Cinque giorni di incontri, conferenze, lectio, mostre, laboratori didattici, spettacoli, concerti dedicati alla cultura del mare Scienziati, scrittori, esploratori, economisti, atleti, artisti e tecnologi,
si confronteranno sulle sfide ambientali, culturali e sociali legate al mondo del mare. Tra gli ospiti attesi: Elisabetta Dami, Dario Fabbri, Björn Larsson, Nicola Piovani, Andrea Rinaldo, Claudio Sciarrone, Alessio Boni, Alessandra Sensini, Giovanni Soldini. Dall’11 al 15 febbraio 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si svolgerà la prima edizione di Un Solo Mare, un nuovo Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare, patrimonio condiviso e risorsa insostituibile. Un Solo Mare nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta che regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo. Mari e oceani ospitano la maggior parte della vita conosciuta, ma sono anche un sistema di correnti, rotte e migrazioni, dove fenomeni naturali e dinamiche sociali si intrecciano e dove scienza, tecnologia, economia, cultura e politica dialogano continuamente.
Obiettivo del Festival è quello di promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile. La manifestazione vuole essere un momento di incontro tra scienza, cultura, economia, società, arte, ma anche un omaggio al mare – via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi – in un Festival che intende intrecciare scienza, responsabilità e creatività – dalla ricerca alla divulgazione, dalla fotografia al teatro – per esplorare il mare come uno spazio vivo, fragile e condiviso.
Parlare di mare è necessario: per abitarlo in modo più consapevole, per immaginare un futuro che tenga insieme sviluppo, equità e tutela ambientale. Un Solo Mare riunisce sguardi differenti per raccontare un unico sistema: il mare come ecosistema, patrimonio culturale, risorsa economica, spazio politico e immaginario, bene comune.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival Un Solo Mare, con la direzione scientifica del prof. Roberto Danovaro, è promosso da Roma Capitale–Assessorato alla Cultura, con il Patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, e ha come partner scientifici CMCC–Centro Euro–Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR–Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA–Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ISPRA–Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, OGS–Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fondazione Marevivo, ASviS–Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. In collaborazione con Cluster Tecnologico Nazionale “Blue Italian Growth” (CTN-BIG), Biblioteche di Roma e Marina Militare. Con la partecipazione di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e Fondazione Santo Versace. Partner culturali Pianeta Mare Film Festival, Scuola Holden e Fondazione Symbola.
Nei cinque giorni del Festival, tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie, Un Solo Mare proporrà diverse prospettive legate al mare: esplorazione, tecnologie, biodiversità, cambiamenti climatici, coste, sostenibilità. Sarà luogo di confronto tra cittadinanza, imprese, istituzioni e comunità scientifica su energia, pesca sostenibile, aree marine protette, innovazione e rotte del Mediterraneo. Un’occasione per riflettere sulle sfide ambientali, culturali e sociali che attraversano gli oceani e per immaginare nuove strategie e forme di cooperazione. Oltre alla dimensione scientifica, il mare sarà presente anche come spazio narrativo e culturale: luogo di storie di scienziati ed esploratori, economisti, atleti, scrittori, artisti e tecnologi. Uno spazio in cui l’immaginazione incontra la conoscenza e l’esperienza di chi lo attraversa e dialoga con lo sguardo di chi lo studia.
Un Solo Mare riunisce voci autorevoli e sguardi diversi: dallo scrittore Björn Larsson, che al mare ha affidato pagine decisive della sua immaginazione, alle esperienze sportive e umane di Alessandra Sensini e Giovanni Soldini, che apriranno il Festival con un appuntamento rivolto alle scuole, a Dario Fabbri, grande esperto di geopolitica, fino ai linguaggi coinvolgenti di Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Claudio Sciarrone, sceneggiatore e disegnatore di Topolino, a Andrea Rinaldo, professore emerito e direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, vincitore del Water Prize 2023, le cui ricerche pionieristiche sulle reti fluviali e la diffusione di specie e patogeni si intrecciano con l’ecologia marina per esplorare le interconnessioni tra ambiente, salute umana e gestione sostenibile delle risorse idriche in un pianeta in trasformazione. Figure diverse, accomunate da un rapporto diretto, vissuto e consapevole con il mare. Non mancheranno momenti dedicati all’economia del mare o alle arti, come il concerto dell’Orchestra del Mare organizzata con la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e la Fondazione Santo Versace che vedrà la partecipazione del Maestro Nicola Piovani e di Alessio Boni.
