Il 2026 sarà l’anno dell’Ingegneria Naturalistica dal momento che tutti i paesi membri dell’Unione europea dovranno presentare i Piani nazionali di ripristino delle aree terrestri e marittime degradate. Un obiettivo che dovrà essere raggiunto al 20 per cento entro il 2030 e al 90 per cento entro il 2050 per contrastare il degrado degli ecosistemi e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici come presupposto per migliorare la qualità della vita.
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