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	<title>Mobilità Elettrica &#8211; Symbola</title>
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	<title>Mobilità Elettrica &#8211; Symbola</title>
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		<title>Art-Er, la comunità energetica di condominio che rivoluziona la mobilità sostenibile</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/art-er-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 11:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un’avveniristica comunità energetica di condominio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’avveniristica comunità energetica di condominio, con tanto di flotta elettrica alimentata dall’impianto fotovoltaico condiviso che permetterà di viaggiare davvero a emissioni zero: è quello che ha immaginato <strong>ART-ER</strong>, società consortile della Regione Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della Regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale. Tra le diverse attività, ART-ER supporta anche la diffusione dell’e-mobility.</p>
<p>Con azioni concrete come il supporto al clust-ER MECH (meccatronica e motoristica), punto di incontro per molte imprese del territorio attive nel campo della filiera dell’auto elettrica, e al Clust-ER BUILD (edilizia e costruzioni), dove si affronta il tema della mobilità sostenibile. Altra iniziativa che ART-ER sta portando avanti insieme a diversi partner (tra cui ENEA, UNIBO), è quella legata appunto alle comunità energetiche ed alla loro reale applicazione in un caso studio. Si tratta del progetto Self User, ovvero la messa in pratica del concetto di comunità su un condominio, sia dal punto di vista energetico che attraverso servizi dedicati alla comunità stessa, come la mobilità elettrica tramite flotta condominiale, un servizio ad emissioni zero, condiviso e socialmente accessibile a tutti.</p>
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		<title>Linfa, innovazione e servizi per i borghi delle valli bresciane</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/linfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 11:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[App per acquisti online di beni con l'obiettivo di valorizzare le botteghe dei piccoli borghi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In territori complessi come la Valle Trompia e la Valle Sabbia (BS), non sempre è semplice reperire tutte le risorse di cui si necessita, dai generi alimentari, ai farmaci, ai servizi.</p>
<p>Un tentativo di semplificare la vita quotidiana in questi luoghi prende vita con l’avvio del progetto Linfa, inserito all’interno del progetto AttivAree Valli Resilienti, nell’ambito del programma intersettoriale AttivAree di Fondazione Cariplo.</p>
<p>Linfa nasce dalla cooperativa sociale Andropolis, lo è a sua volta ed è anche una cooperativa di comunità.</p>
<p>Linfa è un’<strong>app per acquisti online di beni e servizi</strong> (spesa, medicinali, prestazioni sanitarie), ma è anche un’i<strong>nnovazione tecnologica costruita e pensata come progetto territoriale</strong>, che ha come obiettivo la valorizzazione delle botteghe dei piccoli borghi e delle risorse umane che operano sul territorio.</p>
<p>Le piccole botteghe, che hanno partecipato ad un percorso di coprogettazione per costruire la piattaforma, sono state trasformate in veri e propri negozi multifunzione, nei quali è possibile acquistare prodotti e servizi, ricevere informazioni turistiche, ritirare lettere o pacchi postali e prenotare la consegna a domicilio dei farmaci.</p>
<p>Tra coloro che operano sul territorio un ruolo di rilievo è stato dato ai postini, che consentono l’interazione tra gli abitanti dei borghi e la cooperativa di comunità. Il loro ruolo si è evoluto passando dalla semplice consegna delle lettere, a corrieri di beni e servizi, e responsabili della rilevazione dei bisogni degli abitanti dei piccoli paesi.</p>
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		<title>Alkè</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/alke-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 10:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Azienda che ha conquistare il mercato internazionale con i suoi veicoli elettrici commerciali ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alkè è una di quelle aziende italiane che ha saputo conquistare il mondo. I suoi veicoli elettrici infatti circolano nell&#8217;Australian National Botanic Gardens di Canberra come all’interno della residenza reale di Kensington Palace, nel centro logistico di Chanel in Francia come sull&#8217;isola di San Clemente a Venezia. Con oltre 20 anni di esperienza, la <strong>padovana Alkè</strong> della famiglia Salvan è uno dei player mondiali dei <strong>veicoli elettrici commerciali</strong>: li realizza interamente in Italia e li vende in oltre quaranta Paesi (Europa, Medio