“La cultura non è uno spazio fisico – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio in un messaggio inviato per la conferenza stampa – ma lo diventa se prende sostanza con l’aggregazione delle persone che partecipano alle opportunità culturali. La scorsa estate, per tutta la stagione, come assessorato alla cultura abbiamo portato nelle spiagge libere di Ostia Ponente, che il Comune si è incaricato di gestire, una serie di iniziative e appuntamenti diffusi e accessibili con ‘Un Mare di cultura’: il mare è diventato una quinta, un pezzo di palcoscenico, per diffondere eventi culturali e di aggregazione, con una consapevole riappropriazione dello spazio. Il festival ‘Un solo mare’, ideato da Fondazione Musica per Roma, ha il merito di attraversare idealmente questo spazio e portare la cultura del mare dentro le mura della città con cinque giorni ricchi di incontri, reading, spettacoli, concerti con l’Orchestra del Mare e la straordinaria partecipazione del Maestro Piovani, alla presenza di scienziati, scrittori, esperti, scrittori, economisti, atleti e artisti. Una novità importante per i cittadini, perché la cultura del mare si esprime attraverso le questioni di grandi attualità, come le sfide ambientali, sociali e ovviamente culturali legate al mondo del mare”.
“Un Solo Mare nasce come una nuova sfida per l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e per la Fondazione Musica per Roma: una sfida culturale e civile, profondamente concreta – ha commentato l’Ad di Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci – Aprire una riflessione sul mare a Roma, città che con il mare ci convive, significa creare uno spazio di riflessione su una realtà che riguarda tutti, da vicino. Il mare regola il clima, ospita una straordinaria biodiversità, è via di scambio, di lavoro, di economia, di migrazione, ma è anche uno degli spazi più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici. Per l’Auditorium Parco della Musica, Un Solo Mare che dedichiamo a David Abulafia, grande storico ed eccezionale interprete del Mediterraneo, scomparso improvvisamente il 24 gennaio scorso, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ampliamento della propria programmazione e missione: essere un luogo capace di intercettare i grandi temi del presente e di trasformarli in occasioni di conoscenza, dialogo e partecipazione. Perché la cultura è uno degli strumenti più efficaci per costruire un rapporto più consapevole e responsabile con il futuro che ci attende”.
Rosalba Giugni, Presidente Fondazione Marevivo: “Oggi più che mai è necessario diffondere una maggiore consapevolezza ambientale tra le nuove generazioni per contrastare la crisi climatica. Da anni Marevivo è impegnata nella diffusione dell’educazione ambientale negli istituti scolastici e, anche di recente, con la campagna il Mare a Scuola ha ribadito l’urgenza di inserire lo studio del mare e degli oceani nei percorsi didattici di ogni ordine e grado. Iniziative come il Festival ‘Un Solo Mare’ sono fondamentali perché mirano a informare l’opinione pubblica sull’importanza di tutelare l’ecosistema marino. La mostra “Only One: One Planet, One Ocean, One Health”, esposta all’interno del Festival, evidenzia come nel nostro pianeta tutto sia interconnesso allo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di realizzare la transizione ecologica. Siamo felici che Licia Colò, amica di Marevivo e testimonial di questo evento, continui a sostenere con impegno e costanza le nostre battaglie per difendere il Mare”.
“Ambiente, identità ed economia sono alla base del nostro futuro. Per affrontare insieme i pericoli connessi all’inquinamento e alla crisi climatica – ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – c’è bisogno delle energie migliori. Serve un’Italia che fa l’Italia. E i numeri ci dicono che l’Italia, nel Mediterraneo, è un grande Paese di mare. Come si legge nel report Un Solo Mare di Fondazione Symbola e Fondazione Musica per Roma, nel periodo 1926-2025 il mare italiano ha registrato un aumento della temperatura di +1,9 °C: è il secondo valore più alto tra i mari che circondano i Paesi dell’UE. È prima per numero di aree marine protette con 284 siti, che proteggono una superficie di oltre 21.720 km², con risultati rilevanti su habitat e specie. Parlare di mare è necessario: per proteggerlo e abitarlo in modo più consapevole”.
