori marini lo scenario è più equilibrato: il 50% degli intervistati prevede una stabilità, mentre il restante 50% si divide equamente tra le aziende che stimano una crescita e quelle che si attendono una contrazione del fatturato. Mentre per gli accessori, un 40% si aspetta un dato stabile per il 2025 rispetto al 2024, e il resto del campione è equamente diviso tra aziende che stimano un miglioramento (30%) e quelle che invece prevedono una contrazione dei ricavi (30%).</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Per quanto riguarda il turismo nautico, con porti e servizi dedicati al diporto, la variazione di fatturato attesa dal 50% del campione è positiva, mentre il 37% ha dichiarato di attendersi un risultato in linea con l’anno precedente, e solo il 13% delle aziende stima una perdita di lieve entità (compresa entro il -5%). Infine, nel charter nautico, le risposte fotografano una situazione complessivamente positiva: il 57% prevede una crescita, mentre il 14% attende un dato stabile in linea con il 2024 e il 29% delle aziende prefigura una contrazione del fatturato.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">La nautica, afferma Domenico Sturabotti, direttore di Symbola, «si conferma un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l’intera catena. E rispetto, alle precedenti valutazioni, aumenta il peso dalla cantieristica sull’intera filiera. questo avviene per due motivi: cresce il suo valore aggiunto e, nelle aziende più strutturate, si sta verificando un processo di internalizzazione delle attività».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confindustria Nautica, &#8216;1 euro prodotto dai cantieri attiva 5,2 euro&#8217; Cantieristica concentrata in Toscana, Lombardia, Marche, Liguria</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/confindustria-nautica-1-euro-prodotto-dai-cantieri-attiva-52-euro-cantieristica-concentrata-in-toscana-lombardia-marche-liguria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:10:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109713</guid>

					<description><![CDATA[Confindustria Nautica, &#8216;1 euro prodotto dai cantieri attiva 5,2 euro&#8217; Cantieristica concentrata in Toscana, Lombardia, Marche, Liguria (ANSA) &#8211; MILANO, 06 MAR &#8211; La nautica è &#8220;un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Confindustria Nautica, &#8216;1 euro prodotto dai cantieri attiva 5,2 euro&#8217; Cantieristica concentrata in Toscana, Lombardia, Marche, Liguria (ANSA) &#8211; MILANO, 06 MAR &#8211; La nautica è &#8220;un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l&#8217;intera catena&#8221;. Emerge dal report Geografie della filiera nautica italiana 2026 di Fondazione Symbola e Confindustria Nautica. Il settore genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell&#8217;occupazione del 5,6% e la cantieristica è fortemente concentrata in regioni chiave (Toscana, Lombardia, Marche, Liguria, Campania, Piemonte, Sicilia e Lazio) che rappresentano poli di specializzazione e competenze. &#8220;Il sistema nautico rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell&#8217;economia &#8211; ha dichiarato Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola &#8211; ed è tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Una leadership costruita grazie a una rete produttiva di prim&#8217;ordine, diffusa sul territorio e integrata a monte e a valle della filiera&#8221;. (ANSA).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica: Sturabotti (Symbola), Italia prima a livello</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-sturabotti-symbola-italia-prima-a-livello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:09:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109711</guid>

					<description><![CDATA[NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; = Roma, 6 mar. (Labitalia) &#8211; &#8220;L&#8217;Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le categorie analizzate dal nostro rapporto: fatturato, occupazione e numero di imprese. Questo indica una fortissima presenza del nostro paese nel panorama internazionale. Ciò è dovuto a una capacità ingegneristica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; = Roma, 6 mar. (Labitalia) &#8211; &#8220;L&#8217;Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le categorie analizzate dal nostro rapporto: fatturato, occupazione e numero di imprese. Questo indica una fortissima presenza del nostro paese nel panorama internazionale. Ciò è dovuto a una capacità ingegneristica molto diffusa, la capacità di personalizzare il prodotto, l&#8217;alta artigianalità e anche il design che è un fattore chiave su cui le aziende stanno competendo&#8221;. E&#8217; quanto affermato da Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, all&#8217;incontro &#8216;L&#8217;industria nautica: numeri, mercati e territori dati di mercato e analisi territoriale della filiera&#8217;, organizzato