Cosa collega un premium brand della moda come Falconeri e il mondo della vela? Per capirlo bisogna tornare alle origini del marchio: l’azienda con sede a Malcesine (VR) prende il nome da Hugh Falconer, esploratore ottocentesco che ha dato un contributo fondamentale all’evoluzionismo naturalistico. Da questo legame fortissimo con la natura, Falconeri ha sviluppato un rapporto elitario con le discipline sportive outdoor, come il golf, gli sport invernali e, appunto, la vela. L’azienda veneta ha infatti una stretta relazione con la FIV e con la Nazionale italiana, collaborando ai principali eventi della federazione e con atleti di fama internazionale, come il velista Ruggero Tita, campione olimpico e brand ambassador Falconeri.

Elemento centrale dell’identità Falconeri è l’impiego di fibre naturali pregiate, come cashmere proveniente dalla Mongolia, seta, lana, cotone e lino, lavorate attraverso un equilibrio tra artigianalità italiana e tecniche produttive innovative. Per assicurare la qualità delle fasi realizzative, circa il 92% della produzione avviene in stabilimenti di proprietà, consentendo un presidio diretto di ogni fase del processo. Parallelamente, Falconeri aderisce al Cashmere & Camel Hair Manufacturers Institute e ad altre iniziative e certificazioni di sostenibilità come la Sustainable Fibre Alliance, il Fashion Pact e Bluesign, impegnandosi a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera e a promuovere pratiche più responsabili nei confronti delle comunità locali, della biodiversità e del benessere animale.









