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Lo studio Symbola Imprese, grazie alla coesione performance migliori p.14 Imprese, con la coesione maggiore competitività e performance migliori Lo studio Symbola Le aziende coesive crescono più delle altre: i155,3% stima fatturato in crescita Sara Deganello «Per capire la forza dell'economia italiana è spesso utile guardare le imprese e la società più che affidarsi agli algoritmi delle agenzie di rating. Emilia-Romagna, siamo nei giorni dell'alluvione e delle migliaia di frane. Oltre 350 milioni di metri cubi d'acqua si riversano in poche ore su un territorio di 80o chilometri quadrati mettendo in ginocchio circa ioo comuni. Trentaseimila persone lasciano la propria casa. L'emergenza si sta spostando a Ravenna dove la grande massa d'acqua rischia di sommergere la città. Nella lotta contro il tempo, nel susseguirsi frenetico di tragedie l'ultimo bilancio ci parla di i6 vittime e grandi gesti di umanità, accade che la C.A.B. Ter.Ra., la cooperativa agricola più antica d'Italia, fondata nel i888 da Nullo Bandini, in accordo con la prefettura e la protezione civile decide, per alleggerire la pressione dell'acqua sulla città, di tagliare l'argine del canale Magni e allagare oltre 200 ettari di terreni dei 7o soci della cooperativa. La comunità e la città di Ravenna sono salve». Si apre con questa testimonianza il rapporto "Coesione è Competizione", promosso da Fondazione Symbola, Unioncamere e Intesa Sanpaolo e presentato a Mantova ieri durante il XXI Seminario Estivo di Symbola, organizzato con Saviola, Tea group e Fassa Bortolo. Un atto generoso che diventa esempio e conferma: la coesione, la capacità delle aziende di intrecciare dialoghi significativi al proprio interno e all'esterno con le comunità di appartenenza, «è un motore straordinario per affrontare grandi crisi e le sfide che abbiamo avanti». Le imprese coesive crescono più delle altre: per il 2023 il 55,3% stima un aumento di fatturato rispetto al 2022 (contro il 42,3% del resto delle aziende), una quota che arriva al 60% per il 2024 (contro il 39%). Registrano inoltre risultati migliori per quanto riguarda l'occupazione (34,1% contro 24,8%), le esportazioni (42,7% contro 32,5%), gli investimenti in sostenibilità (62,1% contro 33,2%) e la rendicontazione in ques+to campo (16,9% contro 8%), l'adozione di tecnologie digitali nel periodo 2022-2024 (46,9% contro 24,4%), e di forme di innovazione (tre su quattro). In Italia nel 2022 le imprese coesive sono state il 43%, nel 2020 condizionato ancora dalla pandemia erano il 37%, il 32% nel 2018. «La coesione è un formidabile fattore produttivo in particolare in Italia, e anche per questo l'Unione Europea ha indirizzato le risorse del Next Generation EU per rilanciare l'economia su coesione -inclusione, transizione verde e digitale. Con l'obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050. Una sfida di enorme portata che chiede unità al Paese e vede protagoniste le imprese raccontate in questo rapporto. Come afferma il Manifesto di Assisi: "Non c'è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c'è in Italia". La coesione è essenziale per costruire un'economia e una società più a misura d'uomo e per questo più capaci di futuro», ha commentato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, ha confermato: «La coesione è davvero un fattore determinante per la competitività delle imprese. Non solo in termini di fatturato, ma anche di propensione alla transizione green e digitale, le chiavi decisive di sviluppo dell'economia italiana». Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha infine sottolineato come «la capacità di resilienza dimostrata dalle imprese in questi anni difficili e il loro contributo al rilancio dell'economia passa anche dalla loro abilità di attuare politiche coesive e di intessere relazioni con gli altri attori dello sviluppo: imprese, lavoratori, istituzioni, scuole e università, banche, mondo associativo, non profit, consumatori», e ricorda che appena il 16% delle imprese coesive si trova al Mezzogiorno, «ma il loro numero è in crescita e si muove ad un ritmo doppio rispetto a quello del resto del Paese (+21,6% nel 2022 rispetto al 2020 contro Pim)».

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Lo studio Symbola. Imprese, grazie alla coesione performance migliori - Sara Deganello | Il Sole 24 Ore

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