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E' quanto emerge dal rapporto I.T.A.L.I.A. 2019 realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison che mette in luce tutti i punti di forza del Made in Italy apprezzato all'estero e sconosciuto agli italiani.

(Teleborsa) - Con un surplus manifatturiero di 106,9 miliardi di dollari, l’Italia si classifica fra i primi cinque paesi al mondo, sfruttando le potenzialità che derivano dal focus su qualità e innovazione. E’ quanto emerge dal rapporto I.T.A.L.I.A. 2019 realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Presentato oggi, a Treia, nella sessione di apertura del XVII Seminario estivo di Symbola, il rapporto nasce per raccontare questa parte del Paese. Arrivato alla sua quarta edizione è stato realizzato in collaborazione con IMA e Comieco; con la partnership tecnica di Google, Ipsos Italia e di Si.Camera e il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri, dell’Ambiente.

“Un’Italia di cui essere orgogliosi di cui spesso, però, non c’è piena consapevolezza. Un viaggio di scoperta in un Paese che ha i talenti e le risorse per guardare negli occhi il futuro”, si sottolinea nel rapporto, volto ad approfondire i vantaggi del Made in Italy, considerando i più diversi settori: dall’Industria al Turismo, dall’Agroalimentare al Localismo, dall’Innovazione all’Arte e alla Cultura.

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Fra i primi cinque paesi al mondo per surplus manifatturiero c'è l'Italia - IlSecoloXIX.it

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