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SOSTENIBILITA': REPORT, ITALIA TERZA SU PODIO UE BREVETTI GREEN =ADN0273 7 ECO 0 ADN ECO NAZ SOSTENIBILITA': REPORT, ITALIA TERZA SU PODIO UE BREVETTI GREEN = Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - L'Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). È quanto emerge dallo studio 'Competitivi perché sostenibili' realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, e presentato oggi al Mimit. Un dato ''importante'', si evidenzia nell'analisi, che ''sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale)''. Inoltre, il Paese detiene brevetti importanti in comparti chiave: la mobilità sostenibile, dove i brevetti italiani pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici; l'efficienza energetica nell'edilizia, in cui superiamo la media Ue; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; e le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Secondo i dati, le regioni del Nord - Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte - trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know-how industriale in soluzioni concrete. Le imprese risultano essere le principali protagoniste, titolari dell'81,9% delle domande pubblicate, seguono le persone fisiche (12,9%), mentre gli enti si attestano al 5,2%. (segue) (Rgt/Adnkronos)
(Adnkronos) - Il settore manifatturiero - analizzando la distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green - si conferma il motore principale dell'innovazione (59,0%), seguono i settori legati alla ricerca scientifica (18,8%), Telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all'ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). Lo studio presentato oggi al Mimit evidenzia anche il nesso innovazione verde e competitività: le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi, tra le altre cose, generano un fatturato per impresa molto più elevato (382 milioni di euro per impresa contro 41 milioni delle non green), e registrano una maggiore produttività (144.000 euro di valore aggiunto per addetto contro 92.000). Oltre la metà (57,8%) esporta, generando oltre 63 miliardi di euro, con una forte diversificazione dei mercati di riferimento, e numerose attraggono più capitale estero: il 41,9% ha partecipazioni straniere (contro il 31,7% delle non green). ''L'Italia sa innovare e competere nei settori ambientali - dichiara il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci - ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell'economia circolare nei comparti dell'efficienza, dell'elettrificazione e delle rinnovabili''. E il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, aggiunge: ''L'Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia'', sottolineando che ''l'investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti''.
L'Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). È quanto emerge dallo studio 'Competitivi perché sostenibili' realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, e presentato oggi al Mimit. Un dato ''importante'', si evidenzia nell'analisi, che ''sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale)''. Inoltre, il Paese detiene brevetti importanti in comparti chiave: la mobilità sostenibile, dove i brevetti italiani pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici; l'efficienza energetica nell'edilizia, in cui superiamo la media Ue; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; e le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Secondo i dati, le regioni del Nord - Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte - trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know-how industriale in soluzioni concrete. Le imprese risultano essere le principali protagoniste, titolari dell'81,9% delle domande pubblicate, seguono le persone fisiche (12,9%), mentre gli enti si attestano al 5,2%. (segue) (Rgt/Adnkronos)
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Sostenibilità: Report, Italia terza su podio UE brevetti green | Adnkronos

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