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Oggi a Ravello, nello splendido scenario della costiera amalfitana, si sono tenuti gli Stati generali dei territori di qualità del Belpaese. I parchi, le città del vino, dell'olio, del pane, del miele, del tartufo, del castagno, fino ad arrivare a quelle delle produzioni enogastronomiche certificate dall'Unione europea si sono incontrati per individuare le strategie migliori per far contare i territori, e i soggetti che li rappresentano, nelle scelte economiche, politiche e istituzionali italiane.

Oggi a Ravello, nello splendido scenario della costiera amalfitana, si sono tenuti gli Stati generali dei territori di qualità del Belpaese. I parchi, le città del vino, dell'olio, del pane, del miele, del tartufo, del castagno, fino ad arrivare a quelle delle produzioni enogastronomiche certificate dall'Unione europea si sono incontrati per individuare le strategie migliori per far contare i territori, e i soggetti che li rappresentano, nelle scelte economiche, politiche e istituzionali italiane.

"Siamo a Ravello - spiega Ermete Realacci, presidente di Legambiente - per capire se la forza che le singole reti hanno raggiunto in questi anni possa essere proiettata in un progetto ben più ambizioso in grado di orientare le scelte politiche, economiche ed istituzionali, per affrontare le sfide del presente e del futuro”.
Per questo primo appuntamento lanciato da Legambiente, Comune e Fondazione Ravello con la collaborazione di Federparchi, sono stati tantissimi i soggetti che hanno partecipato e che da anni sono impegnati per la valorizzazione della qualità e dell'identità italiana rappresentata dal mosaico delle economie locali. Oltre a Ermete Realacci hanno dunque preso parte, tra gli altri, autorevoli esponenti del mondo della cultura, dell’impresa, delle istituzioni, dell’economia e della finanza, come Domenico De Masi, preside Facoltà di Scienza della Comunicazione - Università "La Sapienza" Roma; Alessandro Profumo, amministratore delegato Unicredit; Josè Rallo, Azienda vitivinicola “Donnafugata”; Orietta Varnelli, delle Distillerie Varnelli; Rossana Venneri, Direttore Generale MPS Finance; Aldo Cosentino, direttore generale Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio; Matteo Fusilli, presidente Federparchi, Vito Puglia, vicepresidente Slowfood; Massimo Pacetti, presidente CIA, Franco Pasquali, segretario generale Coldiretti, Daniela Ruggieri, Bandiere Arancioni-Touring Club Italiano; Federico Vecchioni, Confagricoltura; Vincenzo Vizioli, presidente AIAB e naturalmente gli ospiti Secondo Amalfitano, Sindaco di Ravello; Alfonso Andria, Presidente provincia di Salerno; Antonio Bassolino, Presidente regione Campania con Amilcare Troiano, Presidente Parco nazionale del Vesuvio.
Da Ravello parte un percorso che “vuole portare a dar vita alla rete delle reti delle qualità territoriali - continua Realacci – capace di rendere le persone e le comunità protagoniste di un vero e proprio progetto etico, civile, sociale ed economico per la “buona” globalizzazione”.
Identità locali che sono allo stesso tempo luogo e strumento di coesione sociale, di inclusione culturale, di valorizzazione di saperi, caratteri e tradizioni formatesi attraverso un processo continuo di innovazione che ha portato allo sviluppo e al consolidamento di significative economie territoriali e alla promozione di strategie competitive nello scenario globale.

Dal territorio la forza dell’italia a ravello gli stati generali delle qualita’ territoriali del belpaese la forza, il ruolo e il progetto della rete delle identità per far contare il locale nella competizione globale
Dal territorio la forza dell’italia a ravello gli stati generali delle qualita’ territoriali del belpaese la forza, il ruolo e il progetto della rete delle identità per far contare il locale nella competizione globale

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