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	<title>Innovazione &amp; Sostenibilità &#8211; Symbola</title>
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	<title>Innovazione &amp; Sostenibilità &#8211; Symbola</title>
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	<item>
		<title>Banca Ifis presenta la nuova edizione di “Economia della Bellezza”: appuntamento il 28 aprile a Mestre</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/banca-ifis-presenta-la-nuova-edizione-di-economia-della-bellezza-appuntamento-il-28-aprile-a-mestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Banca Ifis promuove la Giornata Studio “Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato”, in programma martedì 28 aprile alle ore 16.30 presso Villa Fürstenberg (Via Gatta 11, Mestre – Venezia). L’incontro, patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sarà l’occasione per presentare la settima edizione di Economia della Bellezza, la piattaforma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="250" data-end="489"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Banca Ifis</strong></span> promuove la Giornata Studio <em data-start="322" data-end="383"><strong>“Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato</strong>”</em>, in programma martedì 28 aprile alle ore 16.30 presso Villa Fürstenberg (Via Gatta 11, Mestre – Venezia).</p>
<p data-start="491" data-end="728">L’incontro, patrocinato dal <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, sarà l’occasione per presentare la settima edizione di <em data-start="619" data-end="644">Economia della Bellezza</em>, la piattaforma di cultura d’impresa del Social Impact Lab di Banca Ifis, Kaleidos.</p>
<p data-start="730" data-end="1156">L’edizione 2026 dell’osservatorio torna ad approfondire il valore del “saper fare” e dell’eccellenza del Made in Italy, mettendo in luce il legame tra arte, cultura e impresa. Attraverso l’analisi di 12 casi di successo e un’indagine su 400 aziende, è stato individuato un modello manageriale basato su cinque dimensioni strategiche: identità di brand, distribuzione internazionale, cultura aziendale, territorio e tecnologia.</p>
<p data-start="1158" data-end="1368">Lo studio evidenzia un dato particolarmente rilevante: un potenziale di 46 miliardi di euro di maggiore valore sul posizionamento internazionale delle imprese italiane, con un impatto diretto sul PIL nazionale.</p>
<p data-start="1370" data-end="1507">Al termine della tavola rotonda, è prevista una visita guidata al Parco Internazionale di Scultura e alla mostra, seguita da un cocktail.</p>
<p data-start="1509" data-end="1578">È gradita la conferma di partecipazione: <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://forms.cloud.microsoft/e/CS7sXWCrZa">Governare l’eccellenza: un modello per l’alto artigianato – Compila modulo</a></span></strong></p>
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		<item>
		<title>Torna la Paper Week: dal 13 al 19 aprile una settimana per fare chiarezza sul riciclo di carta e cartone</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/paper-week-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:12:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 13 al 19 aprile torna la Paper Week, la settimana nazionale dedicata a informazione e formazione su carta, cartone e il loro riciclo. Un appuntamento diffuso su tutto il territorio italiano, con eventi, iniziative e momenti di approfondimento pensati per aiutare cittadini, scuole e imprese a fare chiarezza, superare i dubbi più comuni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="176" data-end="572">Dal 13 al 19 aprile torna la <strong><em data-start="205" data-end="217">Paper Week</em></strong>, la settimana nazionale dedicata a informazione e formazione su carta, cartone e il loro riciclo. Un appuntamento diffuso su tutto il territorio italiano, con eventi, iniziative e momenti di approfondimento pensati per aiutare cittadini, scuole e imprese a fare chiarezza, superare i dubbi più comuni e migliorare la qualità della raccolta differenziata.</p>
<p data-start="574" data-end="823">Promossa da <strong>Comieco</strong> e patrocinata dal <strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong>, dal <strong>Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</strong>, da <strong>ANCI</strong> e <strong>Utilitalia</strong>, la manifestazione è realizzata in collaborazione con <strong>Federazione Carta e Grafica</strong> e <strong>UNIRIMA</strong>.</p>
<p data-start="825" data-end="1046">Al centro dell’edizione di quest’anno la campagna <strong data-start="875" data-end="897">“Non ti incartare”</strong>, accompagnata dai consigli di Ale &amp; Franz, che punta a rendere ancora più semplice e consapevole un gesto quotidiano come la raccolta differenziata.</p>
<p data-start="1048" data-end="1364">La Paper Week rappresenta oggi il più grande evento nazionale dedicato a questi temi e ha l’obiettivo di raccontare, con linguaggi accessibili e modalità diverse, come un gesto domestico possa attivare un processo industriale efficiente, capace di generare benefici concreti per l’ambiente, le comunità e l’economia.</p>
<p data-start="1361" data-end="1564">Anche <strong>Symbola collabora con Comieco</strong> per il progetto <span style="color: #e4002b;"><strong>“AMBASCIATORI DELLA CARTA”</strong></span> che nasce per rendere visibili e riconoscere le esperienze di persone che, attraverso competenza, visione e cura, trasformano il mondo della carta in valore culturale, economico e sociale per il Paese.</p>
