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	<title>Robotica&amp;Automation &#8211; Symbola</title>
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	<title>Robotica&amp;Automation &#8211; Symbola</title>
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		<title>Demur</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/demur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 17:24:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Robotica industriale che semplifica la comunicazione tra robot e tra macchine e uomo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2019 ha ricevuto il <strong>Premio Innovazione Robotica</strong> nell’ambito di MECSPE, la fiera più importante dedicata alle innovazioni per l’industria manifatturiera che si tiene annualmente a Parma (e da quest’anno anche a Bari). Stiamo parlando di <strong>Demur</strong>, azienda di Savoca (ME) che si occupa di robotica industriale.</p>
<p>Il “Solution Awards”, giunto alla sua quarta edizione, ha riconosciuto l’innovazione apportata dall’<strong>isola robotizzata per la manipolazione delle cassette di agrumi</strong>.</p>
<p>Non si tratta di un semplice pallettizzatore ma di una soluzione che autonomamente è in grado di prelevare una serie di cassette vicine (uno strato della pila), di sollevarle, ruotarle e svuotarle con un sistema brevettato “<strong>Soft Drop</strong>” che consente di depositare delicatamente il contenuto in un’area apposita di lavorazione.<br />
Terminato lo svuotamento, il robot riporta le cassette nella posizione iniziale e le deposita su una diversa pedana, impilandole perfettamente sulle altre vuote. Con questa applicazione si possono movimentare più di 1000 cassette l’ora in circa 10 m2 di spazio.</p>
<p>Dal 2012 l’azienda messinese guidata da Carlo Depu sviluppa soluzioni per inscatolare, manipolare, pallettizzare prodotti realizzando interfacce elettroniche, pinze di presa, sistemi di illuminazione e software che semplifichino la comunicazione tra robot e tra macchine e uomo.</p>
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		<title>ASI &#8211; Agenzia Spaziale Italiana</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/asi-agenzia-spaziale-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:46:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto mira a sviluppare tecnologie robotiche per future missioni spaziali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per aspera ad astra” è la locuzione che si utilizza per indicare che la meta ambita è raggiungibile soltanto superando ostacoli e difficoltà. <strong>PERASPERA</strong> è anche il nome del progetto che dal 2014 l’<strong>ASI &#8211; Agenzia Spaziale Italiana</strong> conduce in collaborazione con <strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> e altri partner.</p>
<p>L’ASI, fondata nel <strong>1988</strong>, con sede a Roma, è un ente pubblico vigilato dal <strong>MIUR</strong>, protagonista a livello mondiale della scienza e tecnologia spaziale, in particolare rivolta all’esplorazione dell’universo, al monitoraggio della Terra dallo spazio e alle attività di costruzione e ricerca della <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>, per realizzare sistemi autonomi in grado di intervenire nella costruzione e manutenzione di satelliti e di basi su altri pianeti.</p>
<p>Dai sensori agli algoritmi si cerca – mediante bandi periodici rivolti a imprese e centri di ricerca – di sviluppare tecnologie esistenti e di metterne a punto di nuove. Un tema su cui si lavora è la manutenzione dei satelliti per allungarne la vita e ritardarne la rimozione: i dispositivi robotici potrebbero in futuro intervenire sui satelliti per ripararli o rimuoverli dall’orbita a fine utilizzo.</p>
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			</item>
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		<title>Aslatech</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/aslatech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 08:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L'azienda che idea e crea APR, aeromobili a pilotaggio remoto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Comunemente li chiamiamo <strong>droni</strong>, ma più correttamente dovremmo definirli <strong>aeromobili a pilotaggio remoto (APR)</strong>. Ormai sono diventati oggetti comuni ma le loro potenzialità possono essere ancora implementate, in particolare quando si parla di emergenze. <strong>Andrea Sala</strong> da sempre è un appassionato di sistemi di volo. Con una laurea in ingegneria meccanica in tasca, ha fondato a <strong>Bologna Aslatech</strong> trasformando la sua passione in un lavoro: concepire e realizzare APR.</p>
