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di Fondazione Symbola e Deloitte

Nell’indagine diretta sono stati approfonditi anche i livelli di competenza e conoscenza di pratiche del design finalizzate al miglioramento della sostenibilità ambientale (Sustainable Development Goals - SDGs) di tutti gli step del Ciclo di Vita di un prodotto o servizio.

Il tema della sostenibilità emerge come rilevante per il settore. Il 91,7% dei soggetti intervistati reputa medio-alto il proprio livello di competenza in materia (in crescita rispetto all’88% del precedente rapporto), con un picco del 98,8% nel caso delle piccole-medie imprese, per le quali anche l’indicazione di un livello di competenza classificato come “alto” è più elevata (79,8% vs una media del 56,7%).

La conoscenza della materia da parte degli operatori intervistati si ripercuote sull’adozione di pratiche di sostenibilità ambientale per la realizzazione dei progetti. Per l’87,4% degli intervistati, con una accentuazione per le organizzazioni di maggiore dimensione (97,1%), gli aspetti della sostenibilità sono considerati imprescindibili in tutti o nella maggior parte dei processi/attività.

I settori che ad oggi richiedono maggiormente servizi di eco-design sono:

  • Automotive (52,0%), soprattutto rivolgendosi alle imprese di design (nel 65,1% dei casi).

  • Arredamento (44,6%), che invece richiede questo tipo di servizi sia alle imprese che ai progettisti.

  • Agroalimentare (42,9%), con una maggiore propensione a interfacciarsi con il mondo delle imprese per questo tipo di servizi.

  • Packaging (38,0%) e abbigliamento e calzature (30,9%), settori che si affidano più ai progettisti (52% nel primo caso e 40,8% nel secondo).

  • Edilizia (28,9%) e energia (22,3%).

Si tratta degli stessi settori segnalati nella rilevazione dello scorso anno, confermando la tendenza già emersa a suo tempo di una maggiore richiesta di servizi di eco-design soprattutto nei settori tipici del made in Italy e del packaging. Cresce, seppur di pochi punti percentuali, l’incidenza nel caso dell’edilizia, della meccanica e degli altri prodotti manifatturieri, così come nella fruizione di beni culturali e ambientali e nell’healthcare.

Pertanto, non solo la domanda di design come spinta propulsiva ad innovare, ma anche l’innovazione in termini di sostenibilità ambientale stanno sempre più permeando il tessuto economico italiano, includendo ambiti e settori quanto più lontani da quelli tradizionalmente vicini a queste tematiche.

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