Con 63.645 mila addetti (+0,3%) e un valore aggiunto di oltre 3,2 miliardi di euro (+4%) il design italiano è il 'primo della classe' in Europa. Per entrambi gli aspetti infatti rappresenta quasi il 20% del totale europeo. Emerge dal rapporto 'Design Economy 2025' presentato a Milano in vista della settimana del Mobile, in programma nel capoluogo lombardo dall'8 al 13 aprile. Il rapporto, basato sugli ultimi dati disponibili del 2023, è stato presentato da Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design, ADI Associazione per il Disegno Industriale in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea, CUID, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Scorrendo le sue pagine si scopre che il design italiano supera quello tedesco e francese. Tuttavia mentre la Francia e la Germania hanno visto una espansione del fatturato a doppia cifra (rispettivamente + 12,7% e +15,4%) l'Italia ha rallentato rispetto agli anni precedenti, crescendo solo del +4,6%. E, se in termini di numero di imprese, l'Italia è seconda in Europa con il 16,4%, dietro alla Francia (21%), ha però subito una contrazione (-1,9%), mentre Germania e Francia sono in crescita (+3,2% e +5,7%). E non è l'unica ombra. Nonostante il primato in valore assoluto, l'Italia è superata per efficienza dalla Spagna, dove c'è il più alto fatturato medio per addetto in Europa (148.645 euro), ben superiore alla media UE (90.355 euro) e a quella italiana (90.658 euro). Il rapporto infine incorona nuovamente Milano e la sua provincia la capitale italiana del design, Nel territorio lombardo, c'è un terzo delle imprese italiane del design (circa 14milia) da cui proviene il 32,8% del valore aggiunto, per 1,1 miliardi di euro, e il 27,5% dell'occupazione complessiva del settore.