da Confindustria Nautica a Milano. Durante l&#8217;evento sono stati presentati i rapporti &#8216;La Nautica in cifre Monitor &#8211; Trend di mercato 2025/2026&#8217;, realizzato dall&#8217;Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e &#8216;Geografie della filiera nautica italiana 2026&#8217;, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison. &#8220;Il rapporto che abbiamo presentato oggi &#8211; spiega Sturabotti &#8211; analizza tre aspetti della nautica italiana. Il primo è il posizionamento della nautica italiana nel contesto europeo. Il secondo ricostruisce il valore della filiera complessiva della nautica che è molto forte a livello nazionale. E il terzo si riferisce alla geografia territoriale, regionale e provinciale, proprio della filiera&#8221;. &#8220;Emerge poi un forte valore di attivazione sulla filiera e un interesse su tutto il territorio nazionale. Toscana, Liguria, Marche ed Emilia Romagna sono leader nella cantieristica, ma tutti i territori sono coinvolti nella produzione dei componenti, arredamenti, impiantistica. È quindi tutto il Paese ad alimentare questo settore&#8221;, conclude Sturabotti. (Red-Lab/Labitalia).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sturabotti (Symbola): Italia prima a livello europeo</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/sturabotti-symbola-italia-prima-a-livello-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 15:05:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109709</guid>

					<description><![CDATA[NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; =ADN0578 7 ECO 0 ADN ECO RLO NAZ NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; = &#8216;Primato dovuto a capacità ingegneristica, alta artigianalità e capacità di personalizzare il prodotto&#8217; Milano, 6 mar. (Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; =<br aria-hidden="true" />ADN0578 7 ECO 0 ADN ECO RLO NAZ NAUTICA: STURABOTTI (SYMBOLA), &#8216;ITALIA PRIMA A LIVELLO EUROPEO&#8217; = &#8216;Primato dovuto a capacità ingegneristica, alta artigianalità e capacità di personalizzare il prodotto&#8217; Milano, 6 mar. (Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;Italia si posiziona al primo posto a livello europeo in tutte le categorie analizzate dal nostro rapporto: fatturato, occupazione e numero di imprese. Questo indica una fortissima presenza del nostro paese nel panorama internazionale. Ciò è dovuto a una capacità ingegneristica molto diffusa, la capacità di personalizzare il prodotto, l&#8217;alta artigianalità e anche il design che è un fattore chiave su cui le aziende stanno competendo&#8221;. E&#8217; quanto affermato da Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, all&#8217;incontro &#8216;L&#8217;industria nautica: numeri, mercati e territori dati di mercato e analisi territoriale della filiera&#8217;, organizzato da Confindustria Nautica a Milano. Durante l&#8217;evento sono stati presentati i rapporti &#8216;La Nautica in cifre Monitor &#8211; Trend di mercato 2025/2026&#8217;, realizzato dall&#8217;Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e &#8216;Geografie della filiera nautica italiana 2026&#8217;, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison. &#8220;Il rapporto che abbiamo presentato oggi &#8211; spiega Sturabotti &#8211; analizza tre aspetti della nautica italiana. Il primo è il posizionamento della nautica italiana nel contesto europeo. Il secondo ricostruisce il valore della filiera complessiva della nautica che è molto forte a livello nazionale. E il terzo si riferisce alla geografia territoriale, regionale e provinciale, proprio della filiera&#8221;. &#8220;Emerge poi un forte valore di attivazione sulla filiera e un interesse su tutto il territorio nazionale. Toscana, Liguria, Marche ed Emilia Romagna sono leader nella cantieristica, ma tutti i territori sono coinvolti nella produzione dei componenti, arredamenti, impiantistica. È quindi tutto il Paese ad alimentare questo settore&#8221;, conclude Sturabotti. (Redazione/Adnkronos)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nautica, Filiera Strategica del Made in Italy: oltre 13 miliardi di valore aggiunto e 168 mila occupati</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/nautica-filiera-strategica-del-made-in-italy-oltre-13-miliardi-di-valore-aggiunto-e-168-mila-occupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:00:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=109703</guid>

					<description><![CDATA[NAUTICA, FILIERA STRATEGICA DEL MADE IN ITALY: OLTRE 13 MILIARDI DI VALORE AGGIUNTO E 168 MILA OCCUPATI Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor – Trend 2025/2026” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026” L’industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico, occupazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NAUTICA, FILIERA STRATEGICA DEL MADE IN ITALY: OLTRE 13 MILIARDI DI VALORE AGGIUNTO E 168 MILA OCCUPATI</strong></p>
