Il Sistema produttivo culturale e creativo in Abruzzo è in crescita.Questo è un bene perché Cultura e creatività generano valore non solo nei rispettivi settori, ma producono effetti positivi sull'intera economia e sulla società.Non è un caso che L'Aquila sia stata designata Capitale italiana della Cultura 2026. Riconoscimento che è il risultato di una presenza diffusa, in tutta la regione, di istituzioni culturali, imprese creative, professionisti, associazioni, eventi e progettualità di qualità": così Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, commenta i dati del rapporto "Io sono cultura 2026" dal quale emerge che il 'Core cultura regionale abruzzese', il nucleo duro del Sistema culturale, genera 749 milioni di euro di valore aggiunto, con un ecosistema culturale e creativo articolato e diffuso.
L'indagine, alla sedicesima edizione, presentata all'Università Mercatorum di Roma, è realizzata da Fondazione Symbola insieme a Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e Deloitte.
In termini di incidenza del valore aggiunto del Sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell'economia regionale, l'Abruzzo è al 12/o posto nella graduatoria nazionale (13/o per incidenza degli occupati). Nel Mezzogiorno la regione occupa la seconda posizione in entrambi gli indicatori, preceduta solo dalla Campania. 'Architettura e design' ed 'Editoria e stampa' rappresentano i due pilastri del Core Cultura abruzzese.
Dal punto di vista occupazionale, il Core Cultura concentra una quota rilevante delle professioni culturali e creative: architetti, designer, comunicatori, professionisti dell'editoria, operatori dello spettacolo, sviluppatori software e specialisti della valorizzazione del patrimonio culturale, in totale 12.325 unità, il 2,2% degli occupati regionali.
Pescara è il principale polo del Core Cultura, con 230 milioni di valore aggiunto e 3.786 occupati; occupa il sesto posto tra le province italiane per quota di valore aggiunto prodotto nel comparto Comunicazione e il settimo nel comparto Architettura e design. Le province dell'Aquila e di Teramo presentano un'incidenza del Core Cultura in linea con la media regionale. L'Aquila evidenzia il peso più elevato delle Performing Arts, delle arti visive e del Patrimonio storico-artistico.
Nella provincia di Teramo acquista molto peso il comparto Software e videogiochi (23,2% del valore aggiunto). Chieti, pur registrando valori assoluti del Core Cultura analoghi a quelli delle altre province, registra un'incidenza inferiore sul totale dell'economia provinciale. Si distingue, invece, per la forte incidenza di Architettura e Design, che supera il 31% del valore aggiunto del Core provinciale.Tra 2021 e 2025 in Abruzzo gli occupati del Core Cultura aumentano dell'8,5%, tra il 2024 e il 2025 la crescita raggiunge il +2,5%, oltre la media nazionale (+2,1%) con l'incremento più sostenuto nella provincia di Chieti (+9,8% nel quinquennio).







