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di Fondazione Symbola e Deloitte

Il 49,0% degli operatori intervistati indica la Communication come principale ambito di attività; seguono il Project Services (16,8%), il Product Design (8,8%), l’Interior and Space Design (8,0%), il Digital and Interaction Design (6,3%), la Ricerca legata al design (5,1%), il Brand Design (5,1%) e, ben distanziato, il Service Design (0,9%).

Si è cercato di indagare se, all’interno di ciascuna specializzazione, vi fosse un maggior presidio da parte dei progettisti o delle imprese e, all’interno delle stesse, se vi fosse un maggiore impegno tra quelle di maggiori o minori dimensioni.

Prendendo in esame la distribuzione degli operatori intervistati tra i diversi ambiti di specializzazione per tipologia e dimensione d’impresa, è possibile notare come la Communication sia particolarmente diffusa tra le imprese (72,7%), e in special modo tra quelle di micro-dimensioni (49,4%). Si tratta di attività inerenti alla grafica, art direction, pubblicità e marketing, editoria, videomaking, motion graphics, fotografia, illustrazione, social media content creation e data visualization.

Anche il Project Services può essere considerato un ambito di interesse più per le imprese (soprattutto di micro dimensioni) che per i progettisti. Si fa riferimento, in questo caso, alle attività di modellazione analogica e digitale, prototipazione, engineering & testing e modellistica per la moda.

Anche nel caso del meno diffuso Service Design vi è un maggiore interesse da parte delle imprese, soprattutto di quelle di maggiore dimensione (66,7%). All’interno di questa categoria troviamo coloro che si occupano della progettazione di soluzioni prevalentemente intangibili, che offrono accesso a specifiche prestazioni per determinati target (ad esempio, servizi di intrattenimento, educativi, medici, finanziari, di ospitalità, ecc.).

A raccogliere la quota più elevata di progettisti è invece l’Interior and Space Design (53,6%), che riguarda la progettazione di spazi pubblici e privati, fisici e ibridi (fisici e digitali), che abilitano comportamenti privati e collettivi, includendo interior design, exhibit design, allestimenti, mapping e installazioni. Questo ambito è meno rilevante per le imprese (46,4%).

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