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	<title>Innovazione &amp; Sostenibilità &#8211; Symbola</title>
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	<title>Innovazione &amp; Sostenibilità &#8211; Symbola</title>
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		<title>I vincitori del concorso &#8220;10 tesi per la sostenibilità&#8221;</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/i-vincitori-del-concorso-10-tesi-per-la-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:52:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il concorso, promosso da Fondazione Symbola, Università Luiss Guido Carli e Unioncamere, con il sostegno di Deloitte Climate &#38; Sustainability, ha visto la partecipazione di quasi 1700 tesi. Il servizio completo di SkyTg24.]]></description>
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<p>Il concorso, promosso da Fondazione Symbola, Università Luiss Guido Carli e Unioncamere, con il sostegno di Deloitte Climate &amp; Sustainability, ha visto la partecipazione di quasi 1700 tesi.</p>
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<p>Il servizio completo di SkyTg24.</p>
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		<title>Il business della nautica</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/il-business-della-nautica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:52:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli yacht cercano venti migliori lontano da guerra e sfiducia Il mercato rallenta con le prime crisi Ma il made in Italy è ancora leader I l vento per la nautica italiana non è contrario , ma dopo il boom segnato sull &#8216; onda della pandemia , il settore deve fare i conti con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli yacht cercano venti migliori lontano da guerra e sfiducia Il mercato rallenta con le prime crisi Ma il made in Italy è ancora leader I l vento per la nautica italiana non è contrario , ma dopo il boom segnato sull &#8216; onda della pandemia , il settore deve fare i conti con un rallentamento della domanda . E al Salone Nautico , che sta per aprire i battenti a Genova , si discuterà su come invertire la rotta in modo netto . La crisi si concentra soprattutto nel filone delle imbarcazioni medio piccole e del segmento pop , con cali anche del 20-25% . Le ragioni ? Costi sempre più elevati e una carenza di ormeggi : i posti barca in Italia sono spesso saturi . Le tariffe elevate , che complessivamente arrivano a pesare oltre i 10mila euro annui anche per i piccoli natanti , scoraggiano i nuovi acquirenti . Poi i dazi Usa , le tensioni geopolitiche , l &#8216; aumento di materie prime ed energia si sono abbattuti sul settore industriale , colpendo soprattutto la piccola nautica da diporto . Il lusso e le imbarcazioni medio grandi non subiscono gli stessi effetti della crisi , ma la situazione rimane comunque complessa . E i casi di difficoltà non mancano . Il collasso finanziario di The Italian Sea Group rappresenta un segnale di allarme per il comparto . Esplosa a causa di extra-costi fuori controllo e presunte irregolarità gestionali , è in corso una procedura per trovare acquirenti ed investitori per comprare singoli rami o l &#8216; intero perimetro . Undici offerte arrivate non vincolanti , i nomi circolati sono Longhin ? pag . 30-31 Diego Longhin quelli di Azimut Benetti , Ferretti , Palumbo , Baglietto , il fondo Blackstone attraverso la società specializzata Safe Harbor e Asia Investment Holding . Ma i giochi si faranno il 19 ottobre quando dovranno arrivare le offerte vincolanti . E anche i grandi del settore soffrono . Il gruppo Ferretti , a luglio , ha dovuto rivedere la propria guidance e le stime sul 2026 dopo che nel primo semestre i ricavi sono scesi del 5 , 6% e l &#8216; utile del 13 , 1% . Una situazione provocata dal rallentamento degli ordini provenienti dal Medio Oriente , area geografica cruciale per la vendita di grandi yacht , condizionata dal conflitto Usa-Iran . In questo scenario il Salone Nautico Internazionale di Genova prova a giocare la carta del rilancio . Per la prima volta la manifestazione ha cambiato date : si parte giovedì 1 ottobre e si chiude martedì 6 . La rassegna non rimane così schiacciata nel calendario tra le rassegne di Cannes e Montecarlo . Una scelta strategica che concede maggiore spazio agli espositori e che sembra già aver prodotto dei primi risultati positivi . Gli oltre mille modelli annunciati , le 215 novità di prodotto , l &#8216; aumento del 4% di superficie delle barche in acqua , il record storico per i multiscafi ( +28% ) e la forte presenza di barche di grandi dimensioni e superyacht indicano che per Genova la direzione potrebbe essere quella giusta . Numeri che seguono la direzione presa dal mercato . Secondo il rapporto Deloitte &#8221; The State of the Art of the Global Yachting Market 2026&#8243; , dopo la forte espansione successiva alla pandemia il mercato mondiale delle nuove imbarcazioni si sta stabilizzando . Nel 2025 il valore si è attestato intorno ai 33 , 3 miliardi di euro , il 2 , 1% in meno rispetto al 2023 , ma ancora una volta e mezzo sopra i livelli del 2019 . A tenere sono soprattutto yacht premium e superyacht , mentre la domanda di barche piccole e medie frena . L &#8216; Italia , però , continua a fare meglio della media . La produzione dei cantieri nazionali oscilla tra i 5 , 4 e i 5 , 5 miliardi nel 2025 , con una crescita intorno ai 7% a fronte del calo del 3% del mercato globale . La quota italiana sul mercato è salita dal 15 al 18% , con una leadership ancora più netta nei superyacht : 56% in volume e 36% in valore . « La grande nautica cresce , la fascia media tiene , mentre la piccola nautica risente maggiormente della &#8221; consumer confidence&#8221; » , ha spiegato il presidente di Confindustria Nautica , Piero Formenti . Genova risponde a questa trasformazione con &#8221; Living Made in Italy&#8221; , la nuova area dedicata alla cantieristica nazionale oltre i 24 metri , che ospiterà superyacht tra 35 e 50 metri . La nautica , del resto , vale molto più delle sole barche . Secondo Fondazione Symbola , nel 2024 la filiera ha generato oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati , in aumento del 5 , 6% . Ogni euro prodotto dai cantieri ne attiva complessivamente 5 , 2 e ogni addetto del settore principale genera 7 , 1 posti lungo la catena . Non mancano le novità per il grande pubblico , come Blue Arena , all &#8216; interno del Palasport : uno spazio open dedicato a giovani , formazione , startup , professioni del mare , vela e primo accesso alla navigazione . Sarà promossa anche la patente D1 , conseguibile dai 16 anni .</p>
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		<title>10 Tesi per la Sostenibilità, 2° edizione</title>
		<link>https://symbola.net/live/10-tesi-2-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:00:57 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Carta, territori e comunità: ad Assisi la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/carta-territori-e-comunita-ad-assisi-la-giornata-nazionale-del-riciclo-della-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 18 settembre al Sacro Convento di Assisi l’incontro promosso da Comieco dedicato al valore ambientale, culturale ed economico del riciclo. Ermete Realacci interviene alla presentazione della Rete delle Città di Carta e degli Ambasciatori 2026. Il 18 settembre 2026, dalle ore 15.30, la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi ospita l’incontro “Carta, territori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 18 settembre al Sacro Convento di Assisi l’incontro promosso da Comieco dedicato al valore ambientale, culturale ed economico del riciclo. Ermete Realacci interviene alla presentazione della Rete delle Città di Carta e degli Ambasciatori 2026.</strong></p>
<p>Il <strong>18 settembre 2026</strong>, dalle ore 15.30, la Sala Stampa del <strong>Sacro Convento di Assisi</strong> ospita l’incontro <strong>“Carta, territori e comunità: il riciclo come cultura condivisa”</strong>, promosso da Comieco per raccontare il ruolo delle comunità e dei territori nella costruzione di un’economia sempre più circolare.</p>
<p>L’appuntamento sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, amministrazioni locali e rappresentanti della filiera cartaria sul valore della raccolta e del riciclo di carta e cartone. Al centro, le esperienze dei territori capaci di attivare processi virtuosi attraverso il coinvolgimento di amministrazioni, cittadini, imprese e realtà locali, trasformando il riciclo in valore ambientale, culturale ed economico.</p>
<p>Dopo i saluti di <strong>Fra Giulio Cesareo</strong>, Direttore Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, e <strong>Amelio Cecchini</strong>, Presidente Comieco, i lavori saranno introdotti e coordinati da <strong>Giovanni Parapini</strong>, Direttore della Sede Regionale Rai Umbria.</p>
<p>Una prima tavola rotonda sarà dedicata alla <strong>Giornata Nazionale del Riciclo della Carta</strong>, come strumento per valorizzare e diffondere una buona pratica di economia circolare, mettendo a confronto istituzioni, rappresentanti della filiera e soggetti promotori sul ruolo delle comunità locali nella diffusione della cultura della carta e del riciclo.</p>
<p>Alle <strong>16.40</strong> spazio alla <strong>Rete delle Città di Carta e agli Ambasciatori 2026</strong>, con gli interventi di <strong>Carlo Montalbetti di Comieco</strong> e di <strong>Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola</strong>. Nel corso dell&#8217;incontro saranno consegnati i riconoscimenti agli <strong>“Ambasciatori delle Città di Carta”</strong> e presentate alcune delle iniziative selezionate, dando voce direttamente ai territori protagonisti.</p>
<p>Un percorso che richiama un principio centrale per Fondazione Symbola: la transizione verso un’economia più sostenibile e circolare passa dalla capacità di mettere insieme innovazione, qualità, comunità e territori, valorizzando le esperienze che già oggi rendono l’Italia protagonista della green economy.</p>
<p>La giornata si concluderà con l’anteprima nazionale de <strong>“Il Cantico per le città”</strong>, rappresentazione contemporanea del <em>Cantico delle Creature</em>, una produzione di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano.</p>
<p><strong>18 settembre 2026 | ore 15.30</strong><br />
