Il patriottismo dolce non è utopia ma volontà
Il Seminario estivo 2026 di Fondazione Symbola sta scaldando i motori della XXIV edizione. Dall’11 al 13 giugno si svolgerà a Mantova il grande evento annuale che riunisce i tanti che vogliono bene all’Italia e lavorano e producono nel solco della sostenibilità nell’accezione più ampia del termine.
Seminario di Symbola, partiamo dai punti di forza
Il tema intorno a cui ruoteranno gli interventi di quest’anno è “Patriottismo dolce – Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture”.
Un titolo che non vuole solo essere suggestivo, ma che intende evocare il bene e il bello che c’è in Italia, con un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti di problemi che nessuno vuole negare, bensì affrontare partendo dai nostri punti di forza.
Il contesto geopolitico è incerto e allarmante, perché la pace mondiale e le economie globali stanno camminando su un crinale estremamente pericoloso.
Guardare i problemi con occhi nuovi
Tutto negativo quindi? Niente affatto.
Fondazione Symbola incoraggia a guardarsi intorno con occhi nuovi per trovare le energie necessarie per affrontare un futuro complesso, segnato da tensioni politiche e commerciali.
In questo contesto, trovano nuovo risalto temi come la transizione verde, la strada da percorrere per uscire dalla dipendenza energetica, oltre che per la sua portata ambientale.
Al centro degli incontri che si succederanno numerosi a Mantova ci saranno anche l’innovazione – premessa di sostenibilità nei campi più diversi – e l’intelligenza artificiale, argomenti di punta che riguardano tutti i settori della società e del mondo produttivo.
Il patriottismo dolce punta sulle comunità
Ma il Seminario estivo 2026 di Symbola non trascurerà certamente il tema che lo caratterizza ormai da tanti anni, ovvero la coesione sociale e territoriale. Un modo per ricucire le relazioni, ricomporre le differenze e individuare le strade da percorrere per diventare più forti insieme.
Il patriottismo dolce punta sulla comunità, non come concetto astratto ma come una rete di territori, di imprese e di persone.
Anche quest’anno, il programma è particolarmente ricco: sono previsti 100 contributi suddivisi in 10 appuntamenti.
«Come dice il Manifesto di Assisi, non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia», afferma Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.
L’evento è gratuito, ma è necessario registrarsi.







