Artigianato aumentato, a Mantova riconoscimento a 100 imprese italiane (AgenziaCULT) - Roma, 11 giu - In occasione del Seminario Estivo di Fondazione Symbola a Mantova, si conclude la Campagna "Artigianato, futuro del made in Italy - Artigianato aumentato", promossa da Confartigianato, CNA, Casartigiani con Fondazione Symbola e il patrocinio del MiMit, nell'ambito della Giornata del Made in Italy, nata per raccontare una nuova generazione di artigiani che sta reinterpretando il mestiere attraverso tre nuovi driver: design, sostenibilità e innovazione. Durante il panel sono interventuti Marco Granelli, presidente Confartigianato Imprese; Dario Costantini, presidente CNA; Franco Storer, presidente Casartigiani Veneto; Nicola Bertini, presidente Giovani Imprenditori CNA Mantova; Lorenzo Capelli, presidente Confartigianato Mantova; Stefano Micelli, professore di International Management Università Ca' Foscari di Venezia, presidente Upskill 4.0; Enrico Vanzina, scrittore di cinema e letteratura. Ha concluso i lavori Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia. Alle 100 imprese protagoniste della Campagna è stato conferito un attestato per aver interpretato il modello dell'artigianato aumentato, dando vita a un'impresa capace di far evolvere tradizioni, competenze e identità del proprio territorio attraverso una o più delle leve che la Campagna riconosce come motori di questa trasformazione - innovazione, design, sostenibilità - e di tradurle in un contributo concreto alla competitività del Made in Italy e alla costruzione di un'economia più coesa e capace di creare futuro. "Artigianato, futuro del made in Italy - Artigianato aumentato" rende visibile l'importanza dell'artigianato italiano per la nostra economia, ma anche per la nostra qualità della vita. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano. Design, sostenibilità e innovazione diventano in questo contesto non soltanto fattori di evoluzione produttiva, ma leve strategiche che permettono alle imprese artigiane di comunicare meglio il proprio valore, dialogare con nuovi pubblici e rafforzare la propria presenza sui mercati nazionali e internazionali. Allo stesso tempo, come dimostrano le 100 realtà raccontate nel rapporto, questi driver contribuiscono a rendere l'artigianato più attrattivo per le nuove generazioni, restituendo l'immagine di un settore dinamico, capace di rinnovare pratiche e competenze attraverso l'integrazione di creatività, tecnologia e impatto sociale. Un passaggio oggi cruciale, se si considera il problema demografico e la difficoltà del ricambio generazionale che stanno attraversando molti comparti dell'artigianato italiano, mettendo a rischio la continuità di saperi e competenze che costituiscono una delle fondamenta del Made in Italy. In questo scenario, questi fattori possono rappresentare un antidoto concreto, facilitando il passaggio di testimone e rendendo le nuove generazioni non soltanto custodi, ma anche innovatori di un patrimonio unico: quel sapere artigiano italiano ricercato e apprezzato in tutto il mondo perché capace di generare bellezza, benessere, convivialità e cura delle relazioni, che, insieme alla cucina italiana, rappresenta un patrimonio culturale dell'umanità. "Artigianato, futuro del made in Italy" è un progetto che dal 2023 racconta l'anima produttiva del Paese: un'Italia competitiva grazie alla capacità di coniugare innovazione e creatività. Il concetto di artigianato aumentato definisce un modello evolutivo che integra la tradizione manifatturiera italiana con tre fattori chiave - design, sostenibilità e innovazione - oggi capaci di rafforzarne competenze e valore. L'obiettivo è far conoscere un approccio già diffuso in molte realtà artigianali italiane, capace di consolidare l'identità delle imprese artigiane, aumentarne la competitività e generare ricadute economiche, culturali e occupazionali a livello locale. I mestieri raccontati nella loro evoluzione, mostrando come sostenibilità, design e innovazione contribuiscano a rinnovarne pratiche e competenze. Dall'acconciatore che integra strumenti digitali per la consulenza d'immagine al cliente, al calzolaio che utilizza scansioni 3D e pratiche di economia circolare per realizzare e rigenerare calzature, fino al restauratore che affianca tecnologie avanzate come scansioni e sensori al lavoro manuale, emerge con chiarezza il paradigma dell'artigianato aumentato. Un percorso che richiama la natura stessa dell'artigianato, da sempre capace di innovare e adattarsi ai tempi, e che ancora oggi rappresenta un elemento fondamentale per il valore e la qualità del sistema produttivo italiano. Solo dentro questa evoluzione il Made in Italy può continuare a distinguersi nel mondo, trasformando conoscenza, creatività e qualità in valore economico e sociale. La sfida del ricambio generazionale non riguarda solo la continuità dei mestieri, ma la capacità di preservare e rinnovare uno dei principali patrimoni competitivi del Paese. È qui che l'Italia può esprimere la sua forza: tenere insieme innovazione e bellezza, sostenibilità e competitività, tecnologia e umanità. In questa prospettiva, l'artigianato non è soltanto una componente essenziale della nostra economia, ma una delle chiavi più credibili per costruire un futuro sostenibile senza perdere identità, nel solco dell'articolo 9 della Costituzione, che lega il progresso della cultura e della ricerca scientifica alla tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione. La campagna è l'occasione per celebrare cento protagonisti di questo artigianato aumentato e riconoscerne pubblicamente la capacità di evolvere, restando competitivi e mantenendo vive le competenze e i saperi tradizionali che rendono il made in Italy apprezzato nel mondo.(nl








