L'Abruzzo punta sulla cultura. Un settore che genera 749 milioni di euro di valore aggiunto e fa girare l'economia, come attestato dalla Fondazione Syrnbola. Sulla scia dell'Aquila Capitale italiana della cultura 2026 e della candidatura a Capitale italiana del libro 2027 di ben cinque comuni abruzzesi - Teramo in aggregazione con altri 19 centri limitrofi e poi Lanciano, San Salvo, Bucchianico e Fossacesia ora ci prova anche Città Sant'Angelo. Con il sostegno istituzionale dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale d'Abruzzo e il progetto "Spazio libero", Città Sant'Angelo punta al titolo di Capitale italiana dell'Arte Contemporanea 2028. Nella nota numero 75 del 14 luglio scorso, l'ufficio di presidenza sottolinea come la candidatura «sia un'importante occasione di valorizzazione del territorio non solo in termini paesaggistici, ma di realtà e dimestichezze con il contemporaneo; di promozione culturale e artistica attraverso la realizzazione di opere site specifiche che entreranno a far parte del patrimonio pubblico favorendo il coinvolgimento di istituzioni, realtà territoriali e cittadini e di crescita per l'intera comunità regionale», e delibera «di dare seguito alla candidatura del Comune di Città Sant'Angelo a Capitale italiana dell'Arte contemporanea 2028 attraverso il progetto "Spazio libero"; di autorizzare il presidente del consiglio regionale dell'Abruzzo, Lorenzo Sospiri, in rappresentanza del consiglio regionale, a sostenere l'iniziativa e a sottoscrivere la lettera di impegno a promuovere il progetto come partner culturale e, in caso di selezione del Comune di Città Sant'Angelo, di rinviare a successivi atti la quantificazione ed il reperimento delle risorse necessarie a garantire l'eventuale supporto economico alla promozione del progetto». "Spazio libero", il progetto che accompagna la candidatura di Città Sant'Angelo - Comune guidato dal sindaco Fdl Matteo Perazzetti - a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028, ha l'obiettivo di attivare un percorso diffuso di dialogo tra arte contemporanea, patrimonio, comunità e rigenerazione culturale, coinvolgendo istituzioni, realtà territoriali e cittadini in una progettualità condivisa di respiro nazionale. In ballo c'è un finanziamento ministeriale da un milione di euro: curata dal Dipartimento per le attività culturali del ministero della Cultura, la manifestazione, istituita a marzo 2024, nasce come complemento alla Capitale italiana della Cultura, con l'obiettivo «di valorizzare la ricerca artistica contemporanea e rafforzarne la presenza nei contesti urbani italiani». La selezione premia progetti capaci di intrecciare produzione artistica, rigenerazione urbana, inclusione sociale e formazione, restituendo all'arte il ruolo di motore civico. La prima Capitale dell'Arte contemporanea è stata Gibellina, per il 2026, mentre Alba è stata scelta per il 2027. Alla città designata per il 2028 sarà assegnato un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione del programma delineato nel dossier. Il bando si è chiuso a giugno scorso: tra le città in lizza vi è anche Padova, che ha presentato il dossier "Ancora imparo. Esercizi di dissidenza", con la direzione artistica di Maurizio Cattelan; in corsa anche Pozzuoli, Bagnoregio e Bolsena. Le candidature saranno esaminate da una giuria composta da cinque esperti indipendenti e di chiara fama nel settore della cultura e dell'arte contemporanea, che entro il 15 settembre 2026 selezionerà fino a un massimo di cinque città finaliste. I Comuni finalisti saranno successivamente convocati a un'audizione pubblica, prevista entro il 15 ottobre prossimo. Entro il 30 ottobre la giuria indicherà al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la candidatura ritenuta più idonea ad ottenere il titolo di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028. Il finanziamento di un milione servirà alla realizzazione di progetti dedicati all'arte contemporanea, tra cui mostre, festival, rassegne e interventi di creazione o riqualificazione di spazi e aree per la fruizione delle arti visive. »Sulla scia dell'Aquila, le amministrazioni abruzzesi cercano un posto al sole L'artista Maurizio Cattelan é "schierato" con Padova A sinistra, Città Sant'Angelo vista dal Fb di Visit Città Sant'Angelo.







