• Andrea Iazzetta | HuffingtonPost

In Italia la sostenibilità sembra non essere più un’opzione d’eccezione, bensì il gancio trainante del settore delle imprese. Il Paese è tra i primi tre Stati europei per numero di brevetti green e si colloca al terzo posto anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese: 16,5 ogni 1.000. Meglio di così sono riuscite a fare solo Germania (21,6) e Austria (18,9). È uno dei dati che emerge dal rapporto “Competitivi perché sostenibili”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo studio analizza la geografia dell’eco-innovazione italiana attraverso i brevetti green, offrendo una fotografia dei settori e dei territori più dinamici e approfondendo il legame tra innovazione ambientale e competitività. Tra il 2012 e il 2022 la brevettazione green è cresciuta del 44,4%, anche se resta un divario con Germania e Francia.

In Italia la sostenibilità sembra non essere più un’opzione d’eccezione, bensì il gancio trainante del settore delle imprese. Il Paese è tra i primi tre Stati europei per numero di brevetti green e si colloca al terzo posto anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese: 16,5 ogni 1.000. Meglio di così sono riuscite a fare solo Germania (21,6) e Austria (18,9). È uno dei dati che emerge dal rapporto “Competitivi perché sostenibili”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Lo studio analizza la geografia dell’eco-innovazione italiana attraverso i brevetti green, offrendo una fotografia dei settori e dei territori più dinamici e approfondendo il legame tra innovazione ambientale e competitività. Tra il 2012 e il 2022 la brevettazione green è cresciuta del 44,4%, anche se resta un divario con Germania e Francia.
L’Italia detiene posizioni rilevanti in comparti chiave. La mobilità sostenibile rappresenta il 31% del totale dei brevetti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Sopra la media Ue ci sono anche quelli per l’efficienza energetica nell’edilizia, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Da segnalare anche le tecnologie delle telecomunicazioni che puntano alla mitigazione climatica, cresciute del 270% nell’ultimo decennio.

Ma la sostenibilità non serve solo a salvare il pianeta: riempie anche il portafoglio delle aziende. Le imprese che brevettano in tecnologie verdi mostrano performance economiche superiori rispetto a quelle attive in altri ambiti. Le imprese green generano in media un fatturato quasi nove volte superiore a quello delle non-green (382 milioni contro 41) e registrano una produttività più alta (144 mila euro di valore aggiunto per addetto contro 92 mila). Oltre la metà esporta per più di 63 miliardi di euro e il 41,9% ha partecipazioni straniere (31,7% tra le altre). Anche il capitale umano è più qualificato: quasi il 30% è laureato, il 16,7% in discipline Stem+.

Quello che ancora manca all’Italia però è un “salto di scala”, secondo il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci. Più investimenti in ricerca rafforzerebbero il trasferimento tecnologico e sosterrebbero la capacità di brevettare, soprattutto nei comparti dell’efficienza, dell’elettrificazione e delle rinnovabili. Tutte innovazioni che vengono considerate sempre di più un asset anche dal sistema di credito, secondo il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. È d’accordo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Per garantire la capacità di competere – commenta nella prefazione del rapporto – l’Europa ha necessità a lungo termine di abbandonare i combustibili fossili e compiere la transizione, evidenziando il nesso tra decarbonizzazione e competitività”.  Il quadro restituisce un sistema produttivo in movimento: tra il 2019 e il 2024 sono 578.450 le imprese che hanno realizzato eco-investimenti, pari al 38,7% del totale. Non sempre questa innovazione si traduce in brevetti, ma il legame tra sostenibilità e competitività appare, secondo il rapporto, sempre più stretto.

https://www.huffingtonpost.it/dossier/terra/2026/02/18/news/il_bel_paese_del_green_italia_ai_primi_posti_in_europa_per_innovazione_ecosostenibile-21233616/

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Italia ai primi posti in Europa per innovazione ecosostenibile - Andrea Iazzetta | HuffingtonPost

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