Chiavi e serrature antiche sono gioielli che uniscono lavorazioni raffinate e meccanismi avanzati: arte e matematica che si fondono per dar vita a manufatti unici, che richiedono un know-how specifico per essere restaurati e riprodotti. Un saper fare che passa per le mani di poche persone al mondo, uomini come Ennio Moresco: l’artigiano veneziano che ha saldato l’80% delle lastre in piombo delle cupole della Basilica di San Marco.
Un lavoro quello di Ennio Moresco che richiede capacità di progettazione e studio del prodotto prima della sua realizzazione. Meccanismi di precisione e chiavi con mappature complicatissime che tornano a funzionare a distanza di secoli grazie a un lavoro che diventa anche filologico, con lo studio delle fonti scritte necessarie per la ricostruzione dei manufatti antichi. Un processo che è iniziato negli archivi e tra le pagine dei libri dell’800 per poi spostarsi in officina, dove le chiavi sono state riprodotte seguendo le tecniche di lavorazione originale.
Negli ultimi anni Ennio Moresco ha ridato vita alle chiavi e alle serrature della Scuola Grande di San Rocco: uno degli edifici più affascinanti della Serenissima, che da metà Cinquecento è stato sede di un’importante confraternita veneziana e famoso per la sua collezione di dipinti di Tintoretto. Rinascono così le chiavi che servivano per aprire e chiudere il portone centrale della Scuola e altre porte del palazzo: due, che hanno quasi mezzo millennio di storia alle spalle, sono state restaurate, mentre una terza è stata ricostruita ex novo.









