«Vogliamo far parlare tra di loro mondi molto diversi come imprese e istituzioni, rettori e premi nobel, ambientalisti e manager su argomenti come intelligenza artificiale, crisi climatica, sostenibilità ed economia circolare» ha detto ieri Ermete Realacci, presidente e anima di Symbola, nell'aprire al teatro Bibiena la tre giorni del Seminario Estivo, di cui sono media partner la Gazzetta di Mantova e il gruppo editoriale Athesis (hanno portato i loro saluti il direttore Corrado Binacchi e il presidente di Gazzetta di Mantova srl Alberto Marenghi). Quest'anno l'appuntamento è dedicato al patriottismo dolce, «quell'identità forte - ha spiegato Realacci - che è la precondizione all'apertura», quell'amore di patria che non è brandito contro qualcuno ma che serve a manifestare un'identità da prendere così com'è. E così, sul palco del teatro settecentesco si sono alternati per tutta la giornata esperti che hanno affrontato vari temi, a partire da quello dedicato al futuro dell'artigianato, settore vitale per l'economia italiana grazie alle sue micro e piccole imprese, fino ad arrivare alla conclusione serale con un panel dedicato alla Lombardia quale motore verde d'Italia. Innovazione e sostenibilità Al mattino sono state premiate le cento imprese artigiane che hanno innovato per resistere alla sfida con il futuro e sono entrate nel settore dell'artigianato aumentato. «È il futuro di Geppetto - ha detto Realacci - è la storia di una metamorfosi molto italiana, un pezzo di legno scartato a cui l'artigiano dà vita». Come fanno i campìoni italiani dell'economia circolare, di cui un esempio è il gruppo Saviola. È stata anche l'occasione per interrogare i vertici nazionali e mantovani di Confartigianato e Cna e Casartigiani sul futuro del settore, alle prese con le difficoltà di ricambio generazionale, una normativa obsoleta e la digitalizzazione che avanza. «La Legge quadro sull'artigianato va riformata perché dopo 40 anni imprese, mercati e tecnologie sono profondamente cambiati» ha detto Marco Granelli, presidente di Confartigianato. Dario Costantini, presidente di Cna ha puntato l'attenzione sulla difficoltà di trovare personale: «Nei prossimi 5 anni servirebbero 750mila giovani ma non si trovano». Lorenzo Capelli, numero uno di Confartigianato Mantova, ha ricordato che l'artigianato aumentato «integra competenze umane e innovazione tecnologica». Locomotiva verde Al pomeriggio un panel è stato dedicato alla Lombardia, possibile locomotiva verde d'Italia. Incalzati dalle domande del vicedirettore di Sky Tg24, Daniele Moretti, il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani, il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi e il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, hanno tolto qualsiasi dubbio: «La Lombardia è la locomotiva verde d'Italia - ha detto Viani - e lo è anche in molti altri ambiti. Negli ultimi sei anni almeno 10 2mila imprese hanno fatto eco-investimenti; le imprese fanno il 74% di riciclo e 420mila nuovi contratti di lavoro sono green. Mantova rispecchia i numeri lombardì con la peculiarità del territorio prevalentemente manìfatturiero che ha fatto della sostenibilità una leva della competitività». Resta, però, un problema da affrontare e risolvere: quello energetico. «I nostri partner europei - ha ricordato Viani - pagano molto meno di noi l'energia». Bisogno di energia Pasini si è soffermato sul fabbisogno di energia della Lombardia: «Da qui al 2030 servirà una potenza di 8,5 Gigawatt , ma l'obiettivo non sarà facile da raggiungere>. Per Biffi va affrontato subito il problema di abbassare il costo dell'energia: «Ci sono 14 miliardi da investire , il governo dia il via libera , così le rinnovabili possono arrivare al 50%». Ma niente nucleare, come avevano sostenuto, in un panel dedicato alla indipendenza energetica, imprenditori e manager di alcune aziende produttrici di energia: è troppo costoso e con troppi anni di fronte per renderlo produttivo. Meglio puntare sulle rinnovabili, agrivoltaico compreso. Il ministro Pichetto Fratin Per l'occasione, via video, il ministro dell'ambiente Pichetto Fratin ha rivolto un saluto ai convegnisti: «Mentre navighiamo tra gli sconvolgimenti - ha detto - tuteliamo le nostre comunità, ascoltandole. Vanno coniugate sostenibilità e bellezza del nostro territorio con un approccio umanistico che rìfugga le ideologie».







