Considerando l’insieme delle imprese e dei progettisti intervistati, un terzo è attualmente impegnato in attività inerenti alla progettazione di packaging, valore che supera il 50% nel caso dei progettisti. Essendo la scelta materica parte integrante del progetto del packaging, è utile soffermare l’analisi sulle scelte dei materiali impiegati.
La carta o materiali a prevalenza di carta risulta oggi la scelta preponderante (nell’83,2% dei casi) e lo rimarrà anche per le realizzazioni del prossimo futuro, anche se con un probabile trend in diminuzione. Peraltro, proprio nell’ambito del packaging, l’utilizzo di questo materiale è aumentato considerevolmente nell’ultimo periodo, con indicazioni di preferenza che vanno dal 65,9% della rilevazione del 2023 all’attuale 83%.
Significativamente elevata è la quota di coloro che impiegano altri materiali di origine bio-based (famiglia di materiali o prodotti prevalentemente polimerici che derivano da biomassa vegetale), con una quota più che raddoppiata nelle previsioni di utilizzo nei prossimi tre anni, da 17,8% a 38,3%.
Rimane invece su percentuali inferiori la progettazione di packaging effettuata impiegando materiali in plastica o a prevalenza plastica (14,9%) e materiali vetrosi (13,9%), in entrambi i casi in riduzione nel triennio a venire.
Analizzando i motivi per cui la maggior parte degli operatori del design intervistati prediligono carta e cartone per la realizzazione di packaging e allestimenti temporanei, la principale motivazione (indicata dal 40% degli intervistati) è legata alla facilità di riciclo, seguita da una migliore veicolazione del brand (33,0%).
Carta e cartone riescono infatti a migliorare la capacità di comunicazione e attrattività degli imballaggi sia per la qualità dei materiali usati, sia per la qualità della stampa che consente rese stilistiche elevate. Alla motivazione di scelta ambientale legata alla riciclabilità, si aggiunge, per il 15,6%, una scelta condizionata dal fatto che si tratti di un materiale rinnovabile che non deriva da fonti fossili.
L’utilizzo di carta e cartone risulta, infatti, spesso compatibile con gli obiettivi di sostenibilità ambientale che gli operatori del design si sono prefissati. Per questo, per il 48,6% degli operatori è rilevante che vi sia una certificazione ad attestare che il materiale provenga da foreste gestite in modo sostenibile (FSC, PEFC, ecc.).
La riciclabilità dei prodotti in carta e cartone rimane un aspetto fondamentale che deve essere mantenuto anche in presenza di trattamenti o accoppiamenti con altri materiali: è quanto sottolineato dal 34,2% degli intervistati, percentuale che sale al 48,8% nel caso delle imprese.
Appare di minore rilievo, invece, il fatto che i materiali debbano contenere la maggiore quantità possibile di materiale riciclato (17,1%).
Nella progettazione del packaging cellulosico, le principali leve di sostenibilità sono la facilitazione della separabilità dei materiali non cellulosici da quelli cellulosici, al fine di un migliore riciclo dei diversi materiali (51,4% degli operatori), il riuso o riutilizzo del packaging (45,9%) e il risparmio di materia prima grazie ad azioni di design che minimizzano gli imballi (41,4%).
Se si guarda invece agli obiettivi da raggiungere grazie al design del packaging o di manufatti transitori, il riutilizzo dei prodotti diventa il target principale (61,0%), seguito dalla capacità progettuale di garantire un corretto smaltimento, selezionando materiali facilmente smaltibili a fine utilizzo (53,4%), cui fa seguito la massimizzazione della riciclabilità dei materiali (42,5%).
Anche la comunicazione sulle modalità di riuso e riutilizzo è una tra le finalità più segnalate dagli operatori (nel 27,4% dei casi).
Tra i settori in cui gli operatori intervistati ritengono vi siano maggiori possibilità per lo sviluppo e la progettazione di packaging in carta innovativo emerge piuttosto nettamente la ristorazione veloce, food delivery, take away (79,3%). In questo ambito, la carta viene preferita alla plastica per le sue caratteristiche di sostenibilità e riciclo ed il contributo dell’eco-design diventa fondamentale sia per un miglioramento della riciclabilità dei nuovi materiali composti a prevalenza carta che per ridurre il quantitativo di materia utilizzata.
Molte possibilità di sviluppo si intravedono anche nell’e-commerce (segnalato dal 59,5% degli operatori). In questo ambito, le evoluzioni più interessanti vanno verso un utilizzo di carta per l’imballaggio che sia sempre più proporzionato rispetto alle dimensioni del contenuto oggetto di spedizione.
Anche nel settore farmaceutico, cura e igiene della persona, con una quota di preferenze pari a 53,2%, si intravedono particolari possibilità di innovazione nell’utilizzo di materiali accoppiati in carta, sebbene si tratti di un comparto in cui la plastica è ancora predominante.
In queste nuove applicazioni, dove le esigenze di barriera a protezione del prodotto hanno caratteristiche particolari e l’innovazione dei materiali è in continuo sviluppo, il contributo dell’ecodesign sarà essenziale per garantire la massima riciclabilità della componente fibrosa e degli altri materiali accoppiati.