Oriente, Asia, Australia, America). Dalla cura del verde alla raccolta dei rifiuti, dagli stabilimenti industriali alle spiagge della riviera adriatica, sono molteplici i campi di applicazione dei veicoli Alkè: per coprirli tutti l&#8217;azienda propone <strong>centinaia di allestimenti e diverse capacità di carico</strong>. Potendo contare su un reparto di ricerca e sviluppo interno e sulla quasi totalità di fornitori di componentistica italiani, Alkè partecipa a <strong>progetti di ricerca</strong> a livello internazionale per testare nuovi componenti e materiali e per creare prototipi innovativi di veicoli elettrici. Nello stabilimento di 11 mila m2 da poco rinnovato a Padova, si producono gli Alkè ATX, veicoli professionali con una portata di oltre 1.600 kg, un&#8217;autonomia massima di 200 km e batterie al litio ricaricabili in un&#8217;ora e mezza o a sostituzione rapida che si cambiano in 5 minuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Privè</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/prive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 10:30:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Società  in grado di eseguire interi piani di validazione e testing su componenti ad alta tensione per veicoli elettrici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che si tratti di un autobus, un’imbarcazione, una macchina agricola, una supercar, un camion oppure una semplice automobile, nulla spaventa gli ingegneri di Privè, capaci di ideare e mettere in pratica un <strong>processo di elettrificazione su qualunque veicolo</strong>. Partendo dal concept, l’impresa di Perugia che affianca i costruttori nel percorso di elettrificazione, esegue un’analisi dei requisiti in modo da avere chiaro il risultato che il cliente vuole raggiungere. Prestazioni, autonomia, durata e affidabilità nelle varie condizioni di utilizzo sono tra i parametri presi in considerazione. La società, fondata nel 2010, si occupa inoltre della <strong>progettazione e realizzazione delle batterie</strong> per i propri clienti, occupandosi dell’integrazione termica e meccanica. Da diversi anni Privé è diventata una delle poche società in Italia in grado di<strong> pianificare ed eseguire interi piani di validazione e testing su componenti</strong> ad alta tensione per veicoli elettrici, come batterie, inverter, caricabatterie ed altro. Nel settore della ricerca, Privé ha partecipato con successo alla presentazione ed alla realizzazione di progetti europei nei programmi per la ricerca e sviluppo tecnologico <strong>FP7</strong> e <strong>Horizon 2020</strong>, come ad esempio il progetto “<strong>ReFreeDrive</strong>”, realizzato con importanti partner, che si occupa dello sviluppo di performanti motori privi di “terre rare”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estrima</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/estrima-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 10:30:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il più piccolo quadriciclo in commercio  con batteria estraibile per ricaricarla ovunque]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo, pratico, ecologico, e da oggi anche social. Sta qui l’unicità di<strong> Birò</strong>, il più piccolo quadriciclo in commercio e l’unico con <strong>batteria estraibile</strong>. Prodotto da Estrima, si ricarica nel salotto di casa: il sistema di <strong>batterie al litio Re-Move</strong> di cui è dotato, infatti, si estrae dal veicolo e si trasporta ovunque come un trolley per essere ricaricato.</p>
<p><strong>“I’m Easy” è il suo slogan</strong>: facile da guidare e parcheggiare, Birò non è uno scooter ma si può guidare con il patentino (raggiunge i 45 km/h), non è un’auto ma è ottimo negli spostamenti quotidiani in città (l’autonomia è di 55 km, che arrivano a 100 se si sceglie la batteria fissa).</p>
<p>Nasce dall&#8217;intuizione di Matteo Maestri, patron di Estrima, che dalla produzione di cabine di sicurezza per macchine agricole dell’azienda di famiglia, ha preso spunto per <strong>realizzare un veicolo ideale per le città</strong>: una cabina a due posti con visuale a 345° e motori elettrici montati sulle ruote posteriori senza sistemi di trasmissione.</p>
