Qualità e bellezza , le nostre grandi energie rinnovabili L ' abilità tutta italiana del riciclo Le drammatiche conseguenze della guerra del Golfo Persico confermano la necessità delle fonti rinnovabili . Per affrontare la crisi climatica e garantire un ' energia più sicura e meno costosa . L ' Italia ha un costo dell ' energia elettrica più alto di Spagna e Germania proprio per aver puntato meno sulle rinnovabili . È forte in molti Paesi europei , alimentata da politiche e interessi legati al passato , la tendenza ad attribuire al Green Deal una perdita di competitività della nostra economia . Mentre le indagini e i rapporti che da oltre 15 anni fa la Fondazione Symbola , con tanti partner a cominciare da Unioncamere , dimostrano il contrario : le imprese che investono nel green vanno meglio . Innovano di più , esportano di più , producono più posti di lavoro . E sono oltre un terzo del nostro sistema produttivo . Come ha più volte sottolineato il presidente Mattarella « per garantire la capacità di competere , l ' Europa ha necessità a lungo termine di abbandonare i combustibili fossili e compiere la transizione , evidenziando il nesso tra decarbonizzazione e competitività » . C ' è però un campo delle politiche green in cui l ' Italia è avanti in Europa , più per la nostra antropologia produttiva che per l ' azione della politica e dello Stato , della burocrazia . È l ' economia circolare . Poveri di materie prime , nei secoli abbiamo dovuto ricorrere a quella grande forma di energia rinnovabile e non inquinante che è l ' intelligenza umana . Affiancata dalla propensione , per dirla con Carlo Maria Cipolla , a "produrre all'ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo" . Siamo così diventati più efficienti e produciamo valore usando meno materie prime ed energia . L ' Italia è il Paese europeo col più alto tasso di riciclo sul totale dei rifiuti speciali e urbani : il 91 , 6% , molto sopra la media europea ( 57 , 9 ) e più di Germania e Francia . Recuperiamo poi il 98% degli oli minerali usati , contro una media UE del 61 . E questo ci permette di risparmiare 16 , 4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e 55 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 . C ' è ancora molto da fare e soprattutto c ' è da applicare questa nostra cultura alle frontiere aperte , come la necessità di ridurre , recuperare , sostituire i materiali più problematici ( nichel , cadmio , terre rare ) . Possiamo farlo mobilitando le migliori energie nella convinzione che , come dice il Manifesto di Assisi , " affrontare con coraggio la crisi climatica è necessario ma rappresenta anche una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d ' uomo e perciò più capaci di futuro" . E Pianeta 2030 può aiutarci in questa sfida