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Presentato all’Università Ca’ Foscari di Venezia il Rapporto “100 Italian Green Architectural Conservation Stories”, promosso da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo e con il patrocinio del Ministero della Cultura e la partnership di Assorestauro e Camera di Commercio di Brescia. Cento esperienze che dimostrano come il restauro possa essere un laboratorio di innovazione sostenibile, capace di coniugare qualità architettonica, tecnologie green ed efficienza energetica.

La forza della nostra economia e del made in Italy deve molto alla cultura e alla bellezza, più che in altri Paesi– ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola– Cultura e creatività oltre ad arricchire la nostra identità e alimentare la domanda di Italia nel mondo, possono aiutarci ad affrontare insieme le difficili sfide che abbiamo davanti. Il report di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo ci racconta che innovare nel restauro green significa misurarsi con una doppia sfida, culturale e ambientale. Vuol dire custodire l’identità dei luoghi e, insieme, renderli più efficienti e resilienti. Il nostro Paese rappresenta un laboratorio importante delle tecnologie e competenze per il restauro. L’Italia ha le energie per superare la crisi che stiamo attraversando e lo dimostrano le realtà virtuose e innovative, raccontate nel rapporto, che sono la migliore risposta per costruire insieme – come afferma il Manifesto di Assisi – un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più capace di futuro.

Italia, leader nel restauro sostenibile e digitale

Il rapporto evidenzia come l’Italia detenga una posizione di leadership nel settore del restauro, grazie a un ecosistema unico che unisce eredità culturale, ricerca scientifica e alta specializzazione artigianale. La forza del comparto risiede nella collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese, orientata allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e sostenibili. L’evoluzione tecnologica nel restauro si muove su tre direttrici principali:

  • materiali e tecniche: Si spazia dal recupero di materiali naturali e tradizioni costruttive riadattate in chiave moderna, all’applicazione di biotecnologie e nanotecnologie per la pulizia e la protezione dei monumenti;

  • efficientamento compatibile: lo sviluppo di sistemi di isolamento termico e impianti energetici progettati specificamente per non alterare il valore storico degli edifici antichi;

  • digitalizzazione e monitoraggio: l’integrazione di sensori, modelli digitali e rilievi 3D consente una diagnostica avanzata e una conservazione programmata.

Grazie a questi strumenti di analisi, gli interventi contemporanei risultano meno invasivi, più precisi e caratterizzati da un impatto ambientale ridotto, garantendo al contempo la massima efficienza energetica e la salvaguardia del patrimonio storico.

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Il restauro italiano tra tradizione e innovazione: un’eccellenza globale | Ecoincittà.it

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