Dal 1992 ad oggi, il centro Eurac Research è passato dall’avere in organico 12 ricercatori a una rete di circa 700 collaboratori e oltre 50 dottorandi provenienti da più di 40 Paesi del mondo. Una realtà internazionale, con 11 istituti riuniti nella sede di Bolzano, partner in 60 Paesi in cinque continenti e collaborazioni con enti di primo piano, tra cui, l’ESA e numerose altre istituzioni. La transizione energetica a 360 gradi è oggetto di studio soprattutto da parte dell’Istituto per le Energie Rinnovabili, un lavoro che tocca anche il risanamento energetico di edifici storici, grazie ad un team di ricerca dedicato che conta 15 collaboratori, impegnati a coniugare transizione green e vincoli riguardanti l’edificato storico.
Nell’Hygrothermal testing lab, Eurac testa e sviluppa materiali e soluzioni per l’isolamento e l’efficientamento energetico degli edifici antichi insieme a imprese del settore, grazie a strumenti all’avanguardia come bilance analitiche, camere climatiche, stufe di essicazione ed estrattori a pressione. Pannelli in fibra di canapa e intonaci termoisolanti, ad esempio, vengono analizzati studiando le prestazioni e le proprietà dei materiali impiegati. Un’altra importante ricerca ha riguardato l’umidità di risalita: una delle principali problematiche dell’edificato storico. Eurac ha comparato e analizzato le diverse metodologie per la diagnosi quantitativa della presenza d'acqua nei materiali, mettendo così a disposizione delle imprese del settore un ampio bagaglio di conoscenze scientifiche.