Sala Stampa, Sacro Convento di Assisi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via START4PEOPLE: 300.000 € per le startup e le imprese innovative a impatto sociale</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/start4people/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Action ESG lancia la call START4PEOPLE, promossa da Intesa Sanpaolo Assicurazioni con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale. Le candidature sono aperte dal 1° settembre al 5 ottobre. Prende ufficialmente il via START4PEOPLE, la nuova iniziativa del programma In Action ESG nata per sostenere e premiare le realtà imprenditoriali innovative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">In Action ESG lancia la call START4PEOPLE, promossa da Intesa Sanpaolo Assicurazioni con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale. Le candidature sono aperte dal 1° settembre al 5 ottobre.</b></p>
<p data-path-to-node="4">Prende ufficialmente il via <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="28">START4PEOPLE</b>, la nuova iniziativa del programma <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="76">In Action ESG</i> nata per sostenere e premiare le realtà imprenditoriali innovative che propongono soluzioni capaci di generare un impatto sociale concreto a beneficio di persone, comunità e territori.</p>
<p data-path-to-node="5">L’iniziativa è promossa da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="27">Intesa Sanpaolo Assicurazioni</b>, in collaborazione con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="80">Intesa Sanpaolo Innovation Center</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">Intesa Sanpaolo per il Sociale</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="6">Il Premio e il Percorso di Sviluppo</h3>
<p data-path-to-node="7">Intesa Sanpaolo Assicurazioni mette a disposizione un contributo complessivo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="80">300.000 Euro</b>. Al termine del processo di selezione verranno premiate <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="149">3 imprese vincitrici</b>, ciascuna delle quali riceverà un contributo economico a fondo perduto di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="244">100.000 Euro</b> per favorire la concreta realizzazione del proprio progetto.</p>
<p data-path-to-node="8">Oltre al sostegno finanziario, le tre realtà selezionate accederanno a un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="74">percorso di accelerazione e sviluppo curato da Intesa Sanpaolo Innovation Center</b>, progettato per accompagnare le imprese nell&#8217;espansione e nel consolidamento del loro impatto positivo sul territorio. L&#8217;evento finale di chiusura e la proclamazione dei vincitori si terranno entro <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="353">dicembre</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="10">A chi è rivolta la call</h3>
<p data-path-to-node="11">START4PEOPLE si rivolge a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="26">imprese innovative, startup, imprese sociali e società di capitali costituite da meno di cinque anni</b>, in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, impegnate nello sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni innovative ad alto valore sociale.</p>
<p data-path-to-node="12">I progetti presentati dovranno integrarsi con i principi della sostenibilità e mettere al centro la centralità delle persone e la valorizzazione dei territori, afferendo a uno dei seguenti <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="189">5 ambiti di intervento</b>:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4da.png" alt="📚" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="3">Education</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1fa7a.png" alt="🩺" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="3">Servizi socio-sanitari</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f475.png" alt="👵" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="3">Longevity e benessere</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,3,0"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f3e1.png" alt="🏡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="3">Abitare accessibile, rigenerazione e valorizzazione del territorio</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,4,0"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f33f.png" alt="🌿" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <b data-path-to-node="13,4,0" data-index-in-node="3">Servizi ambientali e salute delle comunità</b></p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="15">Come candidarsi</h3>
<p data-path-to-node="16">Le candidature possono essere inviate dal <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="42">1° settembre fino al 5 ottobre</b>.</p>
<p data-path-to-node="17">Tutte le informazioni sul regolamento, i dettagli sui requisiti di accesso e le modalità di invio della candidatura sono consultabili direttamente sul sito ufficiale dell&#8217;iniziativa.</p>