<p data-start="1366" data-end="1529">Un’occasione per capire meglio cosa succede dopo il conferimento dei rifiuti e per contribuire in modo più consapevole a un sistema virtuoso di economia circolare.</p>
<p data-start="1531" data-end="1639"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="1534" data-end="1591">Scopri il programma completo e partecipa agli eventi:</strong><br data-start="1591" data-end="1594" /><span style="color: #e4002b;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a class="decorated-link" style="color: #e4002b; text-decoration: underline;" href="https://www.comieco.org/programma-paper-week/" target="_new" rel="noopener" data-start="1594" data-end="1639">https://www.comieco.org/programma-paper-week/</a></span></strong></span></p>
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		<item>
		<title>CONI e CONAI insieme per la sostenibilità degli eventi sportivi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/coni-e-conai-insieme-per-la-sostenibilita-degli-eventi-sportivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Promuovere eventi sportivi sempre più sostenibili e diffondere la cultura del riciclo: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato da CONI e CONAI, che rafforza la collaborazione tra il mondo dello sport e quello dell’economia circolare. L’accordo punta a integrare nei principali appuntamenti sportivi buone pratiche di raccolta differenziata e corretta gestione degli imballaggi, favorendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="163" data-end="413">Promuovere eventi sportivi sempre più sostenibili e diffondere la cultura del riciclo: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato da <strong data-start="306" data-end="322">CONI e CONAI</strong>, che rafforza la collaborazione tra il mondo dello sport e quello dell’economia circolare.</p>
<p data-start="415" data-end="695">L’accordo punta a integrare nei principali appuntamenti sportivi buone pratiche di <strong data-start="498" data-end="561">raccolta differenziata e corretta gestione degli imballaggi</strong>, favorendo il recupero e il riciclo dei materiali come acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastiche compostabili e vetro.</p>
<p data-start="697" data-end="1001">Attraverso linee guida, attività di sensibilizzazione e iniziative dedicate, il protocollo coinvolgerà <strong data-start="800" data-end="859">federazioni, società sportive e organizzatori di eventi</strong>, con l’obiettivo di rendere lo sport un veicolo sempre più efficace per promuovere comportamenti sostenibili tra atleti, pubblico e comunità.</p>
<p data-start="1003" data-end="1235">L’intesa si inserisce nel percorso di crescente attenzione alla sostenibilità nel settore sportivo e contribuirà a diffondere modelli organizzativi più responsabili anche in vista dei grandi eventi internazionali ospitati dal Paese.</p>
<p data-start="1003" data-end="1235"><a href="https://www.conai.org/notizie/lo-sport-italiano-in-campo-per-lambiente-firmata-lalleanza-coni-conai-per-la-sostenibilita-degli-eventi-sportivi/"><span style="color: #e4001b;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Leggi di più</span></strong></span></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brevetti green, l&#8217;Italia accelera</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/brevetti-green-litalia-accelera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:53:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brevetti green , l &#8216; Italia accelera Si punta a digitalizzare i processi e la gestione delle risorse Lo studio di Fondazione Symbola e Unioncamere , con Dintec e Centro studi Tagliacarne Italia all &#8216; avanguardia in materia di brevetti green . Il Belpaese si colloca , infatti , tra i primi tre paesi europei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brevetti green , l &#8216; Italia accelera Si punta a digitalizzare i processi e la gestione delle risorse Lo studio di Fondazione Symbola e Unioncamere , con Dintec e Centro studi Tagliacarne Italia all &#8216; avanguardia in materia di brevetti green . Il Belpaese si colloca , infatti , tra i primi tre paesi europei per numero di brevetti riguardanti la sostenibilità ed è terzo anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese ( 16 , 5 ogni mille imprese ) , dopo Germania ( 21 , 6 ) e Austria ( 18 , 9 ) . Crescono anche gli investimenti in sostenibilità , con 578 . 450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti ( 38 , 7% del totale ) . Sono , in particolare , Lombardia , Emilia-Romagna , Veneto e Piemonte le regioni che trainano tale dinamica , forti della radicata tradizione manifatturiera . Si tratta dello scenario delineato dai dati contenuti nello studio &#8221; Competitivi perché sostenibili&#8221; , realizzato da Fondazione Symbola e da Unioncamere , in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne , che fotografa settori e territori in cui l &#8216; innovazione si concentra maggiormente , approfondendo , nello specifico , il legame tra innovazione verde e competitività . « L &#8216; Italia sa innovare e competere nei settori ambientali ma ha bisogno di un salto di scala , è necessario investire di più in ricerca , supportare la capacità di brevettare , rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell &#8216; economia circolare nei comparti dell &#8216; efficienza , dell &#8216; elettrificazione e delle rinnovabili » osserva il presidente di Fondazione Symbola , Ermete Realacci . « Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell &#8216; innovazione verde europea . Il report evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività , infatti le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti » . I comparti più innovativi . Come si legge nel rapporto , lungo lo Stivale si registra un &#8216; innovazione piuttosto diffusa che , però , non sempre si traduce in titoli di proprietà intellettuale . Ciò , a giudizio degli analisti , deriva da una cultura industriale ancora poco orientata alla valorizzazione sistematica dei risultati di ricerca e sviluppo . In base al numero di brevetti green europei depositati , l &#8216; Italia si colloca sul gradino più basso del podio . Su un totale di quasi quattro mila brevetti green depositati in Europa , a guidare la classifica è la Germania ( 1 . 