Il festival si apre mercoledì 11 febbraio alle ore 11:00 in Sala Petrassi con un evento inaugurale dedicato alle scuole che riunisce personalità sportive, rappresentanti delle istituzionali e voci della ricerca legate al mare, per dare avvio alla manifestazione con uno sguardo ampio sul futuro degli oceani. Intervengono la campionessa olimpica Alessandra Sensini e il velista Giovanni Soldini, con la moderazione del direttore scientifico del festival Roberto Danovaro. Dopo i saluti inaugurali, la proiezione immersiva a cura di Marevivo “I suoni che mostrano il mare”, un documentario che esplora i suoni del mare e l’inquinamento acustico sotto l’acqua.
Alle ore 15:00 in Auditorium Arte l’evento “Blue Economy tra Italia e Mediterraneo” a cura di Cluster BIG: nel primo panel “La centralità del mare per l’Italia”, un confronto sul ruolo strategico del mare per il sistema Paese, infrastrutture marittime, competitività del settore blu italiano e governance si intrecciano in un dialogo su come la dimensione marina possa diventare leva di sviluppo economico, innovazione tecnologica e sostenibilità per l’Italia nel contesto mediterraneo e globale. Introduce e modera Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Amm. Sq. Pierpaolo Ribuffo, Capo Dipartimento per le Politiche del Mare, Alessandra Sensi, Capo Dipartimento Environment, Green and Blue Economy, Union for the Mediterranean, Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA, Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare.
Alle ore 16:30 in Auditorium Arte nel secondo panel “Il Mediterraneo tra cooperazione, sicurezza e sostenibilità” sarà discusso il Mediterraneo come spazio di interconnessione strategica tra economie, territori e scenari geopolitici emergenti, in un confronto su infrastrutture, cooperazione internazionale e nuovi equilibri tra Nord e Sud, tra mare aperto e rotte globali. Introduce l’incontro Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Roberto Paolo Cazzulo, Segretario Generale Registro Navale Italiano, Mario Mattioli, Presidente Federazione del Mare, Alessandro Panaro, Head Maritime&Energy SRM Intesa S. Paolo, Agata Lavorio, Ricercatrice Osservatorio di Intelligence sull’Artico UniMilano, Leonardo Manzari, WestMED National Hub per l’Italia. Modera Leonardo Parigi, giornalista, Relazioni esterne Fondazione Accademia italiana della Marina Mercantile.
La seconda giornata di giovedì 12 febbraio si apre alle ore 11:00 in Teatro Studio con la conferenza-spettacolo per le scuole “I colori profondi del Mediterraneo”, un’immersione nelle profondità marine attraverso immagini e video raccolti da ISPRA per scoprire ecosistemi nascosti, comprenderne le fragilità e osservare da vicino la vita del mare profondo. Intervengono il regista Marco Pisapia, la zoologa Margherita Toma, ISPRA, modera il giornalista Filippo Pala, TGR Lazio.
Alle ore 15:00 in Auditorium Arte l’evento “Biodiversità: opportunità e sfide”, a cura di Cluster BIG. Il primo panel “Il Centro Nazionale Biodiversità” sarà un dialogo scientifico sulle trasformazioni in atto negli ecosistemi marini e costieri del Mediterraneo: ricerca, monitoraggio, restauro e conservazione diventano strumenti chiave per affrontare perdita di biodiversità e pressione antropica. Introduce Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Gianluca Sarà, Professore Ordinario di Ecologia Università di Palermo, Mario Sprovieri, Direttore ISMAR-CNR, Simonetta Fraschetti, Professore Ordinario di Ecologia Università di Napoli Federico II, Mariachiara Chiantore, Professore Ordinario di Ecologia Università di Genova, modera Gian Marco Luna, Direttore IRBIM-CNR.