<p data-path-to-node="18"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <span style="text-decoration: underline; color: #e4002b;"><b data-path-to-node="18" data-index-in-node="3"><a class="ng-star-inserted" style="color: #e4002b; text-decoration: underline;" href="https://www.comieco.org/giornata-nazionale-riciclo-rete-ambasciatori-carta/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahcKEwjXiciQ2NKWAxUAAAAAHQAAAAAQOA">Clicca qui per consultare il Regolamento e presentare la tua candidatura</a></b></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>H2O! Contest Acqua: al via la call per idee e soluzioni innovative dedicate alla risorsa idrica</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/h2o-contest-acqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È aperta H2O! Contest Acqua, l&#8217;iniziativa promossa dal Genova Blue District per raccogliere e valorizzare idee, tecnologie, buone pratiche e progetti innovativi dedicati alla tutela, alla gestione sostenibile e all&#8217;uso efficiente della risorsa idrica. L&#8217;avviso è rivolto a un&#8217;ampia platea di soggetti – ricercatori, enti pubblici, imprese, startup, spin-off, associazioni, reti, gruppi informali e cittadini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È aperta <strong>H2O! Contest Acqua</strong>, l&#8217;iniziativa promossa dal <strong>Genova Blue District</strong> per raccogliere e valorizzare idee, tecnologie, buone pratiche e progetti innovativi dedicati alla tutela, alla gestione sostenibile e all&#8217;uso efficiente della risorsa idrica.</p>
<p>L&#8217;avviso è rivolto a un&#8217;ampia platea di soggetti – ricercatori, enti pubblici, imprese, startup, spin-off, associazioni, reti, gruppi informali e cittadini – con l&#8217;obiettivo di individuare soluzioni concrete, già realizzate o sviluppabili, capaci di contribuire ad affrontare le sfide legate all&#8217;acqua.</p>
<p>Le candidature possono riguardare quattro ambiti:</p>
<ul>
<li><strong>Soluzioni innovative e tecnologiche</strong>: riduzione dei consumi e degli sprechi, trattamento e riuso delle acque, raccolta delle acque piovane, qualità dell&#8217;acqua e nuove modalità di approvvigionamento.</li>
<li><strong>Governance</strong>: reti, accordi, modelli organizzativi e progetti per migliorare la gestione della risorsa idrica e rafforzare la resilienza dei territori.</li>
<li><strong>Soluzioni dal basso e decentrate</strong>: esperienze sviluppate a livello di comunità, condomini e realtà locali per una gestione condivisa dell&#8217;acqua.</li>
<li><strong>Tutela del mare e dei fiumi</strong>: progetti per monitorare e contrastare acidificazione, inquinamento, perdita di biodiversità e altri impatti sugli ecosistemi acquatici.</li>
</ul>
<p>I progetti selezionati saranno presentati durante l&#8217;evento dedicato all&#8217;acqua che si terrà al <strong>Genova Blue District il 15 e 16 ottobre 2026</strong>. Nella giornata del 16 ottobre si svolgerà il contest finale, con la presentazione pubblica delle proposte, un laboratorio di confronto tra i partecipanti e la selezione di <strong>quattro progetti vincitori</strong>, ciascuno dei quali riceverà un premio di <strong>5.000 euro</strong>.</p>
<p>La call è aperta fino al <strong>30 settembre 2026, ore 23.59</strong>.</p>
<p>Per consultare il bando e presentare la candidatura: <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.genovabluedistrict.com/h2o-contest-acqua/">https://www.genovabluedistrict.com/h2o-contest-acqua/</a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Capitale Umano</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/il-capitale-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:00:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://symbola.net/?post_type=approfondimento&#038;p=114103</guid>

					<description><![CDATA[Direttore della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti osserva da anni l&#8217;evoluzione del sistema produttivo italiano attraverso studi dedicati a sostenibilità, innovazione e capitale umano. Per le imprese del futuro, non ha dubbi, attrarre e valorizzare le persone sarà una delle principali sfide competitive. Oggi si parla sempre più spesso di sostenibilità non soltanto in relazione ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Direttore della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti osserva da anni l&#8217;evoluzione del sistema produttivo italiano attraverso studi dedicati a sostenibilità, innovazione e capitale umano. Per le imprese del futuro, non ha dubbi, attrarre e valorizzare le persone sarà una delle principali sfide competitive.<br />
Oggi si parla sempre più spesso di sostenibilità non soltanto in relazione ai prodotti e ai processi produttivi, ma anche alle persone. Come stanno cambiando<br />
gli ambienti e l&#8217;organizzazione del lavoro nelle imprese italiane? La sostenibilità oggi riguarda due dimensioni complementari: da un lato l&#8217;innovazione di prodotti e processi,<br />
dall&#8217;altro la qualità della vita delle persone che lavorano in azienda. Dalle nostre ricerche emerge la richiesta sempre maggiore di competenze legate alla sostenibilità, soprattutto nelle aree della ricerca e dell&#8217;innovazione, dove rappresentano ormai un requisito fondamentale. Accanto alle competenze cambia anche il modo di vivere l&#8217;impresa. Le aziende devono diventare attrattive perché il calo demografico rende sempre più difficile trovare nuovi talenti. Per questo stanno investendo in ambienti di lavoro migliori, percorsi di crescita e valori condivisi. Oggi<br />