632 ) che precede la Francia ( 1 . 497 ) e , più staccata , l &#8216; Italia ( 729 ) . Se si considera , invece , il numero di brevetti green per milioni di abitanti , nelle prime tre posizioni si collocano , nell &#8216; ordine , Danimarca , Svezia e Finlandia mentre l &#8216; Italia si attesta al decimo posto . L &#8216; Italia detiene , comunque , brevetti importanti in comparti chiave , come ad esempio nella mobilità sostenibile , settore in cui i brevetti tricolori pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici . O come nel caso dell &#8216; efficienza energetica nell &#8216; edilizia , settore in cui il Belpaese si colloca sopra la media UE . Senza tralasciare il segmento della gestione dei rifiuti e delle acque reflue , con i brevetti made in Italy che si distinguono , per tradizione , tra quelli più dinamici e il comparto delle tecnologie Ict per la mitigazione climatica , con un incremento record lungo la penisola del +270% negli ultimi dieci anni . « L &#8216; Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green ( +44 , 4% tra 2012 e 2022 ) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia » commenta il segretario generale di Unioncamere , Giuseppe Tripoli . « Dietro ad ogni brevetto c &#8216; è un investimento in ricerca e innovazione di imprese , università e centri di ricerca , ma l &#8216; investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti . E sempre di più anche il sistema del credito e della finanza ne valorizza il possesso come asset del capitale delle imprese per la concessione dei prestiti » . La mappa dei brevetti innovativi . A trainare le domande di brevetti green sono le regioni del Nord , in particolare Lombardia , Emilia-Romagna , Veneto e Piemonte , capaci di trasformare ricerca e know-how industriale in soluzioni concrete . Le imprese risultano essere le principali protagoniste , titolari dell &#8216; 81 , 9% delle domande pubblicate , seguono le persone fisiche ( 12 , 9% ) , mentre gli enti si attestano al 5 , 2% . Dal punto di vista della distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green , il manifatturiero Pagina a cura DI ANTONIO LONGO si conferma il motore principale dell &#8216; innovazione ( 59% ) , seguono i settori legati alla ricerca scientifica ( 18 , 8% ) , telecomunicazioni e informatica ( 6 , 6% ) , commercio all &#8216; ingrosso ( 3 , 5% ) , costruzioni ( 3 , 5% ) . Dalla lettura del rapporto emerge che a livello di ambiti tecnologici si rileva la forte presenza di soluzioni legate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla gestione efficiente delle risorse energetiche e ambientali ( 12% ) , un insieme di innovazioni che contribuiscono alla sostenibilità migliorando l &#8216; efficienza dei processi interni e riducendo consumi , sprechi ed emissioni . A distanza seguono le tecnologie di misurazione e collaudo delle variabili elettriche e magnetiche ( 7 , 3% ) , soluzioni cruciali per garantire prestazioni energetiche elevate e un controllo accurato delle infrastrutture elettriche . Il terzo ambito in ordine di rilevanza è rappresentato dalle tecnologie per il trattamento delle acque reflue , delle acque fognarie e dei fanghi ( 6 , 5% ) che confermano la centralità delle politiche di gestione sostenibile delle risorse idriche , sempre più strategiche in un contesto di crescente attenzione alla tutela ambientale . Seguono le tecnologie relative a biciclette e veicoli di micromobilità , riguardanti telai , sistemi di sterzo , sospensioni e vari dispositivi che rendono questi mezzi sempre più efficienti e competitivi . Quinto ambito è quello energetico che include soluzioni per reti di distribuzione in corrente alternata o continua , sistemi di gestione e ricarica delle batterie , alimentazione da più fonti e tecnologie per la trasmissione wireless dell &#8216; energia . L &#8216; innovazione migliora la competitività delle imprese . Lo studio evidenzia anche il nesso esistente tra innovazione verde e competitività . Le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono , infatti , per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti ( non green ) . Nello specifico , le imprese che investono in sostenibilità generano un fatturato per impresa molto più elevato ( 382 milioni di euro per impresa contro 41 milioni delle non green ) e registrano una maggiore produttività ( 144 mila euro di valore aggiunto per addetto contro 92 mila ) . Dal punto di vista dell &#8216; export , oltre la metà ( 57 , 8% ) delle imprese green esporta , generando oltre 63 miliardi di euro , con una forte diversificazione dei mercati di riferimento . Inoltre , il capitale umano è più qualificato , con una quota più alta di laureati ( 29 , 7% , di cui il 16 , 7% in discipline STEMplus ) . Infine , le imprese attente alla sostenibilità attraggono più capitale estero , con il 41 , 9% di esse che ha partecipazioni straniere , contro il 31 , 7% delle non green . _____ © Riproduzione riservata______¦ Le domande italiane di brevetto europeo Fonte : Studio &#8221; Competitivi perché sostenibili&#8221; realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere Crescono gli investimenti in sostenibilità , con 578 . 