<p>Quando esce dalla fabbrica è già predisposto per essere condiviso tramite <strong>Birò Share</strong>, il servizio che consente di registrare il proprio quadriciclo sulla piattaforma online per <strong>condividerlo</strong> con chi si desidera. Grazie a BiroShare, con uno smartphone, chiunque sia registrato può guidare le vetture e i proprietari possono tenerne sotto controllo l’utilizzo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Podium Advanced Technologies</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/podium-advanced-technologies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 11:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha un team altamente specializzato che realizza tecnologie destinate all’e-mobility]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La passione per l’ingegneria e l’amore per le automobili: sono questi gli elementi che hanno portato un gruppo di laureati del Politecnico di Torino a fondare Podium Advanced Technologies, azienda che ricerca, <strong>progetta e sviluppa tecnologie ibride ed elettriche per autotrazione</strong>. L’impresa di Pont-Saint-Martin (AO) cura<strong> ogni aspetto della produzione</strong>: partendo da ricerche mirate rese possibili dai laboratori attrezzati con gli equipaggiamenti più completi, passando per la creazione di pacchi batterie, powertrain, telai e sospensioni, si arriva alla costruzione del veicolo completo, con tanto di sistemi elettronici e, nel caso di auto da gara, alla gestione sportiva completa delle vetture.</p>
<p>Podium Advanced Technologies ha un team altamente specializzato che realizza<strong> tecnologie destinate all’e-mobility</strong>: oltre a sviluppare<strong> sistemi di trasmissione completi</strong> sia elettrici che ibridi, l’azienda valdostana sviluppa, costruisce e collauda<strong> pacchi batterie</strong> ad alta tensione, personalizzate a seconda delle esigenze del cliente, che vantano i migliori rapporti peso/potenza e la più alta densità energetica della categoria. Il <strong>sistema di gestione della batteria</strong> (BMS) creato dall’impresa è utilizzato in tutto il mondo grazie alle dimensioni ridotte, all’elevata precisione e all’alta frequenza di calcolo. Non a caso Podium Advanced Technologies annovera clienti di fama mondiale come, tra i tanti, Magneti Marelli, Italdesign e Maserati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Neogy</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/neogy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 11:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sevizi di ricarica interamente alimentati con energia rinnovabile prodotta dalle centrali idroelettriche del Trentino-Alto Adige]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>l primi <strong>hypercharger</strong> in Italia, e tra i primi in Europa, portano la firma Neogy. Stazioni di ricarica di nuova generazione per veicoli elettrici, con una potenza di 150 kW e fino ad un massimo di 300 kW, seguono il rapido sviluppo dell’industria automobilistica: consentono di ridurre i tempi di ricarica e fare il “<strong>pieno” ad un’auto in meno di mezz’ora</strong>, e permetteranno anche, in un futuro prossimo, di ricaricare camion e bus. Neogy, joint venture di Alperia e Dolomiti Energia, i due maggiori provider energetici del Trentino-Alto Adige, è specializzata nella fornitura di sevizi di ricarica: l’infrastruttura offerta, interamente alimentata con <strong>energia rinnovabile</strong> prodotta dalle centrali idroelettriche del Trentino-Alto Adige, conta circa <strong>800 stazioni di ricarica</strong> (anche in molti resort e strutture ricettive).</p>
<p>Le colonnine Neogy – che contribuiscono a fare del Trentino-Alto Adige una delle regioni con la percentuale più alta di fast charger, stazioni con potenza in DC sopra i 22 kW – sono rintracciabili sui maggiori portali di mobilità elettrica europei e fanno parte della rete <strong>Hubject</strong>, la maggiore piattaforma online di stazioni di ricarica in Europa. Grazie ad accordi di <strong>interoperabilità</strong> stretti dall’azienda (tra cui quello con Enel X) i clienti dell’azienda di Bolzano possono accedere a migliaia di colonnine di altri operatori in Italia e a oltre <strong>70 mila stazioni in tutta Europa</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fimer</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/fimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 10:43:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fimer ha conquistato il ruolo di player mondiale grazie ai suoi inverter, strumenti fondamentali per il funzionamento di un impianto fotovoltaico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>inverter</strong> è uno strumento fondamentale per il funzionamento di un <strong>impianto fotovoltaico</strong>: consente infatti di trasformare la corrente continua immagazzinata dai pannelli in corrente alternata, ovvero quella che viene utilizzata dalla rete elettrica domestica. Allo stesso modo l’inverter nei motori elettrici trasforma la corrente che dalla batteria va al motore permettendo il funzionamento del veicolo.</p>
<p><strong>Fimer</strong> ha conquistato il suo ruolo di player mondiale proprio grazie ai suoi inverter: l’azienda nata nel <strong>1942</strong> a <strong>Vimercate (MB)</strong> adesso ha filiali in tutto il mondo. In occasione di <strong>“That’s Mobility” 2018</strong> (evento di promozione della mobilità elettrica), l’impresa ha presentato <strong>Fimer Hyperfast</strong>: una colonnina elettrica dalla ricarica velocissima, capace di dare ai veicoli elettrici un’autonomia di 200 km in meno di 10 minuti.</p>
