Le origini del Lanificio Leo risalgono alla seconda metà del XIX secolo: era infatti il 1873 quando nasceva quella che ad oggi è la più antica fabbrica tessile della regione Calabria. L’azienda con sede a Soveria Mannelli (CZ) è un pezzo di storia dell’artigianato italiano, una realtà che ha saputo innovarsi durante i suoi 153 anni di vita e che oggi ospita anche un vero e proprio museo d’impresa, uno spazio che affianca la produzione tramandando memoria e sapere.
Guardando il parco macchine del Lanificio, si ha un’idea chiara del lungo percorso dell’azienda: ai telai storici di fine ‘800 si affiancano i macchinari più moderni, quelli di ultima generazione e le più recenti tecnologie CAD/CAM. Queste ultime sono utilizzate dall’impresa per realizzare la tessitura a maglia jacquard, facilitando la riproduzione di grandi disegni ed eliminando le ripetizioni. La longevità e il successo internazionale dell’azienda calabrese sono figli proprio di questa capacità di raccontare e proteggere la tradizione, riuscendo però ad innovarsi con prodotti design-oriented, tecnologie avanzate e un branding contemporaneo. In collaborazione con importanti designer e aziende partner, l’impresa realizza anche edizioni limitate che a volte contano solo poche decine di pezzi numerati e firmati che rientrano in progetti più ampi di valenza socioculturale. Un caso è il plaid indossabile Eden prodotto in co-branding con Farm Cultural Park: con ogni capo acquistato si finanzia la piantumazione di un albero all’interno di Palazzo Micciché, edificio storico siciliano presidio FAI e oggetto di riqualificazione.