450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti ( 38 , 7% del totale ) . A far da traino Lombardia , Emilia-Romagna , Veneto e Piemonte Il manifatturiero si conferma il motore dell&#8217;innovazione ( 59% ) , seguono i settori legati alla ricerca scientifica ( 18 , 8% ) , telecomunicazioni e informatica ( 6 , 6% ) , commercio all &#8216; ingrosso ( 3 , 5% ) e costruzioni (3,5%).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’industria nautica: numeri, mercati e territori, 6 marzo 2026 &#124; Milano</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/lindustria-nautica-numeri-mercati-e-territori-6-marzo-2026-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 11:00, presso Palazzo Edison – Sala Azionisti (Foro Buonaparte 31, Milano), si terrà l’evento “L’industria nautica: numeri, mercati e territori”, un appuntamento dedicato all’analisi dei principali dati economici e all’approfondimento della distribuzione territoriale della filiera nautica italiana. L’iniziativa, promossa da Confindustria Nautica e Fondazione Edison, con la collaborazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="208" data-end="554">Venerdì <strong data-start="216" data-end="232">6 marzo 2026</strong>, alle <strong data-start="239" data-end="252">ore 11:00</strong>, presso <strong data-start="261" data-end="296">Palazzo Edison – Sala Azionisti</strong> (Foro Buonaparte 31, Milano), si terrà l’evento <strong data-start="345" data-end="399">“L’industria nautica: numeri, mercati e territori”</strong>, un appuntamento dedicato all’analisi dei principali dati economici e all’approfondimento della distribuzione territoriale della filiera nautica italiana.</p>
<p data-start="556" data-end="877">L’iniziativa, promossa da <strong data-start="582" data-end="607">Confindustria Nautica</strong> e <strong data-start="610" data-end="631">Fondazione Edison</strong>, con la collaborazione di <strong data-start="658" data-end="680">Fondazione Symbola</strong>, rappresenta un momento di confronto e di aggiornamento sui numeri più recenti del comparto: andamento dei mercati, performance dell’export, struttura produttiva e impatto economico sui territori. Saluti di apertura di <strong>Beatrice Biagetti</strong>, Segretario Generale Fondazione Edison e <strong>Piero Formenti</strong>, Presidente Confindustria Nautica. Intervengono <strong>Marco Fortis</strong>, Vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Domenico Sturabotti</strong>, Direttore Fondazione Symbola, e <strong>Stefano Pagani Isnardi</strong>, Direttore Ufficio Studi Confindustria Nautica.</p>
<p data-start="556" data-end="877"><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-medium wp-image-109596" src="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" srcset="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica-600x600.jpg 600w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica-1024x1024.jpg 1024w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica-300x300.jpg 300w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica-768x768.jpg 768w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/03/nautica.jpg 1080w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p data-start="879" data-end="1171">Al centro dell’incontro, la presentazione dei <strong data-start="925" data-end="944">dati di mercato</strong> e di una <strong data-start="954" data-end="1004">analisi territoriale dettagliata della filiera</strong>, con focus sulle aree a maggiore concentrazione produttiva, sulle specializzazioni locali e sul contributo del settore alla competitività del Made in Italy nel mondo.</p>
<p data-start="1173" data-end="1514">L’industria nautica si conferma infatti uno dei comparti più dinamici dell’economia italiana, capace di coniugare qualità manifatturiera, innovazione, design e forte vocazione internazionale. L’evento sarà l’occasione per approfondire numeri e tendenze, ma anche per riflettere sulle prospettive di crescita e sulle sfide future del settore.</p>
<p data-start="1516" data-end="1755">La partecipazione è su invito.</p>
<p data-start="1516" data-end="1755">Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito della Federazione del Mare: <strong><span style="text-decoration: underline; color: #e4002b;"><a class="decorated-link" style="color: #e4002b; text-decoration: underline;" href="https://federazionedelmare.it/lindustria-nautica-numeri-mercati-e-territori-milano-6-marzo-2026/" target="_new" rel="noopener" data-start="1659" data-end="1755">https://federazionedelmare.it/lindustria-nautica-numeri-mercati-e-territori-milano-6-marzo-2026/</a></span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un podio che vale</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/un-podio-che-vale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 09:31:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia sa innovare e competere nei settori ambientali, ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell`economia circolare nei comparti dell`efficienza, dell`elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia sa innovare e competere nei settori ambientali, ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell`economia circolare nei comparti dell`efficienza, dell`elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell`innovazione verde europea». Cosi Ermete