<p>Nel <strong>2017</strong> si è concluso il progetto europeo <strong>SHERPA</strong> a cui Aslatech ha partecipato sotto il coordinamento dell’<strong>Università di </strong><strong>Bologna</strong>. Obiettivo era realizzare un sistema di droni da cielo e da terra in grado di localizzare in breve tempo persone sepolte sotto la neve per supportare i soccorritori nel loro recupero.</p>
<p>Il sistema si compone di<strong> tre elementi robotici</strong> che concorrono nella ricerca: patrolling hawks, piccoli droni che sorvolano l’area della valanga, intelligent donkeys, rover terrestri da trasporto e trained wasps, droni che fotografano la zona e registrano i segnali provenienti dagli strumenti che gli scalatori portano addosso.</p>
<p>Aslatech ha realizzato il drone quadricottero Sherpa protagonista della sperimentazione, che oggi si rinnova con <strong>AirBorne</strong>, progetto internazionale per migliorare il precedente prototipo, renderlo industrializzabile ed utilizzare effettivamente questa tecnologia nel soccorso alpino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Movendo Technology</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/movendo-technology/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 09:06:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L'invenzione di Hunova, il primo aiuto fisioterapista robotico al mondo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può un fisioterapista valutare da parametri oggettivi la riabilitazione di un paziente? Oggi sì, grazie a <strong>Hunova</strong>, il primo aiuto fisioterapista robotico al mondo, nato per la riabilitazione ortopedica, neurologica, geriatrica e sportiva, creato da <strong>Movendo Technology</strong>, società spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e rilevata al 50% da Sergio Dompé, proprietario dell’omonima azienda farmaceutica. Frutto della collaborazione con i designer di ddp Studio, hunova è semplice da utilizzare: la seduta robotica dotata di sensori è capace di muoversi in più direzioni aiutando il paziente durante la sessione riabilitativa.</p>
<p>Grazie allo schermo di cui è provvisto il device, hunova propone esercizi sotto forma di giochi interattivi e il paziente può misurare la sua riabilitazione superando ogni volta i propri punteggi, trasformando il processo di recupero in un’attività divertente.</p>
<p>Il fisioterapista, dal suo tablet, riceve informazioni sul paziente e sull’andamento della riabilitazione, potendo quindi dare indicazioni sulle attività e valutando in modo oggettivo i parametri della persona in cura, senza contare il gran numero di dati che hunova raccoglie e mette a disposizione del medico.</p>
<p>Inoltre, grazie alla facilità d’uso della tecnologia e alla possibilità di utilizzare protocolli standard prestabiliti, il fisioterapista è in grado di seguire più pazienti nello stesso momento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Argotec</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/argotec/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 08:52:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La pmi che coordina tutti gli esperimenti italiani svolti sulla Stazione Spaziale Internazionale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come gli Argonauti sono giovani e avventurosi, ma le loro navi solcano lo Spazio. Sono gli ingegneri di<strong> Argotec</strong>, pmi torinese che ha scalato il settore aerospaziale grazie alla capacità innovativa dei suoi <strong>50 operatori con età media 30 anni</strong>. Nata nel <strong>2008</strong>, l’azienda ha ottenuto dall’<strong>ASI</strong> il coordinamento di tutti gli esperimenti italiani svolti sulla <strong>Stazione Spaziale Internazionale</strong>.</p>
<p>Dopo aver costruito lo<strong> Space Food Lab</strong> per lo studio di alimenti e aver portato persino il caffè espresso agli astronauti, di recente ha annunciato la partecipazione a <strong>LICIACube</strong>, progetto per lo sviluppo di un piccolo satellite che documenterà l’impatto di una sonda americana contro l’asteroide <strong>Didymos</strong>.</p>
<p>Nel 2018 ha collaborato con<strong> COMAU</strong> al fine di realizzare un nuovo sistema per testare le funzionalità dei nanosatelliti.</p>
<p>Di solito i test si svolgono attraverso simulazioni e analisi numeriche difficili da interpretare. Argotec ha invece dato vita ad<strong> ATENA (Advanced Testing Emulator for Nanosatellite Arm)</strong>, sistema che consente di ottenere una rappresentazione visiva del comportamento del satellite attraverso un braccio robotico. Il satellite viene agganciato al braccio robotico che ne simula i movimenti misurando risposte meccaniche e performance di comunicazione dei componenti. Si ha così un’immagine molto realistica del comportamento del satellite in orbita e la possibilità di valutare anche situazioni complesse come l’aggancio di più satelliti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>STMicroelectronics</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/stmicroelectronics-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 08:00:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sensoristica per veicoli autonomi, droni, dispositivi indossabili, robotica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I robot possono avere molte forme ma tutti sono dotati di sensori, componenti che consentono loro di rapportarsi con il mondo reale, di fatto i loro sensi.</p>
