La manifestazione 'La Terra chiamò' si terrà il 5 dicembre in Piazza del Popolo a Roma, promossa da oltre dieci organizzazioni ambientaliste e del Terzo settore tra cui ASviS, Fondazione Symbola, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Marevivo, Venice Climate Week, WWF Italia e Avvenire come media partner. L'evento punta a riportare la crisi climatica al centro del dibattito pubblico, con partecipanti provenienti da scienza, arte e cultura, amministrazioni locali, territori, volontariato, imprese e nuove generazioni. Quattro richieste ai governi riguardano: elevare il clima all'agenda politica riconoscendo la crisi come questione di sicurezza, accelerare mitigazione e adattamento abbandonando i fossili, potenziare le rinnovabili e ridurre le emissioni, proteggere territori e popolazioni esposte e far pagare agli inquinatori i costi della transizione. I promotori citano dati sull'emergenza: oltre 50.000 decessi in eccesso per caldo nelle città europee e 13.303 decessi in 87 aree urbane italiane, temperature mediterranee fino a 8°C oltre la media, stime UE di rese agricole inferiori all'8% per mais e al 7% per patate, e l'inflazione alimentare potrebbe salire di 0,3-0,8 punti percentuali nei prossimi dodici mesi; entro il 2070 potrebbero diventare invivibili aree dove oggi vivono oltre due miliardi di persone.