Realacci, commenta lo studio «Competitivi perché sostenibili», realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e col Centro Studi Tagliacarne. Da questa indagine è emerso come l`Italia sia tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti &#8220;green&#8221; e al terzo posto per quota di imprese con brevetti rispetto al totale (16,5 ogni mille aziende). Non solo: risultano in crescita costante gli investimenti in sostenibilità con 578.450 imprese, che tra il 2019 ed il 2024 hanno realizzato eco-investimenti, pari al 38,7% del totale. Il manifatturiero rappresenta il motore principale dell`innovazione (59%), seguito dalla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all`ingrosso e costruzioni (3,5%) e il nostro Paese detiene brevetti importanti in molti comparti-chiave. «Da tutto questo &#8211; spiega Realacci &#8211; emerge in modo chiaro come si debba accelerare in questa direzione. Dovremmo anche imparare a valorizzare meglio i nostri punti di forza: in infiniti settori l`Italia è avanti, ma non lo sa comunicare». a pagina IX<br />
STUDIO «COMPETITIVI PERCHÉ SOSTENIBILI». L&#8217;Italia tra i primi tre Paesi in Europa per numero di brevetti &#8220;green&#8221;. Realacci: «Puntiamo sull`intelligenza umana». L&#8217;Italia è sul podio non solo per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina, recentemente conclusisi, bensì anche perché figura tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti &#8220;green&#8221; ed è terza per quota di imprese con brevetti rispetto al totale (16,5 ogni mille aziende). A dirlo, è lo studio «Competitivi perché sostenibili», realizzato congiuntamente da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e col Centro Studi Tagliacarne. Da questa indagine è emerso come siano in crescita costante gli investimenti in sostenibilità con 578.450 imprese, che tra il 2019 ed il 2024 hanno realizzato eco-investimenti, pari al 38,7% del totale. In particolare è stata rilevata la forte presenza di soluzioni legate alla digitalizzazione dei processi produttivi ed alla gestione efficiente delle risorse energetiche ed ambientali (12%); si tratta di un insieme di innovazioni, che contribuiscono alla sostenibilità, migliorando l`efficienza dei processi interni e riducendo consumi, sprechi ed emissioni. A distanza seguono le tecnologie di misurazione e collaudo delle variabili elettriche e magnetiche (7,3%), soluzioni cruciali per garantire prestazioni energetiche elevate e un controllo accurato delle infrastrutture elettriche. Il terzo ambito per rilevanza è rappresentato dalle tecnologie per il trattamento delle acque reflue, delle acque fognarie e dei fanghi (6,5%). Figurano poi le tecnologie relative a biciclette e veicoli di micromobilità, riguardanti telai, sistemi di sterzo, sospensioni e simili, nonché le soluzioni per le reti di distribuzione in corrente alternata o continua, i sistemi di gestione e ricarica delle batterie, l`alimentazione da più fonti e le tecnologie per la trasmissione wireless dell`energia. Il manifatturiero rappresenta il motore principale dell`innovazione (59%), seguito dalla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all`ingrosso e costruzioni (3,5%). Il nostro Paese detiene brevetti importanti in molti comparti-chiave quali la mobilità sostenibile (31% sul totale dei brevetti, che nel mondo riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici), l`efficienza energetica &#8211; in cui superiamo la media europea -, la gestione dei rifiuti e le acque reflue, le tecnologie ICT (+270% negli ultimi dieci anni). Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte sono le Regioni, che trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della loro capacità di trasformare ricerca e know-how industriale in soluzioni concrete. Le imprese sono le principali protagoniste della trasformazione in atto, poiché sono titolari dell`81,9% delle domande pubblicate; seguono le persone fisiche (12,9%) e gli enti (5,2%). Ne parliamo con Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola. Presidente, cosa emerge da questo studio? «Lo studio evidenzia il nesso tra innovazione verde e competitività. Le imprese italiane, che depositano brevetti in tecnologie verdi, si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti, hanno un fatturato per impresa molto più elevato (382 milioni di euro per azienda contro i 41 milioni di quelle &#8220;non green&#8221;) e registrano una maggiore produttività (144.000 euro di valore aggiunto per addetto contro 92.000). Il 57,8% di queste imprese esporta, generando oltre 63 miliardi di euro, con una forte diversificazione dei mercati di riferimento; il capitale umano è più qualificato con una quota più alta di laureati (29,7%) ed attraggono più capitale dall`estero: il 41,9% ha partecipazioni straniere contro il 31,7% delle imprese &#8220;non green`: Non v`è dubbio, quindi: la più grande fonte di energia rinnovabile e non inquinante è l`intelligenza umana e, per dirla con una battuta, essere buoni conviene. Insomma, le imprese, che si sono mosse sul fronte della sostenibilità, della green economy, vanno meglio». I traguardi raggiunti possono bastare? Ci possiamo ritenere soddisfatti? «Sì, purché però si continui a guardare avanti: l`Italia può fare di più, sa innovare e competere nei settori ambientali, ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell`economia circolare nei comparii dell`efficienza, dell`elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell`innovazione verde europea». Cosa si dovrebbe fare, quindi? «Vede, il ricorso al segreto industriale in Italia è molto più