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I casi di successo raccontati nella ricerca “100 Italian Cultural Spaces stories” promossa da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo in collaborazione con Adi

È italiano il sistema di illuminazione artistica del Museum of Modern Art di Copenhagen così come la teca hi-tech che protegge la Gioconda al Louvre di Parigi, le sedute del Teatro di Novosibirsk (il più grande in Russia per dimensioni) e quelle dei multisala del colosso americano Regal Cinemas, come i tessuti scenografici del Teatro Eslava di Madrid.

Sono alcuni degli esempi di made in Italy all’estero raccontati nel rapporto “100 Italian Cultural Spaces stories. Innovazione, sostenibilità, bellezza” promosso da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo in collaborazione con Adi – Associazione per il Disegno Industriale e Adi Design Museum e presentato il 4 ottobre a Milano.

Focus spazi culturali

Il report è un viaggio attraverso tecnologie e innovazioni italiane per l’allestimento degli spazi culturali di tutto il mondo: dalle macchine sceniche ai tendaggi, dai sistemi d’illuminazione a quelli espositivi, dai pannelli per il controllo acustico ai software per il controllo climatico o dei flussi di visitatori, fino ai prodotti da costruzione e restauro. Racconta, attraverso le storie di 100 imprese, centri di ricerca, associazioni ed enti del terzo settore, un’Italia capace di farsi apprezzare a livello internazionale per la sua capacità di allestire spazi culturali con soluzioni che coniugano funzionalità e bellezza.

Cultura e bellezza

«La forza della nostra economia e del made in Italy deve molto alla cultura e alla bellezza, più che in altri Paesi», ha commentato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola: «Cultura e creatività oltre ad arricchire la nostra identità e alimentare la domanda di Italia nel mondo, possono aiutarci ad affrontare insieme, senza paura, le difficili sfide che abbiamo davanti. L’Italia ha le energie per superare la crisi che stiamo attraversando e lo dimostrano queste realtà virtuose e innovative, raccontate in questo rapporto, che sono la migliore risposta per costruire insieme, come afferma il Manifesto di Assisi, un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più capace di guardare al futuro».

«Dopo i 100 esempi di architettura del futuro e altrettanti di innovazioni sostenibili», ha aggiunto Paolo Fassa, presidente di Fassa Bortolo, «con Fondazione Symbola abbiamo scelto i 100 luoghi della cultura. Perché la cultura, più di ogni altro ambito, ha già in sé una vocazione continua alla crescita spirituale dell’uomo, all’innovazione, al futuro».

Qualità e design

«Il design ha come fine ultimo il miglioramento della qualità della vita di tutti attraverso il miglioramento della qualità dei prodotti», ha sottolineato il presidente di Adi Luciano Galimberti, «E la qualità, su cui è centrata anche la selezione di Adi Design Index 2023 che sarà presentata tra qualche settimana, si è evoluta rispetto ai parametri correnti fino a pochi anni fa. È diventata uno dei punti centrali del design: l’incrocio tra idee, tecnologie e capacitò di comunicazione».

Tutti i luoghi della cultura

Il nostro Paese vanta storicamente una grande ricchezza di luoghi della cultura, fenomeno che ha portato allo sviluppo, nel corso dei secoli, di un sapere unico nella gestione e nell’allestimento degli spazi culturali. L’Italia, con 58 siti, primeggia nella classifica Unesco del Patrimonio dell’Umanità, seguita da Cina (56) e Germania (51). A questi si aggiungono 12mila musei, monumenti, aree archeologiche, 7.886 biblioteche pubbliche e private, statali e non statali (escluse quelle scolastiche e universitarie), aperte al pubblico in Italia al 2021. L’Italia è inoltre tra le prime nazioni al mondo per numero di teatri d’opera (sugli oltre 700 teatri presenti sul territorio, escludendo siti archeologici come i teatri romani)

In questa rassegna non manca il tema dei parchi divertimento, dato che la nostra nazione vanta un distretto produttivo d’eccellenza nel Veneto dedicato alla produzione delle giostre, che esporta ovunque le nostre attrazioni: da Coney Island a New York fino al parco giochi Kaeson Youth di Pyongyang, in Corea del Nord.

Fonte: IlSole24Ore

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