Fondata nel 1952, Ermentini Architetti è una realtà con oltre 70 anni di storia, collaborazioni con archistar del calibro di Renzo Piano e più di 200 realizzazioni. Punto di riferimento per il restauro conservativo, lo studio con sede a Crema (CR) vanta un gran numero di pubblicazioni scientifiche, si è aggiudicato tre premi internazionali e ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia. Nel tempo Ermentini si è fatto promotore e animatore di un movimento, la Shy Architecture, che guarda al restauro con approccio timido, cauto e micro-invasivo. Tra gli interventi recenti, spiccano quello nella Chiesa di S. Maria in Bressanoro, quello a Villa Emo a Monselice (PD) e il progetto della controfacciata del duomo di Firenze.
Nel restauro del castello di Cavernago (BG), per esempio, è possibile leggere alcuni pilastri della filosofia green che anima lo studio lombardo: la cultura della manutenzione e il necessario ripensamento dei progetti relativi ai tetti e alle reti di raccolta delle acque piovane, imposto dai cambiamenti climatici. In tempi recenti, il castello ha subito danni alle coperture ed infiltrazioni d’acqua, per via delle violente precipitazioni atmosferiche, causa dello scivolamento dei coppi e del danneggiamento di murature ed affreschi. Con un approccio minimale e non invasivo, Ermentini ha pianificato un attento lavoro manutentivo che ha coinvolto anche le maestranze artigiane dei Conciatetti e ha previsto l’utilizzo di ganci di fissaggio pressoché invisibili dal basso e la sostituzione delle tegole rotte con elementi di recupero della stessa natura.