molte persone scelgono un&#8217;impresa non solo per laretribuzione, ma anche per la cultura aziendale e per la qualità delle relazioni che offre. La transizione ecologica e digitale sta trasformando profondamente il mercato del lavoro. Quali sono le nuove competenze e le figure professionali che le aziende del design industriale e del manifatturiero dovrebbero intercettare e valorizzare?<br />
Sostenibilità e digitale stanno seguendo un percorso simile. All&#8217;inizio generano figure professionali specialistiche, ma nel tempo diventeranno competenze trasversali. Oggi emergono nuovi profili, come i prompt designer, ma domani queste capacità entreranno naturalmente nel bagaglio di progettisti, designer, architetti e ingegneri. Il vero cambiamento, però, riguarda l&#8217;integrazione tra competenze tradizionali e nuovi strumenti. Le tecnologie non sostituiscono il sapere progettuale: lo amplificano. Chi saprà unire cultura del progetto, sostenibilità e digitale<br />
avrà un vantaggio competitivo importante. Il capitale umano rappresenta sempre più un fattore strategico competitivo. Quali politiche e quali investimenti dovrebbero mettere in campo le aziende per attrarre, far crescere e trattenere i talenti necessari ad affrontare le sfide dei prossimi anni? Le imprese stanno comprendendo che investire sulle persone conviene. Un ambiente di lavoro positivo aumenta il coinvolgimento, rafforza il senso di appartenenza e rende l&#8217;azienda più innovativa. Sempre più realtà stanno sperimentando modelli organizzativi che favoriscono partecipazione e crescita. Ci sono aziende, per esempio, che dedicano parte dell&#8217;orario di lavoro al volontariato o che coinvolgono direttamente i collaboratori nei processi di innovazione. Il<br />
dipendente non è più soltanto chi esegue un compito, ma diventa protagonista dello sviluppo dell&#8217;impresa e questa evoluzione produrrà effetti sempre più evidenti. Le aziende che mettono davvero le persone al centro registrano maggiore fidelizzazione, più capacità innovativa e migliori performance. Non è soltanto una scelta etica: è una strategia industriale. E proprio perché produce valore, sono convinto che questo modello continuerà a diffondersi in tutto il sistema manifatturiero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La rotta del successo della nautica italiana: perché gli yacht e i superyacht più desiderati sono Made in Italy</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/la-rotta-del-successo-della-nautica-italiana-perche-gli-yacht-e-i-superyacht-piu-desiderati-sono-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono eccellenze italiane che non sfilano sulle passerelle ma attraversano gli oceani. È il caso della nautica da diporto, uno dei comparti industriali che meglio rappresentano il Made in Italy nel mondo. Ogni yacht costruito nei cantieri italiani racchiude il meglio della tradizione manifatturiera nazionale: design, innovazione, tecnologia e una straordinaria cultura artigianale che continua a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono eccellenze italiane che non sfilano sulle passerelle ma attraversano gli oceani. È il caso della <strong>nautica da diporto</strong>, uno dei comparti industriali che meglio rappresentano il <strong>Made in Italy nel mondo</strong>. Ogni yacht costruito nei cantieri italiani racchiude il meglio della tradizione manifatturiera nazionale: design, innovazione, tecnologia e una straordinaria cultura artigianale che continua a fare scuola a livello internazionale. L’Italia è oggi il punto di riferimento mondiale nella costruzione di yacht e superyacht. Un primato costruito nel tempo grazie a<strong> imprese che hanno saputo trasformare il sapere artigiano in eccellenza industriale</strong>, mantenendo però intatta quella cura del dettaglio che rende ogni imbarcazione un pezzo unico.</p>
<h2>I numeri di un’eccellenza che continua a crescere</h2>
<p>La nautica italiana continua a confermarsi uno dei comparti più dinamici del Made in Italy. Secondo il rapporto “La Nautica in Cifre – Monitor Trend di mercato 2025/2026”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in collaborazione con Fondazione Edison, il settore mantiene una forte capacità competitiva sui mercati internazionali, sostenuta da una filiera altamente specializzata e da una crescente domanda di imbarcazioni di fascia alta, infatti il segmento dei superyacht continua a rafforzare il primato italiano. I dati del Superyacht Global Order Book 2026 di Boat International, richiamati da Confindustria Nautica, evidenziano che l’Italia rappresenta oggi il 52% degli ordini mondiali di yacht superiori ai 24 metri, con 568 imbarcazioni in costruzione.</p>
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<h2>Oltre 13 miliardi di valore aggiunto e 168mila posti di lavoro</h2>
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<p>Nonostante una lieve contrazione della domanda globale, i cantieri italiani hanno incrementato la propria quota di mercato, consolidando una leadership costruita sulla qualità progettuale, sull’innovazione tecnologica e sull’elevata personalizzazione delle imbarcazioni. La forza del comparto emerge anche dall’impatto economico della filiera. Lo studio “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”, realizzato da Fondazione Symbola insieme a Confindustria Nautica, stima che il settore generi oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e sostenga quasi 168.000 posti di lavoro, confermandosi uno dei principali motori della manifattura italiana. Le attività sono concentrate soprattutto nei distretti di Toscana, Liguria, Marche, Lombardia e Campania, territori in cui convivono grandi cantieri, piccole imprese specializzate e una rete di artigiani altamente qualificati.</p>
