La gestione e la manutenzione dell’immenso patrimonio storico del nostro Paese non è solamente una questione culturale. Edifici storici, chiese, musei e castelli sono solitamente caratterizzati da una scarsissima efficienza energetica, che incide direttamente sui costi in bolletta e sull’inquinamento prodotto. In particolare, è il riscaldamento di questi edifici, le cui mura e gli infissi sono dotati di scarsa capacità di isolamento con conseguente dispersione di calore, ad incidere maggiormente sui loro costi di gestione e sulle emissioni di CO2 prodotte. Un’innovativa soluzione in questo senso arriva da Teon, azienda con sede a Monza nata nel 2015 e attiva nella produzione di sistemi di riscaldamento e raffreddamento per edilizia storica, domestica e industriale.
Le pompe di calore Teon, che prelevano il calore da fonti naturali come acqua di falda, aria o terreno, sono particolarmente indicate per l’efficientamento energetico degli edifici storici, perché per la loro installazione non è necessario intervenire sulle murature o sulle pavimentazioni. A Torino, in sostituzione delle vecchie caldaie a metano di un immobile di pregio del centro storico, sono state installate due pompe di calore geotermiche TEON di potenza termica complessiva di 500 kW. In questo modo, è stato possibile ottenere un risparmio stagionale di ca. 77 mila metri cubi di metano bruciati sul posto, evitando così l’emissione in loco di ca. 147 tonnellate di CO2 e dimostrando come, con le soluzioni giuste, anche edifici storici possano diventare modelli di sostenibilità.

