Cultura e creatività rappresentano uno dei principali motori del Made in Italy. Dall'ultimo rapporto di Fondazione Symbola, Unioncamere e Istituto Tagliacarne, risulta che la cultura nell'ultimo anno ha generato oltre 115 miliardi di euro di valore aggiunto, quasi il 6% dell'economia italiana, con una crescita del 3% rispetto al 2024 e un milione e mezzo di occupati tra pubblico, privato e terzo settore.
I dati
La cultura dà molto lavoro, soprattutto ai giovani, in Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana. E al Sud, in Campania, Sicilia, Puglia. Software e videogiochi, con grande utilizzo dell'intelligenza artificiale, rappresentano il principale comparto culturale, sviluppando più di 18 miliardi di euro di valore aggiunto. Seguono l'editoria e la stampa, e poi l'architettura e il design e l'audiovisivo.
In Piemonte
In Piemonte sono ben 126mila gli occupati nel settore cultura. Il settore, nella regione, vale il 6,2% del Pil: il dato più alto dopo Lazio e Lombardia. A livello territoriale, dopo il Lazio e la Lombardia, la cultura ha una particolare incidenza percentuale sull'economia di Piemonte, Veneto, Toscana. Mentre nell'ultimo quinquennio risultati rilevanti sono stati conseguiti da Molise, Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Sicilia, Basilicata e Calabria. Insomma, un comparto dinamico che secondo Unioncamere andrebbe ulteriormente sostenuto per stabilizzare le migliaia di giovani che vi lavorano, ma spesso con contratti a tempo determinato.







