Dalla Piana del Sele una filiera bufalina più sostenibile 8 Gennaio 2026 WhatsApp Valorizzare la cucina italiana, riconosciuta dall´UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell´umanità , partendo dalle filiere agroalimentari locali e puntando sulla sostenibilità. È questo l´obiettivo del progetto promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia , presentato a Battipaglia e incentrato sulla filiera bufalina della Piana del Sele . L´iniziativa nasce dalla consapevolezza, confermata dagli studi di Fondazione Symbola, che per i consumatori la sostenibilità rappresenti sempre più un elemento centrale della qualità . Rendere le filiere agroalimentari più sostenibili significa quindi accrescere il valore percepito dei prodotti , rafforzandone la competitività sui mercati e sostenendo al tempo stesso lo sviluppo economico e identitario dei territori . Il progetto, realizzato con la collaborazione di Coldiretti, Confagricoltura e delle aziende locali , analizza soluzioni e tecnologie innovative in grado di accompagnare la decarbonizzazione e la transizione ecologica della filiera bufalina . Un percorso orientato a migliorare resilienza, efficienza e capacità di rispondere alle nuove richieste dei mercati , sempre più attenti all´impatto ambientale, al benessere animale e alla trasparenza dei processi produttivi. Investire sulla sostenibilità della filiera bufalina significa tutelare una delle eccellenze dell´agroalimentare italiano , rafforzarne il legame con il territorio e trasformare la transizione ecologica in una concreta opportunità di crescita . Un approccio integrato che punta a generare valore duraturo per la Piana del Sele e per l'intero sistema agroalimentare nazionale , confermando il ruolo strategico delle filiere locali nello sviluppo sostenibile del Paese.