Il turismo culturale non è più quello di una volta

Prima la pandemia ha bloccato il settore turistico, poi, l’impossibilità di viaggiare ha messo in discussione il turismo di massa, aprendo ad un orizzonte nuovo: la possibilità che, quando #torneremoaviaggiare, lo faremo con più responsabilità. Mentre l’Organizzazione Mondiale del Turismo lavora per una riapertura sostenibile del settore puntando sul concetto di ‘fiducia’, il settore privato pullula di iniziative in cui le piccole comunità e la valorizzazione delle identità locali sono al centro dell’offerta turistica.

Politiche e strumenti nel mondo: uno sguardo internazionale su pandemia e filiera delle industrie culturali e creative

L’ondata di sentimento positivo generato dalla pandemia, che ha visto il proliferare di tante iniziative spontanee da parte della filiera, sta perdendo di intensità. La filiera ha dimostrato di essere di fondamentale importanza per l’essere umano mentre le iniziative di supporto peccano di strutturazione. Occorrono politiche e meccanismi di solidarietà capaci di preservare tutta la diversità e capacità creativa del settore, fondamentali in qualsiasi società democratica ed economia competitiva.

Realacci – Pasini: Coesione, green economy e sostenibilità per ripartire Fiducia nei sindaci, nelle imprese e nelle associazioni: è la solidarietà il fattore essenziale che ha sostenuto Brescia e Bergamo nell’emergenza Covid-19

Nel talk online “L’Italia che verrà” Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Pasini, presidente Gruppo Feralpi e presidente di AIB, hanno parlato del futuro dell’Italia dopo l’epidemia a partire dai contenuti del Manifesto di Assisi.

La filiera culturale e creativa ai tempi del Covid-19: sommario dell’incertezza

La pandemia si è abbattuta sul settore culturale imponendo un ripensamento multidimensionale. Tra i compiti irrinunciabili per la filiera culturale e creativa, la costruzione di una cultura della sostenibilità dei luoghi, della socialità e anche dell’economia, nonché la rapidità nel dotarsi di strategie per provare a uscire dall’impasse.

Politiche e strumenti EU: cultura e digitale per un’Europa protagonista

Mentre il mondo si connette e veicola cultura attraverso piattaforme digitali globali, numerose sono le azioni che a livello Europeo verranno intraprese nella “battaglia” sulla prossima programmazione 2021-27. L’impegno sugli strumenti rivolti agli Enti locali e agli Stati membri per sostenere le politiche culturali, oltre all’attenzione sul tema strategico della costruzione dello “spazio digitale” europeo.

I modi della creatività (ai tempi del lockdown) per l’innovazione e la competitività

Il disagio generato dalla pandemia ha innescato una maggiore energia creativa e l’ICT ha abilitato nuove modalità di relazione. Numerosi sono i creativi che hanno offerto (quasi) gratuitamente le loro competenze per solidarietà ma anche per rafforzare il capitale fiducia che li lega a vecchi e nuovi clienti. Molti hanno usato la rete per attivare piattaforme e coinvolgere altri attori (non solo creativi) avviando comunità di scopo. La pandemia ha stimolato un processo di riconfigurazione dei sistemi del valore, a partire dai grandi brand della moda, per investire anche imprese, piccole agenzie e singoli creativi.

Editoria: la rigenerazione del libro

L’industria culturale del libro, la più importante fra tutte le industrie culturali, vale 3 miliardi di euro. O meglio, li valeva. Il covid-19 porterà ad una perdita prevista tra il 20-30% del fatturato. La lettura, da sempre un rifugio di senso, un altrove fatto di bellezza e consapevolezza, è stata travolta dalla crisi. Oggi l’editoria libraria italiana ha l’occasione di aprirsi all’innovazione all’interno di un mercato che sembra cercare nuovi sbocchi.

Un’economia a misura d’uomo aiuta la ripartenza e conviene all’Italia. Gianrico Carofiglio sottoscrive il Manifesto di Assisi

Nel talk online “L’Italia che verrà” Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Vincenzo Boccia, presidente LUISS “G.Carli”, hanno parlato del futuro dell’Italia dopo l’epidemia a partire dai contenuti del Manifesto di Assisi di cui sono i promotori insieme a Enzo Fortunato, Francesco Starace, Catia Bastioli, Ettore Prandini, Mauro Gambetti. Il Manifesto, in questi giorni, […]

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