Al via la 24esima edizione del Seminario Estivo di Fondazione Symbola dall’11 al 13 giugno a Mantova
Intervengono, fra gli altri: Gentiloni, Urso, Maran, Pichetto Fratin, Parisi, Padre Fortunato, Azzone, Saviola, Auricchio, Prete, Manfredi, Sciuto, Granelli, Costantini, Storer, Gamberini, Pini, Fontana, Vanzina, Mazzoncini, Stefani, Starace, Pagnoncelli, Bartoli, Guidesi, Biffi, Pasini, Zamagni, Vittadini, Noci, Auricchio, Ciafani.
Il Seminario Estivo di Fondazione Symbola “Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture” rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento in Italia sui temi della sostenibilità, dell’economia e dello sviluppo.
La XXIV edizione si terrà dall’11 al 13 giugno 2026 a Mantova, presso il Teatro Scientifico Bibiena.
L’evento riunisce istituzioni, imprese, ricercatori e rappresentanti della società civile in un programma articolato di convegni, dibattiti e presentazioni, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare le eccellenze italiane e promuovere un modello di crescita sostenibile, competitivo e inclusivo.
Nel corso delle tre giornate si alterneranno interventi e confronti su innovazione, transizione energetica, coesione sociale, cultura e sviluppo territoriale, offrendo una piattaforma di dialogo tra pubblico e privato per delineare le strategie future del Paese.
L'evento è gratuito, ma è necessario registrarsi.
Qui la pagina dell'evento con il programma (disponibile anche in allegato) e gli aggiornamenti:
https://symbola.net/seminario/seminario-estivo-della-fondazione-symbola/
Come afferma il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci: “Il Seminario Estivo della Fondazione Symbola è un’occasione di incontro per quanti vogliono bene all’Italia. E per questo vogliono guardarla negli occhi e trovare, in tutti i campi, le energie per affrontare, in un momento molto difficile segnato dai conflitti e dalle tensioni politiche e commerciali, le sfide che abbiamo davanti, a partire dalla transizione verde e digitale, dall’innovazione, dalla coesione. Senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Ci aiuteranno nel confronto come sempre analisi, dati e tanti amici e partner. Perché, come dice il Manifesto di Assisi, non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia”.