<p><strong>Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor – Trend 2025/2026” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”</strong></p>
<p>L’industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico, occupazione e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Nel 2024 il <strong>settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto</strong> e quasi <strong>168 mila occupati</strong>, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.</p>
<p>È quanto emerge dai nuovi rapporti “<strong>La Nautica in Cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026</strong>”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e “<strong>Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026</strong>”, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison.</p>
<p>I due studi restituiscono un quadro di consolidamento strutturale della cantieristica italiana e di rafforzamento competitivo dell’intera filiera, in un contesto internazionale in continua evoluzione.</p>
<p><strong>Monitor 2025/2026: trend di mercato e posizionamento competitivo</strong></p>
<p>“<strong>La Nautica in Cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026</strong>” rappresenta l’unica fonte statistica di riferimento del settore e fornisce un aggiornamento puntuale sull’andamento dei mercati, sulle dinamiche produttive e sul posizionamento internazionale della nautica italiana.</p>
<p>Dopo il saluto di apertura di <strong>Beatrice Biagetti</strong>, Segretario Generale di Fondazione Edison, il Presidente di Confindustria Nautica, <strong>Piero Formenti</strong>, ha sottolineato:</p>
<p>“L’appuntamento di oggi segna l’avvio del percorso annuale di iniziative con cui Confindustria Nautica intende offrire al settore analisi e indirizzo strategico. In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti, la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica. Le dinamiche restano differenziate tra i segmenti: la grande nautica cresce, la fascia media tiene, mentre la piccola nautica risente maggiormente della consumer confidence attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali. I dati del nostro Ufficio Studi rappresentano uno strumento fondamentale per imprese e istituzioni per interpretare queste evoluzioni e orientare le strategie del comparto.”</p>
<p><strong>Stefano Pagani Isnardi</strong>, Direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, ha illustrato i principali indicatori economici e le prospettive evolutive del comparto, confermando il consolidamento della leadership italiana nella cantieristica di alta gamma e la resilienza complessiva della filiera.</p>
<p>Il <strong>settore superyacht</strong> &#8211; dopo aver chiuso positivamente l’anno solare 2025, con il 50% delle aziende che ha registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente e per il 25% una stabilità – registra una stabilizzazione  dei tassi di crescita nel corrente portafoglio ordini. Metà dei cantieri mantengono infatti il proprio order book  allineati ai livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi segnalano  anche dati in crescita. Il trend viene confermato da Boat International nel  <strong>Superyacht Global Order Book 2026</strong> che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% (da 1.138 a 1.093), vede la quota italiana in crescita di 2 punti, raggiungendo il 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini.</p>
<p>La situazione della <strong>produzione cantieristica fino ai 24 metri</strong> appare più articolata. Se le stime di chiusura del 2025 riportavano un dato generalizzato di contrazione, dall’indagine attuale emergono trend per l’anno nautico 2025/26 più positivi, con un aumento delle imprese che prevedono una crescita del volume di affari, che passa dal 23% al 46%, riducendo a meno di un quarto del campione l’ipotesi di flessione del fatturato.</p>
<p>Questo recupero di produttività per le unità fino ai 24 metri è confermato dai dati del comparto delle <strong>reti di vendita</strong> di unità da diporto. A fronte di un 2025 che si chiude con previsioni negative per il 62% del campione e in stabilità per il restante 38%, gli operatori confermano aspettative migliori per l’anno nautico in corso: la quota di campione che prevede stime negative scende infatti di 25 punti, al 37%, mentre cresce al 50% la quota di chi prevede stabilità e un  13% di imprese prevede altresì una crescita dei dati di fatturato.</p>
<p>Come registrato nel 2024, per le aziende del comparto degli <strong>accessori</strong> e degli <strong>equipaggiamenti, </strong>l’ampia varietà della tipologia di prodotto e di destinazione di vendita (superyacht, piccola nautica, aftersales) determina una significativa differenziazione dei risultati. Le stime sull’anno nautico 2025/26 risultano sostanzialmente simili nella varietà distributiva delle risposte al dato 2025 , ma con un significativo aumento delle risposte positive, che salgono dal 30% al 39%.</p>