<p><b> STMicroelectronics</b>, azienda leader nello sviluppo di semiconduttori, con 9,66 miliardi di dollari di ricavi, 46 mila addetti nel mondo, più di 100 mila clienti, da anni è impegnata nello sviluppo di sensoristica per varie applicazioni, dai veicoli autonomi ai droni fino ai dispositivi indossabili e alla robotica.</p>
<p>Nel 2017 ha presentato la terza generazione di sensori laser per misurare la distanza basati su una <strong>tecnologia proprietaria FlightSense</strong>. Qui, al silicio, ha aggiunto delle lenti ottiche, migliorando le performance del rilevamento – la percezione deriva dalla misura della velocità con cui la luce emessa torna indietro per riflessione – e consentendo ai dispositivi di rilevare più oggetti nello stesso momento.</p>
<p>Si tratta di un notevole avanzamento della sensoristica per la robotica: in meno di 5 mm il sensore è in grado di gestire tutte le sue funzioni senza “appesantire” il lavoro del processore centrale, riducendo i consumi e aumentando la durata delle batterie.</p>
<p>Nel 2018 è stato lanciato <strong>IIS3DHHC</strong>, un sensore di rilevamento dell’accelerazione (accelerometro), adatto in particolare a rilevare i più piccoli movimenti. La peculiarità di questo sensore è di ridurre al minimo l’errore, presentando una risoluzione estremamente elevata</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mediate</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/mediate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 07:48:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L'invenzione del robot mobile che funge da carrello della spesa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni il nostro Paese fa i conti con l’invecchiamento della popolazione, che impone una riflessione sulla necessità di servizi adeguati a fasce di cittadini sempre meno attive.</p>
<p>A Peccioli, borgo in provincia di Pisa, ha preso servizio effettivo <strong>MoBot</strong>, <strong>robot mobile che funge da carrello della spesa</strong>, ma non ha bisogno di essere spinto per muoversi.</p>
<p>È opera di <strong>Mediate Srl</strong>, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con base a Pontedera (PI) che, insieme al Comune di Peccioli e all’azienda Belvedere Spa, ha studiato le esigenze dei cittadini creando questo “aiutante” su quattro ruote.</p>
<p>Oltre a seguire la persona nei suoi spostamenti, rispettando la sua andatura e trasportando quanto le è necessario, MoBot (dotato di un motore elettrico) è anche in grado di muoversi autonomamente per le strade del centro evitando auto e altri ostacoli, attivandosi semplicemente attraverso un’app per smartphone.</p>
<p>Una proposta pensata per migliorare la vita delle persone come <strong>Endoo</strong>, piattaforma robotica collaborativa che consente di eseguire una colonscopia indolore, messa a punto dall’azienda in collaborazione con altre imprese e università, nell’ambito del progetto europeo Endoo. La piattaforma combina un dispositivo endoscopico “morbido” con una guida magnetica esterna per superare i limiti della tecnica attuale, in termini di invasività e quindi accettabilità della procedura da parte delle persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ABzero</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/abzero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 07:00:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il drone che trasporta autonomamente sangue, medicinali e attrezzature da una struttura sanitaria a un’altra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si tratta di emergenze, risparmiare minuti preziosi è fondamentale per salvare delle vite. E un <strong>drone</strong> può essere di aiuto.</p>
<p>Se trasportassimo il sangue con un drone?<strong> Andrea Cannas e Giuseppe Tortora</strong> sono partiti da questa domanda, posta quasi senza pensarci, per sviluppare un’idea geniale e molto utile.</p>
<p>Come spin-off della<strong> Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa</strong>, hanno fondato una startup incubata presso il <strong>Polo Tecnologico Navacchio (PI)</strong> mettendo a punto un drone in grado di trasportare autonomamente sangue, emoderivati, medicinali e attrezzature da una struttura sanitaria ad un’altra, senza limiti di orario e di condizioni meteorologiche, funzionando anche in caso di vento o pioggia.</p>