<h2>Le mani degli artigiani fanno ancora la differenza</h2>
<p>Il successo della nautica italiana nasce molto prima dell’assemblaggio finale. Ogni yacht coinvolge centinaia di professionisti altamente specializzati: ebanisti, falegnami, tappezzieri, marmisti, saldatori, impiantisti, designer e architetti navali. Molte delle lavorazioni più pregiate continuano ancora oggi a essere eseguite manualmente. Ogni essenza lignea viene selezionata con cura, le pelli vengono cucite su misura, gli arredi vengono realizzati come mobili di alta ebanisteria e ogni dettaglio viene rifinito singolarmente. È questa cultura del lavoro ben fatto che rende il Made in<br />
Italy così difficile da imitare.</p>
<h2>Una filiera tutta italiana</h2>
<p>Dietro ai grandi cantieri esiste un patrimonio meno conosciuto ma fondamentale: migliaia di piccole e medie imprese distribuite sul territorio nazionale producono componenti, impianti elettronici, accessori, arredamenti, tessuti tecnici, vetri, vernici e sistemi di propulsione. È una rete di aziende altamente specializzate che rende la nautica italiana un perfetto esempio di filiera integrata. Ogni impresa contribuisce con competenze specifiche alla realizzazione di yacht destinati ai clienti più esigenti del mondo, dimostrando come il successo internazionale nasca dalla collaborazione tra<br />
grandi gruppi industriali e piccole eccellenze manifatturiere.</p>
<h2>Il futuro naviga tra sostenibilità e innovazione</h2>
<p>La nautica italiana guarda oggi alle nuove sfide ambientali con investimenti sempre più importanti nella ricerca. Motorizzazioni ibride, materiali riciclabili, sistemi intelligenti per il risparmio energetico e nuove tecnologie digitali stanno cambiando il modo di progettare le imbarcazioni. L’obiettivo non è soltanto mantenere la leadership mondiale, ma costruire una nautica sempre più sostenibile senza rinunciare all’eleganza, al comfort e all’artigianalità che hanno reso celebre il Made in Italy.</p>
<p>Cantieri navali d’eccellenza come Benetti, Azimut, Ferretti Group, Sanlorenzo, Baglietto, Rossinavi, Tankoa, Apreamare e molti altri rappresentano molto più di aziende di successo. Sono ambasciatori dell’ingegno italiano nel mondo, capaci di trasformare competenze antiche in prodotti che uniscono lusso, tecnologia e bellezza. In un mercato globale sempre più competitivo, la nautica continua a dimostrare che il vero valore del Made in Italy risiede nelle persone, nelle mani degli artigiani, nella qualità della progettazione e nella capacità di innovare senza perdere il legame con la propria storia. È questa la rotta che permette ai cantieri italiani di restare, anno dopo anno, il punto di riferimento mondiale per chi cerca non semplicemente uno yacht, ma un’autentica eccellenza italiana.</p>
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		<title>Filiera bufalina e sostenibilità: a Salerno la presentazione del report sulle opportunità di innovazione per la Piana del Sele</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/filiera-bufalina-e-sostenibilita-a-salerno-la-presentazione-del-report-sulle-opportunita-di-innovazione-per-la-piana-del-sele-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:51:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 19 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Salerno, sarà presentato il report “Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina”, realizzato da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia, con la collaborazione di Coldiretti e Confagricoltura. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 19 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Salerno, sarà presentato il report “Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina”, realizzato da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia, con la collaborazione di Coldiretti e Confagricoltura.<br />
Lo studio analizza le principali soluzioni e tecnologie innovative in grado di accompagnare la transizione sostenibile della filiera bufalina, uno dei comparti più rappresentativi dell’economia agroalimentare campana. Il lavoro individua oltre trenta strumenti e buone pratiche per migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’impatto ambientale e accrescere la competitività delle imprese.<br />
Ad aprire i lavori saranno Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, Rosario Pingaro, presidente di BCC Capaccio Paestum e Serino, e Pasquale Lucibello, vicepresidente vicario di BCC Magna Grecia. Il report sarà illustrato da Marco Frey, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola.<br />
Al confronto parteciperanno inoltre Angelica Agosta, presidente e cofondatrice di Aionergy e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola, Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, Gaetano Locci, responsabile amministrativo del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, e Luigi Frunzo, consulente scientifico di Rienergy E.S.Co. Le conclusioni saranno affidate a Fulvio Bonavitacola, assessore della Regione Campania alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico, e ad Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno.<br />
