• di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo

Essere fra i maggiori protagonisti, per numero, qualità e importanza degli incarichi, nella ricostruzione del Centro Italia dopo i devastanti terremoti del 2009 e del 2016, è un risultato che travalica i confini della tecnica per caricarsi di significati e simbologia. È questa una delle grandi sfide che hanno visto protagonista la Di Vincenzo Dino & C. negli ultimi anni. La storia dell’azienda inizia nel 1948 con l’aggiudicazione del primo appalto. Oggi, dopo oltre 70 anni, l’impresa Di Vincenzo Dino & C., con sede a San Giovanni Teatino (CH), ha 300 dipendenti in Italia, un fatturato previsto per l’anno 2025 di oltre 180 milioni ed è leader nazionale nella ricostruzione, nel restauro e nel miglioramento antisismico degli edifici storici, oltre che nelle costruzioni civili e industriali e nelle infrastrutture.

Tra gli interventi recenti di conservazione si segnalano il Monastero di San Marco ad Offida (AP), Palazzo Benadduci a Tolentino (MC) e Palazzo Saladini ad Ascoli Piceno, tutti colpiti dal violento sisma del 2016. L’intervento più importante in corso è il Complesso Don Minozzi di Amatrice, denominato Casa Futuro. Il progetto è stato redatto dall’architetto Stefano Boeri, e prevede il riutilizzo di oltre il 60% del volume totale delle macerie, il reimpiego delle terre da scavo e l’integrazione di 930 pannelli fotovoltaici nelle coperture. Tutto per ridurre l’impatto ambientale dell’intervento e garantire l’efficientamento energetico, con una enorme attenzione all’inserimento paesaggistico dell’edificio nel territorio del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

 www.dvc.it

Progetti correlati

Scelti per te

Ricerche correlate

SOCIAL

Devi accedere per poter salvare i contenuti