<p>Copre distanze f<strong>ino a 40 km</strong> e consente una riduzione dei tempi fino all’80% su distanze brevi, oltre il 50% per tragitti più lunghi. Non c’è bisogno che qualcuno lo piloti perché si controlla da un’<strong>app</strong>: decollo, volo e atterraggio sono automatizzati.</p>
<p>Il cuore di questo robot volante è la<strong> capsula smart</strong>, ideata per essere resistente e durevole, ma anche intercambiabile, e soprattutto per monitorare il contenuto in tutte le fasi del trasporto. Il drone può trasportare <strong>fino a 10 kg</strong> ed è dotato di un paracadute in caso di avaria.</p>
<p>Nel 2019 sono stati avviati i primi trasporti sperimentali ma in futuro ABzero potrà intervenire anche in situazioni di emergenza in luoghi difficili o pericolosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zucchetti Centro Sistemi</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/zucchetti-centro-sistemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 15:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con il suo “Laboratorio delle Idee” dà vita a tanti progetti innovativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Zucchetti Centro Sistemi (ZCS)</strong> è un’azienda che di premi per l’innovazione ne ha ricevuti tanti, uno tra tutti il Premio dei Premi per l’Innovazione, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Un curriculum tanto iridato non nasce per caso: è frutto dell’impegno di tante persone e della lungimiranza di un imprenditore, Fabrizio Bernini che nel 2017 è stato anche nominato Cavaliere della Repubblica.</p>
<p>Nel 1985 Bernini fonda a Terranuova Bracciolini (AR) questa azienda che oggi conta 80 milioni di fatturato ed esportazioni in 55 Paesi del mondo.</p>
<p>Nata per la progettazione di software gestionali, l’impresa si è sviluppata nel campo della meccatronica e si compone al momento di 5 unità di business (Automation, Healthcare, Green Innovation, Robotics, Software), supportate dal “Laboratorio delle Idee” nato nel 2005, dove nascono i nuovi progetti.</p>
<p>Dalla fucina di ZCS prendono vita <strong>Ambrogio</strong> e <strong>NEMH 2O</strong>, due piccoli robot pensati per supportare l’uomo in operazioni di pulizia.</p>
<p>Ambrogio è un robot tagliaerba autonomo, che si prende cura del giardino facendo risparmiare tempo e contribuendo alla sostenibilità ambientale, programmabile e controllabile attraverso un’app per smartphone.</p>
<p>NEMH2O è un robot in grado di pulire piscine muovendosi sia sul fondo che sulle pareti in sicurezza, con sensori che ne ottimizzano gli spostamenti, programmabile con app, senza fili, con ricarica autonoma in acqua per induzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yape</title>
		<link>https://symbola.net/approfondimento/yape/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 15:18:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Robot a guida autonoma ideale per le consegne dell’ultimo miglio in città]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Yape</strong> e nel 2019 ha vinto il German Design Award, uno dei riconoscimenti internazionali più importanti nel design.</p>
<p>Diventato icona dell’hi tech made in Italy, Yape (Your Autonomous Pony Express) è un <strong>robot a guida autonoma</strong> ideale per le consegne dell’ultimo miglio in città, ideato e messo a punto da E-Novia, la Fabbrica di Imprese, a Milano.</p>
<p>L’azienda è un talent scout di idee tecnologiche: le cerca, le trasforma in prodotto e crea nuove imprese che possano stare sul mercato.</p>
<p>Inserita dal Financial Times tra le mille aziende cresciute più velocemente, ha generato 30 progetti imprenditoriali e nel 2018 ha realizzato 8,4 mln € di ricavi.</p>
<p>Yape è il robot che <strong>consegna le merci a domicilio</strong>. Su due ruote, è in grado di spostarsi sui marciapiedi a 6 km/h e sulle piste ciclabili fino a 20 km/h. Le telecamere e i sensori di cui è dotato gli consentono di capire dove si trova eludendo gli ostacoli e di riconoscere i volti di mittenti e destinatari, evitando che estranei possano prelevare la merce.<br />
Interfacciandosi con i sensori collocati in città, monitora il percorso nei dettagli, costruendo una mappa dove raccoglie informazioni utili, compresa la presenza di buche.</p>
<p>In fase di sperimentazione in Italia, Yape è approdato anche in Giappone dove ha svolto alcuni test di consegna merci in accordo con il servizio postale locale e all’aeroporto di Francoforte dove accompagna i viaggiatori al gate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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