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo del progetto “Filiere Sostenibili della Piana del Sele”, avviato per sostenere percorsi concreti di innovazione e sviluppo nei principali settori agroalimentari del territorio. Nell’occasione sarà inoltre illustrato il plafond da 30 milioni di euro messo a disposizione dalle tre BCC promotrici per accompagnare gli investimenti delle imprese verso modelli produttivi sempre più sostenibili.</p>
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		<title>Salerno Letteratura, il programma di giovedì 18</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/salerno-letteratura-il-programma-di-giovedi-18/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si parte alle 9.30 a Spazio Matteotti con la Summer School di giornalismo a cura di Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio. In contemporanea al Diocesano la Summer School di scrittura con Linda Barone e Arianna Lombardo e a Palazzo Fruscione Tempo Video con Roberto Pisapia. Scuola di Lettura – Valentina Di Cesare Alle 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parte alle 9.30 a Spazio Matteotti con la Summer School di giornalismo a cura di Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio. In contemporanea al Diocesano la Summer School di scrittura con Linda Barone e Arianna Lombardo e a Palazzo Fruscione Tempo Video con Roberto Pisapia.</p>
<h4>Scuola di Lettura – Valentina Di Cesare</h4>
<p>Alle 18 al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana SCUOLA DI LETTURA – Incontro con Valentina Di Cesare, co-curatrice di Oceani allo specchio (Radici). Un coro di ventiquattro voci provenienti da diaspore multidirezionali: alcune partono dall’Italia, altre vi giungono da mondi lontani, portando lingue, memorie e ferite che chiedono di essere riconosciute. Tra chi lascia e chi arriva si intrecciano le forme dell’appartenenza e le fratture dell’identità. Autrici e autori di diversa provenienza aprono uno spazio di riflessi comuni, in cui le loro storie diventano centro, non margine: un invito a leggere la letteratura come abbraccio tra rive lontane, gesto che rivela bellezza e fragilità dello sradicamento e delle appartenenze plurali.</p>
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<div id="aswift_3_host">Maurizio Pintore e Paolo Romano – Sándor Márai a Torrione</div>
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<p>Alla stessa ora alla Mondadori di via Posidonia incontro con Maurizio Pintore e Paolo Romano. Terza delle quattro tappe dedicate alla storia di Salerno, questa è però l’ultima in ordine cronologico, e racconta una delle vicende più misconosciute della nostra città. Sándor Márai, uno dei più grandi scrittori europei, visse a Torrione in completo anonimato per oltre 10 anni. A contribuire ulteriormente a questo oblio c’è il fatto che, nonostante egli scrisse molte centinaia di pagine di diario mentre era qui, proprio quei diari sono rimasti gli unici mai tradotti in italiano. Pintore, autore di Il penultimo dono. La “terza via” di Sándor Márai (Robin editore), recupera la memoria di quei giorni e, insieme a Paolo Romano, ce la racconta.</p>
<h4>Maria Rosaria Carfagna e Felice La Rocca</h4>
<p>In contemporanea alla Pinacoteca di Palazzo Pinto incontro con Maria Rosaria Carfagna e Felice La Rocca curatori di La grotta preistorica di Pertosa, di Paolo Carucci, Gioita Caiazzo ed Anna Onesti.</p>
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<div id="aswift_6_host">In collaborazione con Provincia di Salerno e Soprintendenza Beni Archeologici e Culturali di Salerno. Conduce Erminia Pellecchia. La Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, ente di gestione delle Grotte di Pertosa-Auletta, ha realizzato nel febbraio 2026 una ristampa anastatica della principale opera di Paolo Carucci, pioniere delle ricerche archeologiche nella nota cavità del Salernitano.</div>
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<p>Il volume, la cui prima edizione risale al 1907, rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per conoscere gli esiti delle prime indagini avvenute nel sito, alla fine dell’Ottocento, che portarono all’acquisizione di una copiosa messe di manufatti e permisero la scoperta di una palafitta costruita lungo le acque del fiume che attraversa la grotta, ancora oggi l’unico esempio europeo di una struttura di tal genere in ambiente sotterraneo. di cui la regione, alle falde dei Monti Alburni, è ricca.</p>
<h4>Andrea Minuz</h4>
<p>Alle 18.15 a Palazzo Fruscione arriva Andrea Minuz, autore di Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore). Conduce Gennaro Carillo. Tra recriminazioni politiche e accuse incrociate, l’egemonia appare oggi meno come una realtà concreta e più come un fantasma che riflette nostalgie e tensioni irrisolte. Attraverso un percorso ironico tra media, festival e cultura popolare, l’autore mette in luce la trasformazione del panorama culturale contemporaneo, segnato dalla frammentazione delle narrazioni e dall’influenza degli algoritmi. Ne emerge l’idea che la cultura non sia più un centro stabile di orientamento, ma uno spazio disperso e anarchico, sottratto al controllo delle istituzioni e incapace di sostenere una vera egemonia condivisa</p>
