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Al di là della contrapposizione mediatica tra gli appuntamenti di Assisi e Davos, i due eventi della scorsa settimana dimostrano che la sostenibilità e la lotta ai cambiamenti climatici si stanno imponendo come priorità nel dibattito pubblico e nelle agende politiche. Nella città umbra venerdì c'è stato il primo incontro tra i firmatari del Manifesto di Assisi, iniziativa che ha chiamato a raccolta istituzioni, imprese e associazioni che hanno testimoniato il loro impegno per un'economia sostenibile che rappresenta un'occasione di sviluppo per il nostro Paese (QE 24/1). A livello europeo, uno dei "pilastri" della Commissione targata Ursula von der Leyen è il Green deal e ora Bruxelles sta cercando di reperire i 1.000 miliardi di euro necessari (QE 12/1). Su questo tema - ad Assisi - è intervenuto il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli. Si potranno ottenere "risorse che andranno a toccare i giganti del web e che potrebbero andare direttamente all'Unione". La questione è piuttosto spinosa dato che gli Stati Uniti hanno fatto sapere di essere pronti a difendere i colossi di Internet anche attraverso tasse sui prodotti europei, ha avvertito proprio da Davos il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. Parlando di risorse proprie della Ue e della necessità di trovare anche fondi per la green economy che non provengano dai singoli Stati membri, Sassoli ha aggiunto che "Green deal e bilancio dell'Unione sono due facce della stessa medaglia".

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Da Assisi a Davos, la sostenibilità si prende la scena - Giampaolo Tarantino | Quotidiano Energia

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