Quasi il 60% dei costumi prodotti nel mondo è realizzato con i tessuti di un’azienda italiana: Carvico, leader globale dei tessuti tecnici elasticizzati per i nuotatori, rifornisce infatti molti dei principali brand internazionali dell’abbigliamento sportivo. L’impresa, che ha per l’appunto sede a Carvico (BG), è un colosso che nel 2021 aveva un fatturato superiore a 260 milioni con una quota di export che toccava soglia 80%. Una realtà che, partendo da un piccolo borgo lombardo, si è espansa in tutto il mondo: dall’Asia all’Africa, fino al continente americano.

Tratto identitario di Carvico è l’attitudine all’innovazione: se già negli anni ’70 era tra i pochissimi pionieri nell’uso dell’elastomero, nel 2010 l’azienda bergamasca ha inaugurato un centro R&S che lavora per lo sviluppo di tecnologie, prodotti e processi. Grazie a questi investimenti, sono nati tessuti come VITA, realizzato per il 78% da poliammide rigenerata, e Revolutional, coperto da due brevetti proprietari. Quest’ultimo, in particolare, è stato pensato per diventare la seconda pelle dell’atleta: leggerissimo (pesa solo 155 g/m²) e sottilissimo (circa il 50% in meno rispetto ai tessuti simili), ha ottime prestazioni di traspirabilità ed è resistente a cloro e usura. Un prodotto di enorme successo, dal quale Carvico ha derivato anche Revolutional Eco, che assicura le stesse performance tecniche ma con un maggiore tasso di sostenibilità ambientale, perché realizzato con filo di nylon rigenerato.