Alle ore 16:30 in Auditorium Arte nel secondo panel “Creare imprenditorialità” si analizzerà come la tutela della biodiversità possa generare innovazione, impresa e nuovi modelli di sviluppo, dalla ricerca applicata alle startup, la Blue Economy come motore di crescita sostenibile. Introduce Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Giorgio Scarnecchia, NBFC-National Biodiversity Future Center, Roberto Tartaglia Polcini, Presidente Mapsat, Fabrizio Monticelli, Presidente Fabbrica Italiana dell’Innovazione, Aniello Cammarano, Direttore Generale Materias.
Modera l’incontro Roberto Vona, Professore Ordinario di Management Università di Napoli Federico II.
Alle ore 20:00 in Teatro Studio Antonio Musarra, Professore associato di Storia medievale presso La Sapienza Università di Roma, e Alessandro Vanoli, storico e scrittore, dialogheranno sul Mediterraneo nella conferenza “Pensare il Mediterraneo: storia, cultura e prospettive”, nel ricordo del grande storico britannico David Abulafia, tra le massime autorità mondiali nel campo della storiografia marittima, scomparso recentemente e atteso al festival.
Nella terza giornata di venerdì 13 febbraio alle ore 10:30 in Teatro Studio il reading-concerto per le scuole “Le forme dell’acqua. Due storie liquide e una gassosa” con Arturo Stàlteri al piano e la voce narrante di Massimiano Bucchi. Il reading ripercorre tre momenti chiave del rapporto con l’acqua: la classificazione delle nuvole di Luke Howard, l’arrivo in Europa della cultura del nuoto grazie ai nativi americani, e la visione oceanica di Rachel Carson.
Alle ore 11:00 in Auditorium Arte l’incontro “Operazione Abissi” con la scrittrice e giornalista Claudia Fachinetti in dialogo con Roberto Danovaro, direttore scientifico del festival, un incontro interattivo per ragazze e ragazzi alla scoperta degli abissi marini, ispirato al libro Operazione Abissi (Il Battello a Vapore). Attraverso immagini, personaggi e giochi, gli studenti esploreranno il mondo delle profondità oceaniche e scopriranno perché ciò che accade negli abissi riguarda anche noi.
Alle ore 15:00 in Auditorium Arte l’incontro “Adattamento al cambiamento climatico” in collaborazione con Cluster BIG. Nel primo panel “Le sfide della crisi climatica” si rifletterà sulle dinamiche climatiche che stanno ridefinendo il Mediterraneo: riscaldamento, eventi estremi, impatti sugli ecosistemi e sulle comunità, un confronto tra scienza del clima e scenari futuri. Introduce Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Gian Maria Sannino, Ricercatore responsabile Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti, ENEA, Ferdinando Boero, Professore emerito di zoologia Università del Salento, Antonello Pasini, Fisico del clima, CNR, Lars Andwandter, Senior loan officer European Investment Bank. Modera Roberto Cimino, Past President Cluster BIG.
Nel secondo panel alle ore 16:30 in Auditorium Arte “Le soluzioni al riscaldamento globale” si analizzeranno le soluzioni concrete: adattamento, mitigazione, politiche pubbliche e investimenti, un dialogo tra ricerca, istituzioni e imprese su come trasformare l’emergenza climatica in un’occasione di cambiamento strutturale. Introduce Giorgio Ricci Maccarini, Presidente Cluster BIG, intervengono Pierpaolo Campostrini, Direttore Generale Consorzio CORILA, Daniela Borriello, Responsabile settore pesca, Coldiretti, Daniela Iasillo, Strategic Development Manager Copernicus, Planetek Italia, Cristian Chiavetta, Capo laboratorio Strumenti per la Sostenibilità e Circolarità, ENEA. Modera Roberto Cimino, Past President Cluster BIG.
Alle ore 18.00 alla Libreria Notebook la presentazione del libro Relitti di Leonardo D’Imporzano. Il libro è un viaggio tra storia, scienza e avventura nelle profondità dei mari, il racconto di relitti e naufragi come vere capsule del tempo, capaci di restituirci storie dimenticate di uomini, navi e civiltà.
