Il sistema produttivo culturale e creativo dell’Abruzzo continua a crescere e si conferma una componente strategica dell’economia regionale. Nel 2024 il settore ha generato 1,314 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 3,6% dell’economia abruzzese, con una crescita dell’1,8% rispetto al 2023. Gli occupati sono 22.857, pari al 4,0% del totale regionale.
A livello provinciale, Pescara, seguita da Chieti, guida la classifica regionale per valore aggiunto e occupazione complessiva nei settori culturali e creativi. Chieti, seguita da Pescara, è invece prima per numero di professionisti della cultura attivi nei comparti manifatturieri e dei servizi, confermando un ruolo centrale nel tessuto produttivo creativo regionale.
L’Aquila si distingue come prima provincia per valore aggiunto e occupazione nei settori legati al patrimonio artistico e alle performing arts, mentre Teramo risulta prima, insieme a Pescara, nel comparto software e seconda nell’editoria, sempre per valore aggiunto e occupazione.
Un quadro che restituisce l’immagine di un Abruzzo plurale, in cui la cultura non è solo patrimonio storico e artistico, ma anche innovazione, tecnologia e lavoro qualificato.
“La cultura deve diventare una leva di sviluppo regionale”, sottolineano Domenico Sturabotti, direttore di Fondazione Symbola, e Roberto Di Vincenzo, amministratore della Fondazione. “È una scelta strategica per costruire futuro in Abruzzo”, aggiungono, evidenziando come investire nel sistema culturale e creativo significhi rafforzare competitività, coesione sociale e attrattività dei territori.