Produrre energia senza sottrarre terra all’agricoltura è una delle sfide della transizione verde. Per anni il fotovoltaico ha significato meno campi, meno colture, meno produzioni. È proprio nel tentativo di superare questo limite che nasce l’intuizione di REM Tec: trasformare il suolo agricolo in un sistema produttivo doppio, capace di generare simultaneamente cibo ed energia. Da questa visione nasce la tecnologia Agrovoltaico®, brevetto italiano che oggi rappresenta uno dei modelli più avanzati al mondo, capace di far coesistere e ottimizzare la produzione di energia da fonti rinnovabili e la produzione agricola.
Il valore aggiunto di questo brevetto in termini di competitività sta nell’avere integrato in modo efficace due esigenze fondamentali: la sostenibilità ambientale ed economica, con risultati documentati in termini di efficienza, competitività e sostenibilità. Consente di massimizzare la resa del suolo, migliorare la produttività agricola, ridurre i costi operativi e generare un doppio flusso di reddito da energia e coltivazioni.
Il cuore dell’innovazione è un sistema biassiale di inseguimento solare installato su una struttura sopraelevata a circa 4,5 metri. I pannelli, orientabili in modo indipendente, modulano in tempo reale luce e ombra sul terreno sottostante. È questo controllo dinamico a rendere Agrovoltaico® diverso da qualsiasi fotovoltaico tradizionale: l’ombra non è più un effetto collaterale, ma diventa uno strumento agronomico. Le ricerche condotte con l’Università Cattolica di Piacenza, il CNR e altri istituti hanno infatti dimostrato che molte colture – tra cui uva da tavola, cereali, orticole e piante officinali – migliorano rendimento e qualità se protette nelle fasi critiche da eccesso di irraggiamento. La gestione intelligente dell’ombreggiamento riduce l’evapotraspirazione, abbassa il consumo idrico e aumenta la resilienza in condizioni di siccità.
I risultati economici confermano il potenziale: le aziende agricole che adottano Agrovoltaico® registrano incrementi del reddito fino al 18%, mentre sperimentazioni su colture di alto valore mostrano aumenti di produttività fino al 25%. Allo stesso tempo, l’impianto produce energia rinnovabile senza sottrarre terreno alle attività agricole, generando un secondo flusso di reddito e migliorando la stabilità finanziaria delle aziende. La struttura è prefabbricata, leggera, riciclabile e completamente removibile e, soprattutto, non altera in modo permanente l’uso del suolo: un requisito decisivo per la conformità alle norme europee e alla nuova PAC.
È un elemento decisivo per favorire la diffusione delle fonti rinnovabili: rendendo il fotovoltaico pienamente compatibile con l’attività agricola, si amplia la superficie installabile, si accelerano gli investimenti e si contribuisce in modo diretto alla decarbonizzazione del sistema energetico e all’aumento della biodiversità. Oltre all’energia prodotta dai pannelli solari, i terreni agricoli generano anche biomassa e dunque Agrovoltaico® contribuisce a incrementare ulteriormente la quota di fonti rinnovabili nel mix energetico.
Le analisi LCA condotte da ENEA evidenziano performance ambientali superiori rispetto al fotovoltaico a terra: il maggior uso di materiali è compensato dalla multifunzionalità del sistema e dal miglioramento dei servizi ecosistemici. Il potenziale della tecnologia è stato evidente fin dai primi impianti realizzati da REM Tec nel 2011, tra i primi esempi operativi di agrivoltaico avanzato in Europa. Da allora la progressiva diffusione in Italia, Francia, Cina, Giappone, Portogallo e Israele mostra la scalabilità della soluzione e il riconoscimento internazionale del know-how italiano. Con la diffusione globale del fotovoltaico e la crescente domanda di sistemi multifunzionali, Agrovoltaico® apre nuove opportunità per l’export di componentistica, servizi ingegneristici, progettazione e licenze industriali.

