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La mostra, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è stata inaugurata il 20 dicembre a Palazzo Reale e sarà aperta al pubblico sino al 9 aprile ‘07.
La Bellezza Femminile nell’Antico Egitto è il tema principale della mostra che mette in evidenza anche dolcezza, sensualità, seduzione, saggezza, magnificenza, grazia, forza, fascino, equilibrio, eleganza, mistero, potere, regalità e tante altre qualità della donna egizia. Un ideale ben oltre il limite della bellezza fisica. La donna egizia impose la sua forte personalità di regina, sacerdotessa, moglie, amante, padrona della casa e perfino di dea.

La mostra mette in luce l’aspetto pi intimo e personale della figura femminile che, armonica fusione di corpo e mente, occup» posti di primo piano nella società del suo tempo, fino a raggiungere traguardi impensabili per una donna.
Rari e preziosi oggetti creati per la donna egizia e provenienti da prestigiosi Musei illustrano il percorso della mostra. Il loro splendore si fonde con la quotidianità della Valle del Nilo, con i profumi, gli oli, le essenze, le creme, gli unguenti che resero la donna egizia “bella” agli occhi della storia. Riprodotti secondo le formule di allora e fruibili via via lungo il percorso, coinvolgono il pi refrattario dei visitatori in un’atmosfera di mistero e di curiosità.
La prima sezione è dedicata all’ambiente naturale dell’Antico Egitto, ma anche ai numi tutelari della donna egizia e della sua bellezza.
La seconda sezione, con ricca esposizione di reperti archeologici, è riservata ai profumi e alle essenze, di cui vengono riproposti i procedimenti di estrazione, i modi d’uso e il fascino dal vivo.
La terza sezione fa riferimento alle creme, alla pratica della depilazione e del tatuaggio, nel contesto espositivo degli abituali prodotti naturali usati dagli Egizi per la cura della pelle.

Segue la quarta sezione dedicata al trucco, in particolare degli occhi, che, oltre la ricchezza di oggetti egizi, ripropone l’uso di rossetti, ciprie, fondotinta e specchi che il visitatore pu» provare rivivendo le sensazioni delle donne dei Faraoni.
La cura dei capelli è il tema della quinta sezione, molto sentito nell’Antico Egitto, vista la ricchezza di parrucche, pettini, spilloni, sostanze coloranti, coni profumati e antiche ricette contro la caduta e l’ingrigimento.
La sesta sezione, emotiva per i volti delle donne egizie, esalta e idealizza il tema portante della mostra, la bellezza fondata su arte e sapere, la bellezza che, superando i confini del tempo, si fa canto d’amore e poesia.
Nella settima sezione il visitatore ha un contatto diretto con le materie prime usate dagli antichi Egizi per la preparazione dei cosmetici, un vortice di profumi e colori che affascinano e incantano.
Dall’ottava sezione proviene il messaggio dell’alchimia e della magia. Il sapere come scienza dei segreti della natura, delle sue leggi matematiche e chimiche, che trov» nel mitico Thot-Ermete Trismegisto il Maestro per eccellenza.
Nella nona sezione, dedicata alle maschere funerarie e ai sarcofagi, la bellezza si idealizza attraverso l’arte. La cura del corpo trova nell’imbalsamazione il momento pi alto per realizzare la sua eternità, insieme alla bellezza-purezza dell’anima.
Una mostra, quindi, quanto mai affascinante, riccamente illustrata e spiegata, per calarsi nella realtà intima della donna egizia e andare alla scoperta dei segreti che erano alla base della sua straordinaria bellezza.

Aboca mette in mostra la bellezza nell’antico Egitto
Aboca mette in mostra la bellezza nell’antico Egitto

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Le Giornate FAI di Primavera sono un esempio bello ed efficace di quanto può fare la società civile organizzata per il nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale italiano, la natura, la bellezza sono tratti importanti della nostra identità e sono fondamentali anche per la coesione delle comunità e per la forza e attrattività di larga parte della nostra economia.

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