II Centro Italia (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) mostra un Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) nel complesso robusto nel confronto nazionale, ma al tempo stesso segnato da forti eterogeneità interne. I dati del Rapporto "Io sono cultura 2025", realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, indicano che nel 2024 il comparto ha generato nelle regioni considerate circa 37,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 6,o% dell'economia complessiva dell'area. Un'incidenza superiore alla media nazionale (5,7%), che testimonia una buona integrazione delle attività culturali e creative nel sistema produttivo locale. L'analisi per regione restituisce però un quadro articolato. Il Lazio si colloca al primo posto in Italia per incidenza del valore aggiunto del SPCC, con una quota pari al 7,7%. Seguono, con valori comunque significativi, Toscana (5,4%), Emilia-Romagna (5,3%) e Marche (5,1%). Più contenuto risulta invece il peso del comparto in Umbria (4,4%) e, soprattutto, in Abruzzo (3,6%). Approfondendo ulteriormente il dettaglio territoriale, le differenze appaiono ancora più accentuate. Roma emerge come principale polo del Centro, con un'incidenza dell'8,5% del valore aggiunto del SPCC sull'economia provinciale, collocandosi al terzo posto nella graduatoria nazionale, dopo Milano e Gorizia. Restano tra le prime dieci province italiane anche Arezzo (7,6%, sesta), Firenze (7,4%, settima) e Modena (6,3%, decima). All'opposto, le incidenze più basse - inferiori al 3% - si osservano nelle province di Livorno (2,4%), Frosinone (2,7%) e Rieti (2,9%), delineando una marcata polarizzazione territoriale. Sul fronte dinamico, le performance risultano complessivamente inferiori alla media nazionale. Tra il 2021 e il 2024 il valore aggiunto del SPCC dell'area è cresciuto del 17,3%, a fronte di un incremento del 19,2% registrato a livello italiano. All'interno della macroarea, tuttavia, non mancano segnali di maggiore vivacità: spiccano Umbria (+21,9%), Abruzzo (+20,8%) e Toscana (+20,1%), mentre più contenuti risultano gli andamenti di Marche (+13,9%) e Lazio (+14,8%). Le imprese attive nel Core Cultura - il nucleo delle attività economiche legate alla produzione di beni e servizi culturali superano le 93 mila unità e rappresentano il 5,1% del totale delle imprese dell'area, una quota leggermente superiore alla media nazionale (4,8%). Di particolare rilievo il comparto dei videogiochi e del software, che con 11.139 imprese e 5,8 miliardi di euro di valore aggiunto incide per l'11,9% sul totale delle imprese Core e per il 15,4% sul valore aggiunto complessivo del SPCC dell'area. Infine, sotto il profilo occupazionale, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo garantisce circa 524 mila posti di lavoro, pari al 6,2% dell'occupazione del Centro, valore superiore alla media nazionale (5,8%), con punte particolarmente elevate nel Lazio (7,5%), in Toscana (6,1%) e in Emilia-Romagna (5,9%). © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo Incidenza in percentuale.
Menu