L'economia nell'area sud Dalle tre Bcc 30 milioni alle aziende bufaline Antonio Vuolo a pag. 25 Plafond di 30 milioni dalle 3 Bcc salernitane per le aziende bufaline ? L'iniziativa è stata annunciata dai presidenti in occasione della presentazione di "Filiere sostenibili della Piana del Sele" Ca i accio Antonio Vuolo Un plafond da 30 milioni di curo messo a disposizione dalle tre Bcc salernitane (Campania Centro, Capaccio Paestum e Serino, Magna Grecia) per sostenere le aziende della filiera bufalina della Piana del Sele nell'adozione di soluzioni e tecnologie green, con l'obiettivo di ridurre i costi energetici e migliorare l'efficienza produttiva. L'iniziativa è stata annunciata dai presidenti delle tre banche - Camillo Catarozzo, Rosario Pingaro e Giuseppe Tuozzo - in occasione della presentazione del report "Filiere sostenibili della Piana del Sele - Filiera bufalina", promosso dalla Fondazione Symbola al Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura. I DATI Il report, realizzato con il contributo di Coldiretti, Confagricoltura e numerose imprese del comparto, analizza soluzioni innovative per accompagnare la transizione ecologica della filiera bufalina, trasformando le criticità in opportunità di crescita e valorizzazione. «Oggi questa filiera si confronta con la sfida della transizione verde, resa ancora più urgente dall'instabilità dei costi energetici e delle materie prime, e da un nuovo orientamento dei mercati» spiega Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. Lo studio prende in esame sei macro-dimensioni dell'intero ciclo produttivo: dalla riduzione delle sostanze chimiche alla gestione della risorsa idrica, dalla tutela di suolo e biodiversità alla riduzione delle emissioni, fino al recupero dei sottoprodotti e all'adozione di packaging sostenibili, senza trascurare il benessere animale. La Piana del Sele concentra oltre il 25% degli allevamenti e il 30,8% dei capi presenti in Campania. «È un patrimonio che deve rimanere tale anche nel futuro, attraverso un percorso di ulteriore innovazione e miglioramento» aggiunge Camillo Catarozzo, presidente Bcc Campania Centro Tra i dati più interessanti, emerge la capacità della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop di compensare le emissioni di CO2 attraverso i foraggi destinati all'alimentazione delle bufale. «Lo sforzo delle banche promotrici e della Fondazione Symbola è quello di individuare innovazioni tecnologiche capaci di rendere gli allevamenti bufalini sempre più compatibili dal punto di vista ambientale e, allo stesso tempo, più efficienti sotto il profilo produttivo» evidenzia Rosario Pingaro, presidente Bcc Capaccio Paestum e Sciino. Lo studio individua più di 30 soluzioni green, dalla microirrigazione agli impianti agrovoltaici, fino ai sistemi di refrigerazione a basso impatto e ai micro-impianti di compostaggio, biogas e biometano, in grado di valorizzare sottoprodotti come letame, liquami e siero. «Come Credito Cooperativo siamo accanto agli allevatori e ai trasformatori con competenze, ascolto e un plafond dedicato per sostenere investimenti in energia rinnovabile, gestione efficiente delle risorse e valorizzazione dei sottoprodotti» aggiunge Giuseppe Tuozzo, presidente della Bcc Magna Grecia. Presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca: «La Campania è pronta a raccogliere questa sfida. Con oltre la metà degli allevamenti bufalini italiani, siamo il cuore pulsante della filiera e intendiamo guidare l'evoluzione verso un modello sempre più sostenibile, competitivo e innovativo».