alto che in al- tri Paesi, perché appare più semplice, ma è anche meno tutelante. L`Italia è forte quando fa l`Italia: noi sappiamo difenderci bene, ad esempio nell`export, ma rischiamo sulle politiche di carattere nazionale, che andrebbero fatte su scala più grande. Le faccio tre esempi. Primo esempio: noi all`inizio di questo millennio avevamo già una forte presenza di energia rinnovabile, superiore al 20%, perché avevamo l`idroelettrico, contro il 4-5% della Germania; poi, però, la Germania è arrivata al 60% e noi siamo rimasti al 40: è chiaro pertanto come i tedeschi abbiano fatto delle scelte, che invece noi non abbiamo compiuto. Secondo esempio: la Cina l`anno scorso ha installato più di 450 Gigawatt di fonti rinnovabili, soprattutto nel campo dell`energia solare, dell`eolico e dell`idroelettrico, mentre il nucleare è poco più di 1 Giga watt. Sa perché? Perché il nucleare costa di più. Terzo esempio: perché l`Enel sta andando bene in Borsa? Perché ha presentato il suo piano pluriennale, in cui ha puntato tutto sulle energie rinnovabili. Da tutto questo emerge in modo chiaro come si debba accelerare in questa direzione. Dovremmo anche imparare a valorizzare meglio i nostri punti di forza: in infiniti settori l`Italia è avanti, ma non lo sa comunicare». Come giudica, allora, la scelta dell`Europa di rallentare sulla decarbonizzazione? «L`Europa può anche dire di frenare, ma il mercato va da un`altra parte. Guardiamo al comparto delle automobili: tra dieci anni che fine faranno le aziende, che non si sono attrezzate sul fronte dell`elettrico? Si può ritardare, ma, così facendo, si arretra».</p>
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		<title>Brevetti green, l&#8217;Italia brilla in Europa con manifattura, ricerca e telecomunicazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:28:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brevetti green, l&#8217;Italia brilla in Europa con manifattura, ricerca e telecomunicazioni Il Paese terzo per depositi, la Lombardia miglior Regione In crescita investimenti e fatturati delle aziende sostenibili L&#8217;Italia è sul podio europeo per numero di brevetti green: con 295 si piazza al terzo posto dopo Germania (1.632) e Francia (729). E chi brevetta è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brevetti green, l&#8217;Italia brilla in Europa con manifattura, ricerca e telecomunicazioni Il Paese terzo per depositi, la Lombardia miglior Regione In crescita investimenti e fatturati delle aziende sostenibili L&#8217;Italia è sul podio europeo per numero di brevetti green: con 295 si piazza al terzo posto dopo Germania (1.632) e Francia (729). E chi brevetta è più competitivo soprattutto quando si tratta di tecnologie verdi. Lo conferma lo studio «Competitivi perché sostenibili», realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro studi Guglielmo Tagliacarne. Come si diceva l&#8217;Italia fa bella figura nel report, anche per quanto concerne il numero di brevetti per azienda: è terza (16,5 ogni 1.000 aziende) dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). A livello territoriale Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e PieLe imprese «verdi» dispongono anche di capitale umano maggiormente guair-beato te, sottolinea lo studio, gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno messo in campo stanziarnenti in chiave ambientale (38,7% del totale). Oltre a ciò l&#8217;Italia ha brevetti importanti in compatti chiave: mobilità sostenibile (31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici); efficienza energetica nell&#8217;edilizia, in cui superiamo la media Ue; gestione dei rifiuti e delle acque reflue; tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Bilanci. Le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi generano inoltre un fatturato molto più elevato rispetto alle altre (382 milioni di euro per impresa contro 41 milioni delle non green) e registrano una maggiore produttività (144.000 euro di valore aggiunto per addetto contro 92.000). Dal punto di vista dell&#8217;export, oltre la metà (57,8%) esporta, generando oltre 63 miliardi di euro, con una forte diversificazione dei mercati dì riferimento. Il capitale umano poi è maggiormente qualificato, con una quota più alta di laureati (29,7%, di cui il 16,7% in discipline StemPlus). Infine queste imprese attraggono più capitale estero: il 41,9% ha partecipazioni straniere, contro il 31,7% delle non green. Ecosistema. Ricerca realizzata da Fondazione Symbola e Unioncamere Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha osservato invece come «l&#8217;Italia abbia compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma occorre maggiore consapevolezza del valore della tutela giuridica e deve migliorare il rapporto tra ricerca e impresa. La finanza, fondamentale per crescita e competitività, è attenta alle imprese con brevetti su tecnologie green». Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha rimarcato l&#8217;importanza dei brevetti in campo ambientale, sottolineando come l&#8217;Italia «disponga di eccellenze di primissimo piano in campo green» e può «essere leader nel riciclo dei rifiuti che contengono materie prime critiche. E queste sono e saranno sempre più fondamento dell&#8217;autonomia strategica per non dipendere da altri Paesi», monte ne hanno il numero maggiore, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know-how industriale in soluzioni concrete. Industria. Fa da traino Nel dettaglio. A trainare le domande italiane di brevetto europeo verde è il settore manifatturiero, motore principale dell&#8217;innovazione. Seguono quelli legati a ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all&#8217;ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). In crescita nei settori ambientali &#8211; ha detto il presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci -, ma è necessario investire di più in ricerca e replicare il modello vincente dell&#8217;economia circolare nei comparti dell&#8217;efficienza, dell&#8217;elettrificazione e delle rinnovabili».</p>