<p>La vera innovazione di Hyperfast consiste nella sua struttura modulare: la stazione di ricarica arriva a 350 kW, potenza che nessun veicolo elettrico sul mercato è al momento capace di assorbire, ma è possibile partire da un primo modulo di 75 kW e aumentare via via la portata seguendo gli sviluppi tecnologici relativi alle automobili elettriche. <strong>Enel X</strong> ha scelto l’impresa per la realizzazione di gran parte delle nuove colonnine del catalogo <strong>Juice</strong>. Insomma, grazie a Fimer sappiamo che la ricarica veloce non è più un progetto per il futuro, ma è già presente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Duferco Energia</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/duferco-energia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 11:30:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È nata per gestire le operazioni in impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, ed è ora impegnata nella commercializzazione di energia elettrica, gas e servizi di consulenza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo Duferco è in oltre 20 Paesi, con 5.700 dipendenti dislocati in 110 diverse sedi. Duferco Energia, con sede a Genova, è nata per gestire le operazioni in impianti di <strong>produzione di energia da fonte rinnovabile</strong>, ed è ora impegnata nella commercializzazione di energia elettrica, gas e servizi di consulenza per tutti i segmenti di mercato, in tutta Italia.</p>
<p>L’azienda ha un ruolo da protagonista nella diffusione della mobilità elettrica: al 31 marzo 2020 sono più di <strong>300 i punti di ricarica pubblici</strong> in Italia direttamente gestiti da Duferco Energia e circa 350 sono già quasi pronti per il 2020-21. I servizi D-Mobility di Duferco Energia permettono la ricarica su circa 8.500 punti grazie ad accordi di<strong> interoperabilità</strong> in Italia e su oltre 50 mila punti in roaming in Europa.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-medium wp-image-47765" src="https://symbola.net/wp-content/uploads/2020/07/AdobeStock_396076437-600x263.jpeg" alt="" width="600" height="263" /></p>
<p>Le soluzioni per la ricarica pubblica Duferco Energia pongono da principio attenzione a interoperabilità e accessibilità del proprio network e dei propri servizi, sia per i privati che per la clientela business, per contribuire alla semplificazione del passaggio all&#8217;elettrico. <strong>Oggi queste soluzioni sono sempre più integrate con servizi per la ricarica privata</strong> che guardano ai diversi casi d’uso: a casa, in azienda o in park. Una pluralità di logiche di accesso ai punti di ricarica, soluzioni di power management e attenzione alla sicurezza delle installazioni sono i punti distintivi della proposta di Duferco Energia nella mobilità elettrica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MOTUS-E</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/motus-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 11:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È la prima associazione italiana nata per sostenere la mobilità elettrica, oggi conta oltre 50 associati e partner tra costruttori di auto, utilities, fornitori di infrastrutture elettriche e di ricarica, filiera delle batterie, università, associazioni ambientaliste e di consumatori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme”, dice un proverbio africano. MOTUS-E, la <strong>prima associazione italiana nata per sostenere la mobilità elettrica</strong>, sembra essersi ispirata a quel proverbio puntando ad andare lontano ma velocemente. È una piattaforma di dialogo e collaborazione, i cui risultati sfociano nel confronto con le istituzioni (è ad esempio il rappresentante per la mobilità a zero emissioni nei tavoli Automotive del MiSE), nel coinvolgimento della cittadinanza e nei programmi di formazione e informazione. Fondata nel 2018, oggi conta oltre <strong>50 associati</strong> e partner tra costruttori di auto (come FCA, Nissan, Wolkswagen), utilities, fornitori di infrastrutture elettriche e di ricarica (come Enel X), filiera delle batterie, studi di consulenza, società di noleggio, università, associazioni ambientaliste e di consumatori. Nella mission di MOTUS-E la presentazione di<strong> analisi e studi</strong> (come quelli sul mercato dei veicoli elettrici e sulla rete di infrastrutture di ricarica), la divulgazione dei <strong>benefici della mobilità sostenibile</strong>, lo sviluppo di nuove professionalità a essa connesse, il supporto alla realizzazione di una rete di ricarica nazionale capillare ed efficiente. Attenta anche agli sviluppi industriali nazionali, nel 2019 ha avviato con TEH-Ambrosetti un’<strong>analisi delle filiere e-mobility</strong> in Italia e lanciato un progetto di open innovation per la mobilità green.</p>
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