Nel 2026 Cressi festeggia i suoi 80 anni, caratterizzati dalla continua ricerca, con lo sviluppo di soluzioni innovative che hanno riscritto il modo di concepire gli sport acquatici. Brevetti passati alla storia, come la pinna Rondine, che nel 1953 fu la prima ad avere la pala in gomma fusa alla calzatura, o la maschera Quantum, prodotta dal 2022 con un sistema di termoregolazione interna che sfrutta l’aria espirata dal naso per evitare l’appannamento. Oggi, a quasi un secolo dalla fondazione, l’azienda mantiene la sede principale a Genova: la produzione viene effettuata in Italia e resta saldamente nelle mani della famiglia Cressi, pur essendosi trasformata in una società per azioni leader del settore, con fatturati da decine di milioni di euro e l’80% della produzione destinata all’export.

Le attrezzature prodotte dall’impresa ligure per gli sport acquatici sono molteplici: dalle maschere da immersione alle mute, dalle scarpette da scoglio ai fucili per la pesca, dai dispositivi tecnologici per la subacquea alle pinne. Si tratta di prodotti innovativi come la maschera Zeus, che sfrutta la tecnologia dual frame e una struttura rastremata per unire silicone e telaio senza interruzioni, ottenendo un design compatto e massimizzando le performance idrodinamiche: il rivestimento opaco limita i riflessi sott’acqua, mentre la membrana brevettata antiappannamento convoglia l’umidità lontano dalle lenti, aumentando visibilità e comfort in immersione. Nel catalogo Cressi trovano posto anche prodotti per la vela e per il windsurf, come gli occhiali da sole Ninja, studiati appositamente per l’utilizzo in mare.