<h4>Dialoghi/Premio Demetra</h4>
<p>Alle 18.30 all’Addolorata DIALOGHI/PREMIO DEMETRA LE RADICI SONO IL FUTURO. Confronto su Qualità e green economy per l’indipendenza e la competitività con Carlotta de Iuliis, Letizia Magaldi, Andrea Prete, Ermete Realacci e Antonello Sada. In collaborazione con Comieco Conduce Luigi Palumbo. Nel pieno delle grandi trasformazioni ambientali, sociali ed economiche che attraversano il nostro tempo, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle competenze territoriali rappresentano una risposta concreta alle sfide del futuro.</p>
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<div id="aswift_7_host">A partire dall’esperienza del sistema industriale italiano — e dalle eccellenze del territorio salernitano — l’incontro propone una riflessione sul ruolo della green economy come leva di sviluppo, coesione sociale e autonomia strategica del Paese. Investire nella qualità, nell’economia circolare e nelle filiere sostenibili significa infatti rafforzare la competitività delle imprese, creare valore per le comunità e costruire un modello di crescita capace di coniugare ambiente, lavoro e innovazione.</div>
<p></ins></div>
<p>L’evento, promosso da Comieco nell’ambito del Premio Demetra e Salerno Letteratura, vedrà il confronto tra rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e istituzionale: C.De Iuliis, VicePresidente Comieco, L.Magaldi, Presidente Kyoto Club, A.Prete, Presidente Unioncamere e CCIA di Salerno, E. Realacci, Presidente Symbola e della giuria del Premio Demetra, A.Sada, Presidente Confindustria Salerno.</p>
<h4>Cathrine Bomann</h4>
<p>Alle 19 al Museo virtuale della Scuola medica salernitana c’è Anne Cathrine Bomann, autrice di La stagione dell’acquario (Iperborea). Conduce Rosa Fiorillo. Vigga conosce bene la sensazione di essere esclusa: costante, banale, come il respiro. Lavori precari, una storia finita, nessuna ambizione. Poi arriva Rosa — un polpo — e tutto cambia. Mentre la sua unica amica Maiken aspetta un figlio e si allontana verso una vita “normale”, Vigga trova la sua ancora nell’acquario dove lavora: una connessione interspecie, aliena e autentica, fatta di ventose sul vetro e intelligenza decentralizzata. In La stagione dell’acquario, Anne Cathrine Bomann trasforma questo legame improbabile in uno specchio per chi si sente fuori posto — e ci ricorda che l’amicizia vera, anche quella con un mollusco, può cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri.</p>
<h4>Ornella Della Libera</h4>
<p>Alle 19 all’Arco catalano c’è Ornella Della Libera autrice di Chi ha ucciso Sanny West (Albero delle matite) e le squadre di Debaters dell’ I.C. T. Tasso di Salerno. Conducono Anna Maria Vitale e Enrica Sabatini. Questo secondo appuntamento col dibattito letterario vedrà scontrarsi nelle posizioni PRO e CONTRO le squadre di Debaters dell’Istituto Comprensivo T. Tasso di Salerno, impegnate a sostenere/avversare una mozione ideata dalla Società Nazionale Debate Italia – Sez. Campania e che riguarderà temi legati alla responsabilità collettiva e al bullismo. Protagonista dell’evento è il nuovo avvincente giallo di Ornella Della Libera, un thriller dalle atmosfere gotiche che ha come protagonista un’involontaria giovane investigatrice. Con uno sguardo speciale sul valore e la forza del gruppo, dell’amicizia, i primi amori e la disabilità. Giudici della gara: Paola Graziano (Presidente SNDI – Sez. Campania), Gondeberga De Rubertis (Vice Presidente SNDI – Sez. Campania) e Sabrina De Rosa.</p>
<h4>Nel cuore desto della città</h4>
<p>Stessa ora da Spazio edicola Noemi Napoli e Francesca Artemisio con Nel cuore desto della città, le parole tornano a farsi voce. Per Salerno Letteratura, SPAZIO.edicola presenta “Quando le parole resistono: un poetry reading in piazzetta Monsignor Bolognini” per leggere e ascoltare insieme i versi che restano, fanno memoria e tengono sveglio il presente. SPAZIO.edicola è un progetto culturale nato a Salerno, che unisce selezione editoriale, incontri e attività culturali. Tra carta, parole e comunità, reinterpreta l’edicola come presidio urbano dove le idee prendono forma, circolano e diventano occasione di relazione e scoperta.</p>
<h4>Bruno Arpaia</h4>
<p>Sempre alle 19 a largo Pomona Bruno Arpaia, autore di Il mondo senza inverno (Guanda). Conduce Oscar Buonamano. Il romanzo di Bruno Arpaia prosegue il percorso dei protagonisti di Qualcosa, là fuori in un futuro segnato dalla crisi climatica e da nuove forme di controllo sociale. Dopo una lunga migrazione attraverso un’Europa devastata, Marta, Sara e Miguel trovano rifugio in una Scandinavia apparentemente stabile, dove però una sofisticata intelligenza artificiale regola ogni aspetto della vita collettiva. La società è rigidamente divisa in caste, con un’élite potenziata da tecnologie invasive e una massa relegata ai margini. Quando le risorse iniziano a scarseggiare, le tensioni esplodono e i protagonisti si trovano coinvolti in una resistenza che mette in gioco sopravvivenza e libertà.</p>
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