Alle ore 18:30 in Sala Ospiti l’evento “Storia del mare” con lo storico e scrittore Alessandro Vanoli, un monologo che unisce rigore scientifico e capacità narrativa per esplorare la storia millenaria del mare e del Mediterraneo: dalla geologia antica alle rotte commerciali, dalle civiltà che si sono affacciate sulle sue sponde agli immaginari collettivi che ne hanno plasmato il mito, un viaggio attraverso uomini, animali e scoperte che restituisce lo stupore degli oceani e la consapevolezza di come il mare continui a determinare il nostro presente e futuro.
Alle ore 20:00 in Sala Petrassi lo spettacolo “L’Orchestra del Mare: un viaggio di ritorno”, alla presenza e con introduzione del Maestro Nicola Piovani. L’evento ha l’obiettivo di promuovere il progetto «Il Miracolo della Vita-Tabasamu la Mama» realizzato in Kenya dalla Fondazione Santo Versace-Ente filantropico: una casa-rifugio dove sono accolte giovani madri senza dimora con i loro bambini, per offrire loro una nuova speranza. Il progetto dell’Orchestra del Mare rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso all’interno del mondo carcerario, iniziato nel 2012 con la creazione del Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano-Opera promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Proprio in questo laboratorio è stato realizzato, nel 2021, il primo “Violino del Mare” costruito con il legno delle barche dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato al Maestro Nicola Piovani una composizione dal titolo “Canto del legno”, eseguita per la prima volta il 4 febbraio 2022 davanti a Papa Francesco. Dopo questo incontro è nata l’idea di creare l’Orchestra del Mare: violini, viole, violoncelli e altri strumenti tipici della tradizione mediterranea, per cercare di dare voce, attraverso la musica, ad ogni persona migrante in fuga dal proprio Paese a causa della guerra e della povertà. La serata vede la partecipazione dell’Orchestra Pessoa e della Piccola Orchestra dei Popoli unite come Orchestra del Mare in uno spettacolo che si articolerà in tre momenti. Dopo l’introduzione del Maestro Nicola Piovani, ci sarà una parte teatrale in cui l’attore Alessio Boni, accompagnato da musicisti, leggerà Orazione, liberamente tratto dal testo “Memoria del legno” di Paolo Rumiz. Il racconto è la storia di un albero che diventa violino e narra le diverse fasi della sua vita: dalla gioia di essere barca di pescatori alla tristezza di accompagnare come ultimo viaggio gente disperata in cerca di futuro. Infine, un concerto in cui si alternano composizioni di Morricone, Piazzolla, Piovani a brani della tradizione mediterranea, come un’immaginaria navigazione in un mare che unisce e non separa.
Sabato 14 febbraio alle ore 10:30 in Sala Ospiti la quarta giornata del festival si apre con “Il grande blu” laboratorio di scrittura a cura di Scuola Holden con lo scrittore Matteo Trevisani: il mare sarà utilizzato come spazio narrativo, simbolico e concreto, dove affondano memorie, desideri, paure. Tra testi letterari e immagini archetipiche, mito e contemporaneità, i partecipanti proveranno a catturare l’imprendibile.
Alle ore 11:00 in Teatro Studio Claudio Sciarrone, uno dei più noti disegnatori Disney italiani, sarà protagonista dell’incontro-racconto dedicato alle scuole, in collaborazione con la Marina Militare Italiana, “Disegnare l’avventura” nel quale il fumettista ripercorre il proprio percorso creativo e umano: dalle prime passioni al lavoro professionale, dalle difficoltà alle opportunità nate dal talento e dalla perseveranza. Attraverso immagini, aneddoti e storie di lavoro sul campo, Sciarrone dialoga con i ragazzi sul valore del disegno come strumento di espressione, immaginazione e costruzione del futuro.
Alle ore 12:00 in Auditorium Arte lo scrittore svedese Björn Larsson (suo ultimo volume Filosofia minima del pendolare, Iperborea) nell’incontro “Storie di mare e di libertà” ci racconta il suo modo di narrare il mare: dalle rotte del Nord alle acque del Mediterraneo tra libertà, viaggi avventurosi, scelte radicali e il sottile confine tra vita vissuta e vita narrata.
