(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 apr - "Gli imprenditori artigiani si confermano i protagonisti della cultura produttiva made in Italy”, ha spiegato Marco Granelli, presidente di Confartigianato. “Oggi, grazie alla legge annuale pmi, fortemente sostenuta da Confartigianato, gli imprenditori dispongono di nuovi strumenti per tutelare l’autentica identità artigiana di prodotti e servizi e per evolvere verso dimensioni e forme societarie adatte a vincere le sfide del mercato globale”, ha aggiunto. “Siamo assolutamente convinti che il futuro del made in Italy risieda nella capacità dei nostri artigiani di ‘abitare la tecnica’ senza farsi sostituire da essa. L'artigiano del futuro non è quello che lavora nonostante la tecnologia, ma quello che lavora meglio grazie ad essa, proteggendo quel "saper fare" che le macchine da sole non potranno mai replicare”, ha commentato Dario Costantini, presidente di CNA. “Mentre l'industria globale tende a standardizzare tutto (ora anche grazie all'AI), l'artigiano che opera nei settori del made in Italy usa l'intelligenza artificiale, la robotica e in genere le nuove tecnologie, per fare l'esatto opposto”. Il presidente di Casartigiani Giacomo Basso ha evidenziato che “imprenditori che ogni giorno accrescono la propria competitività, utilizzano tecnologie e nuovi strumenti per migliorare qualità, efficienza, durabilità e relazione con il mercato. L’artigianato è un’anima del made in Italy”, ha concluso Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.
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