<p>In relazione al comparto dei <strong>motori marini</strong>, il sentiment sull’anno nautico in corso registra un miglioramento delle stime : la percentuale del campione che stima una crescita del fatturato cresce infatti  dal 25% al 38%, e  la quota di aziende che ipotizza una stabilità del volume di affari si conferma  al 50%.</p>
<p>Le imprese di <strong>locazione e noleggio</strong> registrano risultati soddisfacenti per il 2025, con il 57% del campione che segnala una crescita del fatturato, a fronte del 29% che registra una riduzione rispetto all’anno precedente, comunque contenuta entro il -10%. Il sentiment sull’anno nautico in corso appare molto positivo, con il 64% dei rispondenti che prevede una crescita del volume di affari, il 29% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 7% una possibile flessione. Un quadro che conferma il ruolo strategico del processo di semplificazione normativa in atto, amplificando gli effetti positivi che noleggio e charter riversano sul turismo, non solo costiero.</p>
<p>In relazione alle aziende del <strong>turismo nautico, porti e servizi</strong>, le aspettative per l’anno nautico in corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende che stima una crescita del fatturato (in crescita del 25% rispetto alle aspettative di chiusura per il 2025). Resta sostanzialmente immutata la parte di imprese che si attende una riduzione del fatturato: 12% per l’anno nautico 2025/2026, a fronte del 13% per il preconsuntivo 2025. Tali dati confermano peraltro i trend di crescita riportati dall’indagine statistica condotta dall’associato <strong>Assomarinas </strong>a settembre 2025.</p>
<p><strong>L’impatto dei fattori esogeni sull’andamento del settore e le prospettive dell’export</strong></p>
<p>Nell’ambito della rilevazione, le aziende hanno segnalato i<strong> fattori esogeni </strong>dal maggiore impatto sull’andamento del settore. Tra i diversi fattori analizzati, le <strong>tensioni politiche</strong> vengono indicate come  l’elemento più dirompente. Gli elevati <strong>tassi di interesse</strong> risultano molto rilevanti unitamente al costo del lavoro indicato  di forte rilievo. Nonostante la  progressiva riduzione della criticità  delle ultime stagioni, gli <strong>stock in giacenza</strong> risultano  ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori.</p>
<p>In questo contesto, l’exploit delle <strong>esportazioni</strong> globali della produzione cantieristica nautica italiana risulta certamente l’elemento più significativo della crescita degli ultimi anni.</p>
<p>“La nautica da diporto italiana – dichiara <strong>Marco Fortis</strong>, Vicepresidente di Fondazione Edison, partner scientifico della Nautica in Cifre &#8211; si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale e si configura sempre più come una delle punte di diamante del nostro commercio estero: nell’ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l’export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro, registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell’ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco a 4 cifre e aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)”.</p>
<p><strong>Geografie della filiera: impatto economico e moltiplicatore</strong></p>
<p>“Il sistema nautico rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’economia &#8211; ha dichiarato <strong>Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola</strong> &#8211; ed è tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Una leadership costruita grazie a una rete produttiva di prim’ordine, diffusa sul territorio e integrata a monte e a valle della filiera.</p>
<p>Nel 2024, come emerge dal report <strong><em>Geografie della filiera nautica italiana 2026</em></strong> di Fondazione Symbola e Confindustria Nautica, il settore genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. La cantieristica è fortemente concentrata in regioni chiave (Toscana, Lombardia, Marche, Liguria, Campania, Piemonte, Sicilia e Lazio) che rappresentano poli di specializzazione e competenze.</p>
<p>La nautica si conferma un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l’intera catena. Al tempo stesso lo studio mostra una crescente concentrazione del valore nella cantieristica rispetto al resto della filiera. Una dinamica che riflette il rafforzamento strutturale della cantieristica, sostenuto da un processo di concentrazione selettiva che premia gli operatori più solidi e da un progressivo aumento del peso delle attività core, con la crescente internalizzazione di funzioni strategiche e fasi a più alto valore aggiunto. Una crescita strettamente legata alla capacità di fare sistema e investimenti continui in qualità, innovazione e sostenibilità, leve decisive per consolidare la leadership internazionale del settore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