Alle ore 15:00 in Auditorium Arte “Il cuore del Mediterraneo” con Dionigi Albera, antropologo e direttore di ricerca emerito del CNRS all’Università di Aix-Marsiglia, e Stefano Liberti, giornalista e filmmaker, un dialogo sul Mediterraneo come spazio umano, culturale e geopolitico. A partire dai rispettivi libri Lampedusa (Carocci) e Tropico Mediterraneo (Laterza), l’incontro attraversa rotte, confini, migrazioni e trasformazioni ambientali, per raccontare il “mare di mezzo” come luogo di crisi, scambio e resilienza, e per riflettere su cosa significa oggi abitarlo.
Alle ore 16:00 in Teatro Studio l’incontro “Mare: la fantasia del racconto per tutti” con Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Roberto Danovaro, direttore scientifico del festival, un dialogo che mette in relazione ricerca scientifica e narrazione. Il mare diventa racconto: un linguaggio capace di trasformare la conoscenza degli oceani in storie che emozionano, educano e sensibilizzano le nuove generazioni.
Alle ore 16:30 in Auditorium Arte Laura Giuliano, Museo delle Civiltà, Leonardo D’Imporzano, apneista e giornalista, e Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, dialogheranno su scienza e responsabilità collettiva sul futuro del nostro mare nell’incontro “La tutela del Mediterraneo”, in un confronto sulle minacce principali per gli ecosistemi mediterranei e sulle strategie di tutela e cooperazione internazionale necessarie per preservarli, intrecciando ricerca scientifica, politiche ambientali e il ruolo cruciale della consapevolezza pubblica.
Alle ore 18:00 in Teatro Studio “Dentro i laboratori del mare. Collegamento con navi oceanografiche e basi artiche”: saranno collegati in diretta ricercatrici e ricercatori di ISPRA, CNR e OGS che in questo momento si trovano su laboratori d’eccezione ovvero navi oceanografiche e basi artiche dove si studia il mare in tempo reale.
Alle ore 20:00 in Sala Petrassi il giornalista e analista geopolitico Dario Fabbri sarà protagonista di una riflessione sul mare come grande connettore della civiltà umana nell’evento “Geopolitica del Mare”: merci, energia, materie prime attraversano oceani e stretti in un flusso ininterrotto e il 90% del commercio globale circola per via marittima. Ma ogni crocevia è anche un punto di frizione. Chi controlla le rotte controlla gli scambi, chi controlla gli scambi controlla il potere. Andare per mare è anzitutto antropologia, sguardo rovesciato sulle cose del mondo, punto di non ritorno.
La giornata conclusiva del festival si apre domenica 15 febbraio alle ore 11:00 in Teatro Studio con lo spettacolo per le scuole a cura di CNR “GIÙ: un viaggio negli abissi” di e con Davide Bardi (voce narrante) e Marco Cuffaro (musica dal vivo), liberamente ispirato a Frammenti di discesa di Enrico Bonatti che unisce racconto, letture e musica dal vivo per accompagnare il pubblico in un viaggio negli abissi e nelle profondità interiori. Un percorso emotivo dove il silenzio del mare fa riemergere memorie e intimità nascoste.
Alle ore 12:00 in Auditorium Arte l’incontro “One Ocean: il mare visto dal mare”, a cura di ENEA: l’uomo ha guardato per secoli l’immensa massa d’acqua che copre oltre il 70% della superficie terrestre dalla costa, vedendone solo quella piccola parte intorno alla quale ha sviluppato la sua civiltà, i suoi commerci, la sua storia e le sue leggende. La scienza oggi insegna che il mare “visto dal mare” è un unico grande ecosistema complesso, che interagisce con le altre componenti del sistema terra. Intervengono Gianmaria Sannino, Direttore Divisione Modelli, osservazioni e scenari per il cambiamento climatico e la qualità dell’aria, ENEA, Valentina Iannilli, Ricercatrice ENEA. Letture di Fabiola L. Falconieri, ENEA. Modera il giornalista e divulgatore scientifico Marco Gisotti.
