• Elaborazione su dati Copernicus Marine Service e Copernicus Climate Change Service

Nel periodo 1926-2025 il mare italiano ha registrato un aumento della temperatura di +1,9 °C: è il secondo valore più alto tra i mari che circondano i Paesi dell’UE, dopo la Grecia (+2,1 °C), e seguita dai mari di Spagna (+1,7 °C), Cipro (+1,6 °C), Malta (+1,5 °C).¹ Un dato di grande rilievo perché si inserisce nel contesto del Mediterraneo, considerato uno dei principali hot-spot mondiali per rapidità nel riscaldamento dei mari. Nei nostri mari si osservano fenomeni più significativi a livello globale legati al cambiamento climatico: in alcune aree del Tirreno e dell’Adriatico nel 2025 si sono registrate temperature record (oltre i 30 °C della superficie marina estiva) e anomalie termiche ben al di sopra della media storica. Una situazione che favorisce la diffusione di specie termofile (tropicalizzazione), aumenta lo stress ecologico sulle specie autoctone e può amplificare eventi meteorologici estremi, con conseguenti danni a persone e beni.

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