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Mettere in relazione il mondo universitario con le sfide dello sviluppo responsabile: è questo l’obiettivo del premio “10 tesi per la sostenibilità”, promosso da Fondazione Symbola, Università Luiss Guido Carli e Unioncamere. Il concorso è aperto fino al 31 gennaio e si rivolge a studenti e studentesse delle facoltà scientifiche e umanistiche, con l’intento di esplorare e valorizzare la sostenibilità in tutte le sue dimensioni: ambientale, economica e sociale. «Il progetto nasce da una vecchia idea di Legambiente negli anni Novanta, quando ero presidente: si chiamava “10 tesi per l’ambiente”. Alcune impostazioni erano simili: la convinzione che le sfide della sostenibilità non fossero appannaggio di un solo sapere, ma una chiamata all’azione di tutte le intelligenze e di tutti i settori», ci spiega Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.

Un premio aperto a tutti

L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Deloitte Climate & Sustainability, ha il Patrocinio del Mur e della Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e si avvale della collaborazione di Consorzio interuniversitario Almalaurea, Rus, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e Instm, Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali. Il concorso è aperto agli studenti delle lauree magistrali, a ciclo unico o titoli equipollenti provenienti da tutte le Università e Istituti italiani, laureati nei due Anni Accademici precedenti. Per partecipare bisogna presentare le candidature sulla piattaforma dedicata, accessibile dal sito della Fondazione Symbola. Oltre alla Luiss Guido Carli, gli Atenei che hanno aderito all’iniziativa sono 24: Bocconi di Milano, Ca’ Foscari di Venezia, Federico II di Napoli, La Sapienza, Lumsa, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Roma To Vergata, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Cattolica del Sacro Cuore, le Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Basilicata, Brescia, Cagliari, Camerino, Macerata, Milano-Bicocca, Padova, Parma, Perugia, Politecnica delle Marche, Teramo, Università telematica San Raffaele Roma, Universitas Mercatorum.

Processi di selezione

Il processo di selezione prevede una prima valutazione tecnica, da parte dei docenti degli Atenei partner, che individua 30 tesi finaliste, tre per area tematica. Da queste, un Comitato Scientifico, presieduto dalla professoressa Emiliana De Blasio, dal professor Marco Frey e dal professore Stefano Zamagni, seleziona le 10 tesi vincitrici, alle quali viene assegnato un premio di 2.000 euro ciascuna. Ma c’è di più, oltre al riconoscimento economico, le tesi selezionate entrano a far parte di un patrimonio di studi consultabile, pensato per favorire il dialogo tra università, imprese e istituzioni. «Lavorare sulle tesi dei neolaureati è particolarmente stimolante, perché sono lavori che indicano anche gli interessi che muovono culturalmente le Università e censirli significa anche capire dove stiamo andando come società», conclude Realacci.

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Fino al 31 gennaio per partecipare a “10 tesi per la sostenibilità”, lavori da tutte le facoltà, Realacci: «Le sfide non appartengono a un solo sapere» | Corriere della Sera

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