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		<title>L&#8217;Italia si colloca tra primi tre paesi europei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:17:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia si colloca tra primi tre paesi europei La fotografia scattata dallo studio «Competitivi perché sostenibili. L&#8217;Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Un dato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si colloca tra primi tre paesi europei La fotografia scattata dallo studio «Competitivi perché sostenibili. L&#8217;Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Un dato importante che sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale). Questa la fotografia scattata dallo studio &#8216;Competitivi perché sostenibili; realizzato congiuntamente da Fondazione Symbola, Ermete Realacci &#8211; ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell&#8217;economia circolare nei comparti dell&#8217;efficienza, dell&#8217;elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell&#8217;innovazione verde europea. Il report &#8216;Competitivi perché sostenibili&#8217; di Fondazione Symbola e Unioncamere evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività. Infatti, le imprese dazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Cenitaliane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativatro Studi Guglielmo Tagliacarne. Stando al report, il nostro Paese detiene brevetti importanti in comparti chiave: la mobilità sostenibile, dove i brevetti italiani pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitimente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti&#8217; &#8220;L&#8217;Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza sigazione dei cambiamenti climatici; l&#8217;efficienza energetica nell&#8217;edignificativa dalla Germania e dalla lizia, in cui superiamo la media Ue; Francia &#8211; sottolinea il segretario gela gestione dei rifiuti e delle acque renerale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli &#8211; Dietro ad ogni brevetto c&#8217;è un investimento in ricerca e innovazione di imprese, Università e Centri di ricerca, ma l&#8217;investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti. E sempre di più anche il sistema del credito e della finanza ne valorizza il possesso come asset del capitale delle imprese per la concessione dei prestiti&#8221;: Analizzando la distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green, il manifatturiero si conferma il motore principale dell&#8217;innovazione (59,0%), seguono i settori legati alla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all&#8217;ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). flue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Le regioni del Nord &#8211; Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte &#8211; trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know how industriale in soluzioni concrete. Le imprese risultano essere le principali protagoniste, titolari dell&#8217;81,9% delle domande pubblicate, seguono le persone fisiche (12,9%), mentre gli enti si attestano al 5,2%. &#8220;L&#8217;Italia sa innovare e competere nei settori ambientali &#8211; dichiara il presidente di Fondazione.</p>
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		<title>Italia tra i primi 3 Paesi europei per numero di brevetti green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italia tra i primi 3 Paesi europei per numero di brevetti green Il 31% riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici ; l &#8216; efficienza energetica in edilizia e la gestione dei rifiuti L &#8216; Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia tra i primi 3 Paesi europei per numero di brevetti green Il 31% riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici ; l &#8216; efficienza energetica in edilizia e la gestione dei rifiuti L &#8216; Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese ( 16 , 5 ogni 1 . 000 imprese ) , dopo Germania ( 21 , 6 ) e Austria ( 18 , 9 ) . Un dato importante che sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità , con 578 . 450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti ( 38 , 7% del totale ) . Un &#8216; innovazione diffusa non sempre tradotta in titoli di proprietà intellettuale , anche per una cultura industriale ancora poco orientata alla valorizzazione sistematica dei risultati di ricerca e sviluppo . Questa la fotografia dello studio Competitivi perché sostenibili , realizzato con Fondazione Symbola e Unioncamere , in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne . Stando al report , l &#8216; Italia detiene brevetti importanti in comparti chiave : la mobilità sostenibile , con il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici ; l &#8216; efficienza energetica nell &#8216; edilizia , in cui superiamo la media Ue ; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue , settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici ; le tecnologie Ict per la mitigazione climatica , con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni . § Le regioni del Nord trainano questa dinamica , forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know how industriale in soluzioni concrete . Le imprese risultano essere le principali protagoniste , titolari dell &#8216; 81 , 9% delle domande pubblicate , seguono le persone fisiche ( 12 , 9% ) , mentre gli enti si attestano al 5 , 2% . « L &#8216; Italia sa innovare e competere nei settori ambientali &#8211; dichiara il presidente di Fondazione Symbola , Ermete Realacci &#8211; ma ha bisogno di un salto di scala : è necessario investire di più in ricerca , supportare la capacità di brevettare , rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell &#8216; economia circolare nei comparti dell &#8216; efficienza , dell &#8216; elettrificazione e delle rinnovabili . Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell &#8216; innovazione verde europea . Il report &#8221; Competitivi perché sostenibili&#8221; di Fondazione Symbola e Unioncamere evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività . Infatti le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti » . « L &#8216; Italia ha compiuto grandi passi nella brevettazione green ( +44 , 4% tra 2012 e 2022 ) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia &#8211; sottolinea il segretario generale di Unioncamere , Giuseppe Tripoli &#8211; Dietro ad ogni brevetto c &#8216; è un investimento in ricerca e innovazione di imprese , Università e Centri di ricerca , ma l &#8216; investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti » . Analizzando la distribuzione settoriale il manifatturiero si conferma il motore principale dell &#8216; innovazione ( 59 , 0% ) , segue ricerca scientifica ( 18 , 8% ) , telecomunicazioni e informatica (6,6% ) , commercio all &#8216; ingrosso (3,5% ) e costruzioni (3,5% ) .</p>
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		<title>Panichi Srl entra a far parte di Fondazione Symbola</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/panichi-entra-asymbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 08:20:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo felici di dare il benvenuto a Panichi Srl come nuovo socio di Fondazione Symbola, un importante passo che rafforza una visione condivisa di qualità italiana, innovazione sostenibile, cultura e sviluppo del territorio. Panichi, impresa edile con radici profonde nel territorio delle Marche, ha costruito la propria identità imprenditoriale mettendo al centro le persone, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="239" data-end="510">Siamo felici di dare il benvenuto a <strong data-start="275" data-end="290">Panichi Srl</strong> come nuovo socio di <strong data-start="311" data-end="333">Fondazione Symbola</strong>, un importante passo che rafforza una visione condivisa di <em data-start="393" data-end="471">qualità italiana, innovazione sostenibile, cultura e sviluppo del territorio</em>.</p>
<p data-start="239" data-end="510"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-109536" src="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita-600x400.jpg 600w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita-1024x682.jpg 1024w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita-768x512.jpg 768w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita-1536x1024.jpg 1536w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Opera-finita.jpg 1772w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p data-start="512" data-end="984">Panichi, impresa edile con radici profonde nel territorio delle Marche, ha costruito la propria identità imprenditoriale mettendo al centro <strong data-start="652" data-end="700">le persone, la sostenibilità e l’innovazione</strong>. La collaborazione con startup come <em data-start="737" data-end="749">Centauroos</em> – che trasforma materiali di scarto in elementi per la ricostruzione attraverso tecnologie 3D – è esempio concreto di come l’open innovation possa generare valore ambientale, sociale ed economico.</p>
<p data-start="512" data-end="984"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-109537" src="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Stefano-e-Simone-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Stefano-e-Simone-600x400.jpg 600w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Stefano-e-Simone-1024x682.jpg 1024w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Stefano-e-Simone-768x512.jpg 768w, https://symbola.net/wp-content/uploads/2026/02/Panichi-Stefano-e-Simone.jpg 1181w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p data-start="986" data-end="1280">L’ingresso di Panichi in Fondazione Symbola non è solo un riconoscimento, ma il consolidamento di un percorso già avviato insieme: dalle sfide dei bandi <strong data-start="1139" data-end="1157">Next Appennino</strong> sulla filiera circolare fino ai progetti per la valorizzazione delle risorse locali.</p>
<p data-start="1282" data-end="1622">Questa adesione conferma come <strong data-start="1312" data-end="1386">qualità e sostenibilità siano leve competitive per il futuro del Paese</strong>. Insieme, Fondazione Symbola e Panichi intendono promuovere uno sviluppo che integra coesione sociale, innovazione tecnologica e crescita economica, per un’Italia più forte, inclusiva e resiliente.</p>
<p data-start="1282" data-end="1622">Scopri di più su Panichi: <span style="color: #e4002b;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #e4002b; text-decoration: underline;" href="https://symbola.net/organizzazione/panichi/">CLICCA QUI</a></span></strong></span></p>
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