Analisi Pubblicati i dati del rapporto «Io sono cultura» Cultura e creatività: a Parma hanno un valore di 1,1 miliardi di euro Il settore cresce del 5,7% e dà lavoro a 14mila persone )) Nel 2025, il valore aggiunto generato dalle imprese della provincia di Parma impegnate negli ambiti culturali ha superato gli 1,1 miliardi di euro, facendo registrare una crescita del 5,7% rispetto all'anno precedente. L'economia della cultura, dunque, è valsa il 5,8% della ricchezza complessivamente generata localmente, superando leggermente l'incidenza media riguardante l'Emilia-Romagna (5,4%). Il rapporto annuale «Io sono Cultura» promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere, analizzato dall'Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell'Emilia, evidenzia come le prestazioni migliori tra i comparti «core» abbiano riguardato il settore videogames e software, che ha generato 306 milioni di euro di valore aggiunto con una crescita del 15,9% sul 2024. Buona anche la performance del comparto architettura e design, salito a 115 milioni di euro con un +8,5%; in crescita (+4,8%) è risultato anche il valore generato dalla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, salito a 22 milioni. Fra i settori più direttamente legati alla cultura, è invece risultato stabile il segmento della comunicazione (46 milioni), mentre si sono registrate flessioni per l'editoria e stampa (-1,3% e valore sceso a 74 milioni), l'audiovisivo e musica (34 milioni di valore, con un 2,9%D) e le performing arts e arti visive, con un drastico calo del 17,0% e il valore attestato a 44 milioni. Il bilancio positivo dell'industria della cultura parmense ha comunque ricevuto un deciso impulso dagli embedded creatives, ovvero i professionisti creativi (designer, storyteller, art director) che non operano nelle realtà culturali tradizionali, ma prevalentemente sono impiegati in settori economici come moda, agroalimentare e automotive. Con 641 milioni di euro prodotti e un incremento annuo del 6,7% questo ambito ha rappresentato, da solo, il 57,4% del valore aggiunto complessivo. Sul fronte dell'occupazione, gli addetti del sistema produttivo culturale parmense sono saliti a 13.840 unità a fine anno, con un incremento del 3,0% sul 2024. Anche su questo versante, le imprese embedded creatives mostrano un'incidenza pari al 57,8% sul totale, contando 8.001 occupati (+3,1%). Tra le attività «core», la quota maggioritaria va al comparto videogames e software con 2.955 addetti (+8,6%), seguito da architettura e design con 1.513 lavoratori (+6,7%) e dall'editoria e stampa con 1.170 occupati, seppur in calo del1'1,6%. In aumento sono risultati gli addetti al patrimonio storico e artistico (442 e +8,3%) e quelli impegnati nell'audiovisivo e musica (232, in crescita del 2,7%), mentre sono diminuiti gli occupati nella comunicazione (831, con un -0,7%) e nelle performing arts e arti visive, che sono scesi a 858 unità (-10,7%). Infine, il tessuto aziendale dei settori «core» della cultura conta 2.271 imprese registrate su un totale provinciale di 42.948, con un lieve incremento (+0,1%) rispetto al 2024. L'aumento percentuale più rilevante del numero delle imprese culturali si è registrato nell'ambito del patrimonio storico e artistico (un +5,0% che, comunque, equivale a una sola azienda in più, per un totale di 21), seguito dalla comunicazione (+2,2% e 364 imprese), dai videogames e software (+1,5%, con le aziende del settore salite a 278) e dai comparti architettura e design (+0,4% e 851 realtà) e performing arts e arti visive (244 aziende e +0,4%). Si sono invece registrate flessioni per le aziende impegnate nel settore audiovisivo e musica (116 in totale e -1,7%) e per quelle dell'editoria e stampa, che sono scese a 397, con un calo del 3,2%. r.c. © RIPRODUZIONE RISERVATA 57,4% Creativi La quota di valore aggiunto prodotta dai professionisti della creatività impiegati in settori come moda, agroalimentare e automotive.







