Newsletter

Milano capitale del design è sempre più attrattiva, specialmente per gli stranieri: secondo le stime del centro studi di Confcommercio, l'edizione 2025 del Salone del Mobile in programma dall'8 al 13 aprile porterà un indotto di 278 milioni di euro, con un incremento dell'1,1 per cento rispetto all'anno scorso. Merito dei visitatori internazionali, che spenderanno 202,1 milioni di euro (cioè il 5,8 per cento in più del 2024), mentre si ridurrà invece del 9,7 per cento il contributo degli italiani, le cui spese ammonteranno a 75,9 milioni di euro. Rispetto allo scorso anno, si prevede una crescita dell'1,1 per cento anche per quanto riguarda il numero dei visitatori: 320.870 quelli attesi nei prossimi giorni, per il 64,1 per cento italiani e il 35,9 stranieri, con una spesa turistica pro capite di 275,5 euro che si concentrerà prevalentemente sull'alloggio (la voce più importante dell'intero indotto, su cui pesa per oltre il 41,4 per cento, seguita dalla ristorazione con il 30,4, dallo shopping con il 23.6 e dal costo dei biglietti con il 4.6 per cento). Al Salone si stimano tra le 40 mila e le 50mila presenze giornaliere, con picchi fino a 80 mila persone. E i dati delle denunce arrivate in contemporanea con le passate edizioni dicono che, con la folla, i casi di furto sono oltre il doppio della media normale a Rho. Per questo il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia ha deciso di istituire una "zona rossa" attorno alla Fiera solo per i giorni del Salone: potrà scattare il «divieto di stazionamento», il cosiddetto Daspo, per «individui che assumano comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti» e che siano già stati denunciati. «Il Salone del Mobile, con i tanti eventi diffusi del Fuorisalone, si conferma tra i principali poli attrattivi di Milano - evidenzia Marco Barbieri, segretario generale della Confcommercio milanese - . Nonostante le tensioni internazionali, la stima dell'indotto della manifestazione è in leggera crescita, grazie soprattutto alla capacità di spesa dei visitatori stranieri. Quella degli italiani è penalizzata dalla fase di incertezza della nostra economia». Il design è peraltro parte del Dna milanese: dal rapporto "Design Economy 2025" di Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design e Associazione per il disegno industriale emerge che la città produce il 18.6 per cento del valore aggiunto del settore sul territorio nazionale, pari a 604 milioni generati. L'intera Lombardia produce 1.1 miliardi di euro, assorbendo quasi un terzo della ricchezza nazionale derivante dal settore e dando lavoro a oltre 17.500 persone. I giorni clou del Salone, «in cui avremo il maggior tasso di riempimento delle strutture ricettive, saranno martedì 8 e mercoledì 9 aprile e i dati saranno buoni anche per lunedì 7 e giovedì 10, mentre nel weekend l'effetto Salone andrà scemando» sottolinea Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano. I dati della piattaforma Iodah dicono che l'occupazione negli alberghi in città raggiungerà il picco il 9 aprile toccando 1'83.9 per cento e lo stesso giorno segnerà l'apice anche per il settore extra alberghiero (con il 75 per cento). Questo nonostante il notevole incremento dei prezzi «comunque inferiore rispetto agli anni scorsi, perché il costo medio di una stanza a Milano è aumentato in generale, indipendentemente dal periodo», rimarca Naro - su cui ha puntato il dito il Codacons, chiedendo pubblicamente all'amministrazione comunale «un intervento volto a calmierare i prezzi». A lanciare l'allarme sono stati nei giorni scorsi la società milanese Maiora Solutions, che ha rilevato come una camera doppia in hotel arrivi a costare mediamente il triplo nei giorni del Salone e del Fuorisalone, e il Centro studi Abitare Co., che si è concentrato sul settore degli affitti brevi: durante la settimana del design, il canone medio settimanale di un'abitazione a Milano triplica rispetto a una settimana senza eventi internazionali, passando da 1.530 a 4.570 euro.

SCARICA L’ARTICOLO IN PDF
L'oro del design il Salone porta 278 milioni - Lucia Landoni | La Repubblica

Devi accedere per poter salvare i contenuti