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Circularity nasce come start-up innovativa e società benefit nel 2018, con l’obiettivo dichiarato di voler rivoluzionare il sistema dei rifiuti in Italia attraverso una piattaforma di simbiosi industriale, capace di connettere realtà imprenditoriali che necessitano di valorizzare i propri scarti di produzione con aziende attive in trasporto, riciclo e reinserimento dei materiali riciclati in un nuovo processo produttivo. Sviluppata internamente, la piattaforma contiene un database che ad oggi conta più di 20.000 aziende, distribuite su tutto il territorio nazionale, tra produttori, impianti di riciclo e trasportatori autorizzati: si tratta di creare dei “match” tra i bisogni di alcune aziende e le capacità di altre realtà industriali di rispondere a queste esigenze. Parallelamente, Circularity offre un portale di servizi a 360 gradi per aiutare le aziende nella transizione verso un modello di economia sostenibile e circolare. Si va dai corsi di formazione all’organizzazione di workshop, passando per la consulenza nella definizione di strategie di sostenibilità con piani pluriennali, la rendicontazione delle performance ESG e la redazione dei bilanci di sostenibilità, fino ai piani di decarbonizzazione tramite studi di Life Cycle Assessment e la misurazione delle emissioni delle aziende, aiutandole ad attivare progetti di economia circolare e ad efficientare i loro cicli produttivi.

Nel 2020 la piattaforma viene presentata a Intesa Sanpaolo, che si mostra subito interessata al progetto di Circularity, capace di offrire strumenti per la valutazione della sostenibilità delle imprese clienti della banca: nasce così una partnership tra le due realtà per il programma Imprese Vincenti, giunto alla quarta edizione, e volto a premiare le migliori aziende italiane in termini di innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e impatto sociale. Solo nel 2022, Imprese Vincenti ha visto la candidatura di 23.000 realtà imprenditoriali italiane, alle quali Circularity ha fornito gratuitamente un tool digitale facile ed intuitivo sviluppato dall’azienda, denominato Sustainability Assessment, per valutare e certificare le proprie performance di sostenibilità, facilitando la banca in una migliore selezione delle imprese da premiare. Circularity promuove i suoi servizi e suoi strumenti alle migliori realtà imprenditoriali italiane, acquisendo nuovi clienti per la propria piattaforma, e allo stesso tempo Intesa Sanpaolo ha uno strumento da utilizzare per valutare il livello di sostenibilità delle imprese. Negli ultimi anni, infatti, la sostenibilità è diventata uno dei requisiti per stabilire l’affidabilità creditizia e l’assegnazione dei finanziamenti alle imprese. Queste ultime, quindi, hanno tutto l’interesse a vedere i propri parametri valutati dagli strumenti messi a disposizione da Circularity, sia per misurare le proprie performance e spenderle presso gli istituti di credito, quando queste sono particolarmente positive, sia per migliorarle quando invece è possibile intervenire sui propri processi produttivi per renderli più sostenibili e ridurre il proprio impatto ambientale. Lo stesso strumento, poi, può essere utilizzato dalle aziende a capo di filiere produttive per valutare i parametri della propria supply chain. Grazie a Sustainability Assessment, infatti, i capi filiera possono finanziare la rendicontazione, per misurare tutti i propri fornitori con lo stesso strumento, per avere un punteggio finale che restituisce sia un punteggio sulla sostenibilità dell’intera filiera, sia il dettaglio sui singoli fornitori, per capire dove intervenire per migliorare gli eventuali gap. Con la nuova direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), nei prossimi anni sarà obbligatoria anche la rendicontazione della propria filiera, e il tool di Circularity risulta quindi cruciale non solo per migliorare i propri standard produttivi, ma anche per rispettare i termini di legge e quindi rimanere sul mercato.

www.circularity.com

Fonte: https://circularity.com/

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