Alle ore 15:30 in Teatro Studio “Raccontare il mare oggi. I corti del Pianeta Mare Film Lab.” in collaborazione con Pianeta Mare Film Festival: saranno presentati cortometraggi realizzati dai giovani partecipanti al Pianeta Mare Film Lab. Armati di smartphone e creatività, ragazze e ragazzi under 30 hanno provato a trasformare temi legati al mare in storie visive accessibili a tutti, esplorando la narrazione digitale come strumento di cittadinanza consapevole.
Alle ore 16:00 in Auditorium Arte il critico letterario e giornalista Piero Dorfles e il grecista e scrittore Giulio Guidorizzi dialogheranno nell’incontro “Storie e parole del mare” sulle storie che il mare genera: dalle parole che ne modellano il nostro immaginario ai miti antichi, dalle avventure di navigazione alle metafore che arrivano fino al presente. Un incontro per esplorare come il mare continui a parlare attraverso i libri, i simboli e le narrazioni che ci accompagnano da millenni.
Alle ore 18:00 in Teatro Studio la conferenza conclusiva “Il futuro dell’acqua” con Andrea Rinaldo, vincitore dello Stockholm Water Prize 2023 (il “Nobel dell’Acqua”), professore emerito nell’Università di Padova e nella École Politechnique Fédérale de Lausanne, in dialogo con il direttore scientifico del festival Roberto Danovaro: le ricerche pionieristiche di Rinaldo sulle reti fluviali e la diffusione di specie e patogeni si intrecciano con l’ecologia marina per esplorare le interconnessioni tra ambiente, salute umana e gestione sostenibile delle risorse idriche in un pianeta in trasformazione.
Numerose le attività e laboratori dedicati a scuole e famiglie organizzati nello spazio EduMare. Il programma riservato alle scuole unisce al rigore scientifico la creatività e il divertimento, per ispirare le nuove generazioni a prendersi cura del nostro mare: ragazze e ragazzi parteciperanno a laboratori scientifici, incontri con protagonisti d’eccezione, contributi audiovisivi sulla bellezza e le sfide degli oceani, spettacoli coinvolgenti, laboratori interattivi, percorsi sulla sostenibilità.
In collaborazione con le Biblioteche di Roma, dall’11 al 14 febbraio, la Biblioteca Elsa Morante presso il Porto Turistico di Roma (Municipio X) ospiterà un programma articolato che intreccia scienza, letteratura e attività per famiglie, a cura di ISPRA e OGS. Mostre, laboratori e incontri con autori si alterneranno per offrire un’esperienza culturale rivolta a pubblici diversi: un percorso culturale dedicato al territorio di Ostia e al suo rapporto privilegiato con il mare. Tra gli ospiti attesi, gli scrittori Björn Larsson e Claudia Fachinetti.
Cinque le mostre: “AMERIGO VESPUCCI-ON BOARD!” (a cura della Marina Militare), una selezione di scatti in bianco e nero di Carlo Mari che racconta la vita a bordo della nave Amerigo Vespucci durante la traversata atlantica, un ritratto autentico di manovre, volti ed emozioni, dove rigore documentario e sensibilità artistica rivelano l’anima del veliero e del suo equipaggio; “BANQUETTE ALLA RISCOSSA!” (a cura di ISPRA), mostra sulla spiaggia ecologica, rivolta a grandi e piccoli: attraverso l’avventura di Leaf, si scopre l’utilità per la spiaggia e il turismo della Banquette; “TOURISM IN THE CLIMATE CHANGE ERA” fotografie di Marco Zorzanello: un progetto fotografico che cerca di analizzare gli effetti del cambiamento climatico sul nostro stile di vita; “NAVE VESPUCCI-IL VIAGGIO INTORNO AL MONDO” (a cura della Marina Militare) fotografie di Massimo Sestini, mostra dedicata alla Nave Vespucci, seguita da lontano da tutti nel suo viaggio intorno al mondo, festeggiata al suo rientro in tanti porti del Mediterraneo; “ONLY ONE” (a cura di Marevivo), mostra che affronta transizione energetica ed ecologica, economia circolare, inquinamento da plastica e riscaldamento degli oceani, un percorso che evidenzia come la salute di tutti gli esseri viventi dipenda dall’equilibrio tra ambiente naturale e attività umane, e come questo equilibrio possa essere ricostruito solo attraverso un impegno comune e integrato.
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